La plastica riciclata diventa attraente grazie ai granuli per effetti speciali

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Presso il proprio stand 2207, nel padiglione B2 della fiera internazionale Fakuma (Friedrichshafen, 17-21 ottobre 2023), Sirmax Group presenta numerose novità. L’azienda di Cittadella (Padova) prosegue decisa sulla strada della sostenibilità e dell’economia circolare, nobilitando la plastica post consumo e realizzando un vero upcycling: da rifiuto, il materiale monouso diventa un prodotto di valore, con caratteristiche estetiche e meccaniche del tutto simili a quelle della plastica vergine. Per quanto riguarda i prodotti, sono infatti innovative le formulazioni di compound con alta percentuale di materiale riciclato dalle particolari caratteristiche estetiche e di performance.

Sul fronte della ricerca, invece, gli sforzi maggiori si stanno concentrando sui settori “core”: l’appliance, nell’ambito del quale l’azienda può vantare la certificazione UL Carta Gialla HB per il materiale riciclato, e il settore automotive, con un’attenzione particolare verso l’interno auto e i materiali per la mobilità elettrica.

Interni auto: materiali circolari per coniugare estetica e decarbonizzazione

Placchette relative ai granuli a effetto speciale

L’ultima frontiera Sirmax nell’innovazione di prodotto risiede in una particolare gamma di materiali chiamata Naturally Inspired. Attraverso particolari finiture e goffrature, il polimero è in grado di simulare alcuni effetti presenti in natura (vedi foto d’apertura, ndr), unendo versatilità e sostenibilità del materiale plastico. Grazie a questo approccio si ottengono, così, polimeri che richiamano la pietra naturale, il marmo, il granito, il tessuto, il legno, o l’effetto di un cielo stellato. Inoltre, a seconda delle specifiche del cliente e del suo obiettivo di ridurre la CO2 durante il life cycle del prodotto, materiali post consumo e/o di origine biologica possono essere inclusi in diverse percentuali all’interno della formulazione.

Con la linea Naturally Inspired,Sirmax propone un nuovo modo per interpretare l’estetica dei componenti per auto, non solo richiamando le esperienze tattili delle fibre naturali o le esperienze visive, ma fornendo anche materiale di design per gli interior delle automobili. Una conseguenza di questo nuovo approccio è la limitazione dell’utilizzo dei rivestimenti in tessuto e, quindi, un risparmio dei tempi e dei costi di assemblaggio.

Pannello porta senza odori indesiderati e che mantiene la resistenza

Questo pannello portiera, realizzato anche con PP riciclato, sarà al centro della case-history illustrata da Sirmax al Congresso delle Materie Plastiche 2023

Gli studi e le sperimentazioni dei centri di ricerca Sirmax hanno portato alla formulazione di un compound di polipropilene additivato con il 5% di talco e contenente il 30% di PP riciclato post consumo, che rappresenta un’alternativa al materiale vergine nelle applicazioni per interni auto, come i pannelli delle portiere, il vano portaoggetti e la console centrale. Si tratta di un compound della famiglia Green Isofil, in grado di risolvere le problematiche legate al mantenimento delle proprietà meccaniche, agli odori indesiderati o alla presenza di composti organici volatili sulla superficie delle finiture interne.

La case history del pannello-portiera targato Sirmax presenta un approccio innovativo: il materiale perfezionato mantiene le proprietà di resistenza agli urti o di resistenza ai graffi, risolve la collosità e l’odore, ma soprattutto riduce l’impronta di carbonio fino al 21% rispetto alla materia prima vergine. Per questo, tale case-historyverrà presentata alla XXVIII edizione del Congresso delle Materie Plastiche, organizzata per l’8 novembre a Milano dall’Associazione Italiana dei Tecnici delle Materie Plastiche (TMP) e dalla rivista Plastix.

“Nel settore automotive stiamo raggiungendo risultati eccellenti grazie al lavoro dei nostri centri di ricerca e sviluppo”, afferma il presidente e CEO di Sirmax Group, Massimo Pavin. “Il mondo dell’auto sta attraversando una trasformazione epocale; l’adozione sempre più spinta dell’auto elettrica ne è una prova. Ma ci sono anche temi come l’utilizzo della plastica post consumo e quello degli scarti a fine vita. I costruttori di automobili si stanno interrogando sulla riprogettazione di auto che possano essere sostenibili anche dopo il loro utilizzo e noi li stiamo accompagnando in questo percorso di trasformazione”.

