Davide Bonfadini di IMG: “Sempre più credibili per nuove sfide”

Davide Bonfadini, direttore commerciale di IMG

Dopo tre anni consecutivi con crescita media del 20%, il 2020 per le presse a iniezione per lo stampaggio di termoplastici ha inevitabilmente risentito del rallentamento dovuto alla pandemia, anche se l’anno ha comportato la perdita di soli 2 punti percentuali. Oggi il mercato sta vivendo un momento di fortissima spinta, tanto che nel primo trimestre abbiamo già venduto 130 macchine, a cui se ne sono aggiunte 30 ad aprile, per un valore di quasi 20 milioni di euro. Più spiccate, intorno al 40%, le perdite nel comparto della gomma, che però in questi mesi ha anch’esso saputo fornire ottimi segnali di ripresa.

Al momento è difficile sbilanciarsi e parlare di una tendenza egualmente positiva per tutto il 2021, ma questi numeri ci portano a una serie di considerazioni. Innanzitutto, sembra definitivamente messa da parte la paura di una crisi devastante, come quella che colpì il settore nel 2009. Inoltre – e questo è per noi davvero importante – è maturata la consapevolezza di avere intrapreso la strada giusta con le scelte operate negli scorsi anni, che ci hanno portato a investire per crescere e proporre un marchio come Haitian, solido e sempre più credibile. La dimostrazione più evidente è data dall’acquisizione di importanti clienti come Electrolux, a cui abbiamo fornito sei nuove presse con forza di chiusura fino a 1.800 tonnellate, un big player della componentistica auto come SAPA Group, con 12 presse di diverso tonnellaggio, oltre al gigante dell’elettrodomestico Haier, che ha acquistato 30 macchine per gli stabilimenti in Romania.

In generale, gli ordini hanno portato a un aumento delle quote di mercato rispetto alla concorrenza. Credo venga premiata sempre più la capacità di approccio al cliente, che in noi vede oggi un partner a 360 gradi, capace di offrire non solo qualità a prezzi competitivi, ma anche un servizio qualificato. Un risultato apprezzato anche da Haitian, che nei primi mesi di quest’anno ci ha accordato la concessione della rappresentanza in tutta Europa delle loro macchine per la pressofusione di metalli, consentendoci così di ampliare il nostro raggio di azione.

Sebbene la pandemia non abbia stravolto il nostro business, si è però tradotto in un diverso approccio al nostro lavoro. Le manifestazioni fieristiche, che comunque considero fondamentali, andranno ripensate e organizzate per concentrare al meglio la possibilità di confronto diretto tra gli operatori, ma è innegabile, per quanto il rapporto interpersonale rimanga imprescindibile, che call e contatti da remoto abbiano permesso di ottimizzare il tempo di tutti. Probabilmente, anche in futuro, assisteremo a una migliore organizzazione dei contatti. Sono meno convinto, invece, che ciò possa avvenire per l’assistenza tecnica: è indubbiamente importante l’utilizzo del servizio da remoto in una fase emergenziale, ma la capacità di inviare un tecnico direttamente dal cliente sarà sempre uno dei migliori biglietti da visita per chi fornisce macchine.

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