Matteo Terragni di Engel Italia: “Obiettivo: transizione green e non solo”

Matteo Terragni, Managing Director di Engel Italia

Il 2020 è stato un anno eccezionale sotto ogni punto di vista, che ha messo a dura prova tutte le aziende, chiamate ad affrontare le difficoltà del presente e pianificare il futuro prive di ogni certezza. Un periodo di emergenza, durante il quale abbiamo garantito la massima vicinanza agli end user e organizzando l’attività di back office in remoto dove possibile, senza però trascurare l’assistenza tecnica diretta nei reparti produttivi. Molti interventi sono stati risolti a distanza attraverso il sistema Engel e-connect24, del quale i nostri end user stanno ormai apprezzando efficacia e potenzialità talvolta rimaste inedite. Sono convinto che la pandemia abbia impresso un’importante accelerazione verso la transizione digitale, non solo legata agli incontri da remoto, ma anche alle scelte tecnologiche sempre più orientate verso le soluzioni intelligenti del nostro pacchetto Smart Machine e Smart Service.

Per quanto riguarda il mercato, il primo semestre dell’anno scorso è stato segnato dall’accelerazione, piuttosto scontata, del medicale e dell’imballaggio, a fronte della contrazione dell’automotive. La nostra presenza capillare, trasversale grazie alla focalizzazione specializzata nei diversi settori, ha permesso di coglierne le opportunità con ordini importanti. Dalla fine di giugno abbiamo assistito a un’eccezionale ripresa di tutti i mercati – tuttora in atto –, che ci ha permesso di chiudere l’anno con una crescita del portafoglio ordini a doppia cifra in percentuale rispetto al 2019. L’automotive, a dispetto di tutte le previsioni, è stata protagonista di una significativa ripresa: molti progetti che hanno risentito dell’incertezza del periodo sono stati sbloccati, con un recupero nella vendita di macchine quasi totale. Analogamente, lo stampaggio tecnico è cresciuto, con una forte richiesta di presse a iniezione di alta gamma, come la nostra tecnologia senza colonne o le macchine all-electric, permettendoci di raggiungere un ottimo posizionamento nel mercato con la e-motion e la e-mac, dove la nuova generazione è stata lanciata proprio l’anno scorso. Anche le macchine di tonnellaggio più elevato, come la linea duo, hanno visto uno sviluppo interessante, probabilmente impresso dalla rapida ripresa del settore automobilistico e dalle agevolazioni legate a Industria 4.0, che dovrebbero fare da traino anche quest’anno.

Sempre in tema di incentivi, punteremo sulle opportunità connesse alla transizione ecologica offerte dal Recovery Fund, proponendo un nuovo concetto di macchina basato su un sistema modulare che permetta di trasformare materie plastiche riciclate da post consumo con problemi di variabilità nella composizione, corrosione e gassificazione molto importanti. La sostenibilità, da diversi anni, è un aspetto rilevante della nostra strategia di gruppo, che nel 2020 è stato dichiarato da Bloomberg uno dei 50 “climate leader” globali, l’unico costruttore di macchine per stampaggio di materie plastiche incluso nella classifica. Con questi presupposti, sostenuti anche dalle previsioni del FMI, che vedono il Pil italiano del 2021 in rialzo rispetto a tre mesi fa (da +3% a +4,2%), il futuro dovrebbe tornare a sorridere.

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