Lino Pastore di Giurgola Stampi: “Uno scenario da cambio di passo”

Lino Pastore, Sales Manager e socio di Giurgola Stampi

Nonostante oltre un mese di chiusura forzata, il nostro 2020 si è chiuso con un segno positivo, grazie ai clienti che ci hanno sostenuto continuando a investire e all’impegno di tutti i collaboratori nel ripartire e recuperare il tempo perduto. Va sottolineato che l’acquisizione di commesse legate all’emergenza Covid, come alcuni stampi dedicati a prodotti per la sanificazione e la farmaceutica, ha ampliato un carico di lavoro già importante, mettendoci – paradossalmente – nella difficoltà di non riuscire a rispettare tutte le consegne. L’attività del secondo semestre si è concentrata su progetti che molto probabilmente avremmo affrontato anche in una situazione “ordinaria”, grazie a una buona capacità di riorganizzare l’offerta commerciale utilizzando le tecnologie digitali in sostituzione di fiere e visite dirette. Tutti i segmenti nei quali operiamo hanno infatti confermato la necessità di continuare ad aggiornare le attrezzature per migliorare e aumentare la produzione. Nonostante il prolungarsi della pandemia, abbiamo acquisito nuovi clienti, soprattutto in Russia e nell’Est Europa, senza dimenticare Spagna, Messico e gli altri mercati internazionali in cui operiamo. L’Italia, che continua a rappresentare il 50% del nostro fatturato, ha risposto con altrettanta positività, e questo è un fattore che mi rende particolarmente orgoglioso.

La vivacità del mercato si sta confermando anche nel 2021. Nel primo trimestre abbiamo registrato risultati più brillanti rispetto allo stesso periodo del 2019 e gli ordini finora acquisiti mi fanno ragionevolmente pensare a un anno che, nella peggiore delle ipotesi, sarà in linea con il precedente ma con buona probabilità decisamente migliore. Lo scenario, dal punto di vista degli imprenditori del nostro comparto, è infatti molto incoraggiante. I Governi stanno mettendo in campo azioni importanti: sgravi fiscali, incentivi e iniezioni di liquidità che saranno sicuramente utili a chi vorrà investire, soprattutto se ha sofferto la crisi dovuta alla pandemia, che in questo clima favorevole avrà la possibilità di riprendersi. Il timore che tutto si blocchi nuovamente non deve essere un limite, ma un incentivo per tenere alta l’attenzione.

Abbiamo superato un periodo davvero critico, che ha costretto gli imprenditori a confrontarsi con problematiche inedite, lasciandoci un’importante eredità da cogliere: la capacità di continuare a utilizzare le nuove tecnologie e un approccio al lavoro che prima erano famigliari solo nelle grandi aziende nordamericane. Oggi, anche una piccola realtà italiana ha recepito il paradigma dell’homeworking, delle riunioni a distanza, della condivisione di informazioni tramite cloud. L’imprenditore ha capito che può fidarsi del suo personale, anche se non lo vede varcare i cancelli dell’azienda ogni giorno, perché la performance è più importante di un cartellino con le timbrature. Questo significa credere nelle persone che lavorano con te e per te e, soprattutto, guardare ai risultati.

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