3D print: il filo che conduce

A Mecspe, nella Piazza dell'Innovazione plastica, verrà stampato live, con tecnologia FDM, un filamento elettricamente conduttivo sviluppato da Lati e Filoalfa

filoalfa

Una delle tecnologie che hanno fatto parlare di sé negli ultimi anni è senza dubbio l’additive manufacturing. Tecnica che, seppur ben nota agli operatori del mondo delle materie plastiche per la produzione di prototipi, si sta affermando nella realizzazione di piccole serie di manufatti finiti. L’unico limite, la disponibilità di polimeri con caratteristiche tecniche paragonabili a quelle dei granuli plastici tradizionali. Limite che a Mecspe (Parma 17-19 marzo), nella “Piazza dell’Innovazione plastica” (padiglione 6, stand H56), Lati e Filoalfa supereranno stampando dal vivo Alfa Ohm, un filamento in compound termoplastico elettricamente conduttivo ottenuto elaborando formulazioni “di frontiera”, tra cui i nanotubi di carbonio. Il comportamento elettrico del filamento è di tipo non ohmico e con una resistenza di volume tipica attorno ai 10 ohm x cm. Come rilevato sperimentalmente, Alfa Ohm permette il trasferimento di piccole correnti, quindi di segnali e informazioni: proprietà che possono essere sfruttate, attraverso la deposizione di piste conduttive mediante stampa 3D, per applicazioni innovative in ambito medicale, elettrico & elettronico, telecomunicazioni.

Oltre alla dimostrazione live delle potenzialità del filamento Alfa Ohm, in due seminari tenuti il 17 e il 18 marzo alle ore 12, nella “Piazza dell’Innovazione plastica”, Luca Posca di Lati illustrerà le caratteristiche e le opportunità offerte dall’impiego dei compound speciali Lati per 3D print e per stampaggio a iniezione.

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