Marco Rigon di Aquila Service: “I vantaggi del team e di una buona pianificazione”

Marco Rigon, CEO e Sales Manager di Aquila Service

Non è stato certamente un periodo facile, ma il bilancio del 2020 è nel complesso positivo. Un risultato non scontato, vista la riduzione forzata dell’attività a cui molte aziende sono state costrette durante il lockdown, che abbiamo affrontato con tenacia indubbiamente favoriti dalla possibilità di supportare alcuni dei comparti più trainanti. Da marzo a maggio, infatti, siamo riusciti a consegnare e installare impianti destinati principalmente al settore dell’imballaggio alimentare. Dalla metà di giugno la situazione è cambiata e abbiamo assistito a una progressiva impennata delle richieste di nuovi macchinari, che ci ha permesso di chiudere il 2020 realizzando addirittura il miglior fatturato degli ultimi anni. Un successo che siamo riusciti a raggiungere grazie all’assiduo impegno dei nostri collaboratori e al considerevole stock di macchine e ricambi ormai stabilmente disponibili presso la nostra sede di Breganze (Vicenza). Una scelta, quest’ultima, che si sta rivelando determinante viste le difficoltà di trasporto in container sulle rotte marittime che ci collegano al Far East (Aquila Service è distributore in Italia delle presse a iniezione giapponesi JSW e delle cinesi Chen Hsong, ndr).

Il 2021 si è aperto all’insegna della vivacità, con numerose richieste legate a nuovi progetti di investimento e qualche leggero rallentamento nei momenti di ritorno alla situazione di “zona rossa” generalizzata, ma probabilmente dovuto anche alle turbolenze del mercato delle materie prime causato dallo shortage e dal forte aumento dei prezzi. Da notare una più decisa dinamicità dell’area Nord-Est rispetto al resto dell’Italia, dove la ripartenza di alcuni progetti sembra rallentata. Quindi, salvo ulteriori situazioni impreviste, ci attendiamo un’ottima perfomance anche per l’anno in corso, trainato principalmente da alimentare, casa-arredo e medicale, mentre l’automotive non riesce ancora a uscire dall’impasse in cui langue da tempo.

Sul futuro siamo molto ottimisti, specialmente per quanto riguarda le presse full-electric di JSW, che ormai si sono guadagnate un’ottima fama dal punto di vista sia delle prestazioni, precisione e costanza assoluta, sia dell’efficienza energetica e quindi della sostenibilità in termini di impatto ambientale. La continua crescita delle vendite di questo segmento e l’orientamento da parte di numerosi clienti nell’investire su presse di taglia più importante per il futuro ci consente di contare su prospettive molto incoraggianti, che ci stiamo preparando ad  affrontare con il progetto di una nuova e più ampia sede operativa. Considerato che i distributori di JSW in altri paesi europei stanno riscontrando lo stesso andamento positivo e che la casa madre giapponese ha in serbo progetti di impatto rilevante, possiamo tranquillamente coltivare l’aspettativa che il marchio diventi, entro qualche anno, uno dei maggiori player sul mercato UE.

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