Dallo scarto industriale arrivano i granuli “diversamente estetici”

Oltre al compound destinato all’automotive, Sirmax Group presenta a Fakuma anche alcune formulazioni per il settore elettrico e degli elettrodomestici (appliance), che derivano da scarti plastici pre-consumo. Si tratta di materiali specifici per placche per interruttori o piccoli elettrodomestici. Il materiale riciclato da scarto industriale viene additivato con particolari pigmenti dall’effetto puntinato, che ne enfatizzano la provenienza. Queste formulazioni vanno a soddisfare una particolare domanda del mercato che cerca il materiale riciclato e vuole metterlo in evidenza, per dichiarare i propri sforzi nell’ambito della sostenibilità. I puntini colorati all’interno della matrice polimerica utilizzata, che può essere di diverso colore, rappresentano il “diversamente estetico” di un componente che esalta una scelta ambientale ben precisa.

Aumenta la produzione in Usa e in India

La stretta di mano tra Massimo Pavin (a destra), presidente e CEO di Sirmax, e Achal Thakkar, managing director di Autotech-Sirmax India, in occasione della firma dell’accordo per l’ampliamento dello stabilimento indiano

Dopo aver incrementato la produzione del compound autoestinguentesu base polipropilene nella sede di Anderson (Indiana, Usa), il gruppo guarda ora all’India, dove sono già presenti due stabilimenti in joint venture con il Gruppo Tipco (Autotech-Sirmax India). Qui sono previsti due importanti progetti di espansione. Il primo riguarda il potenziamento dell’impianto già esistente di Palwal, con l’installazione di estrusori avanzati, ad alta velocità e ad alto rendimento, e di attrezzature da laboratorio. Sarà inoltre ampliato lo spazio produttivo di circa 7000 metri quadri e saranno installate ulteriori quattro linee, assieme a nuovi magazzini e sistemi automatizzati di movimentazione dei materiali. Questo porterà a una capacità produttiva totale dello stabilimento di più di 30 mila t/a.

Il secondo progetto riguarda la costruzione di un nuovo impianto “greenfield”nel sud dell’India, vicino alla regione di Bangalore-Hosur. Sarà il quattordicesimo del gruppo Sirmax e porterà la sua capacità produttiva complessiva in India a oltre 82 mila t/a. La nuova espansione, per la quale è previsto un investimento complessivo di circa 6 milioni di euro (500 milioni di rupie indiane), non contribuirà solo allo sviluppo della comunità locale creando posti di lavoro, ma servirà anche a soddisfare la domanda di materiali Autotech-Sirmax nei settori della mobilità elettrica, della componentistica elettrica ed elettronica, dell’appliance.

“Si tratta di azioni che consolidano la partnership tra Sirmax e il Gruppo Tipco e che pongono le basi per una crescita futura ancora maggiore di quella fin qui registrata”, aggiunge Pavin. “Il potenziamento del sito di Palwal e il futuro stabilimento, che sarà pronto entro il 2026, ci permetteranno di rafforzare ulteriormente la nostra posizione nel mercato indiano e del sud-est asiatico”.

Certificazione UL Carta Gialla HB

Sirmax riserva al Fakuma non solo le novità di prodotto e aziendali. Arriva per il gruppo un’attestazione importante: la certificazione UL Carta Gialla HB. Rilasciata dagli Underwriters Laboratories, garantisce un determinato comportamento alla fiamma di un materiale plastico a seguito delle prove di laboratorio. Per il settore dell’elettrodomestico, le prove di resistenza al fuoco sono state fatte su Green Isofil e Green Isoglass, due famiglie di prodotti con diverse percentuali di plastica riciclata. Sirmax è tra le prime aziende a portare la certificazione UL nel comparto appliance. Ad avere, cioè, il materiale riciclato certificato Carta Gialla adatto all’elettrodomestico. Granuli che sono facilmente utilizzabili anche per altri settori e applicazioni.


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