SoTecIn Factory: prima call per innovazione e tecnologia della value chain

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Nell’ambito di Horizon Europe, è stata lanciata la prima Call di SoTecIn Factory: il programma finanziato dall’UE con risorse totali pari a 3,3 milioni di euro, destinate alla realizzazione della transizione green, tramite iniziative innovative che perseguano l’economia circolare e prevedano progetti a basse emissioni di carbonio.

Connettendo industria e società con progetti capaci di accrescere la circolarità dei prodotti nelle filiere chiave e promuovendo la cultura dell’innovazione sociale nelle imprese manifatturiere europee, SoTecIn Factory sostiene i cambiamenti socio-industriali, realizzati attraverso la tecnologia, concentrandosi sulle specifiche value chain dei comparti: alimentare, idrico e nutrizionale, tessile e delle materie plastiche.

Ai 50 selezionati andranno fino a 100 mila euro, suddivisi tra premi e contributi finanziari, ai quali si potranno aggiungere percorsi di formazione e tutoraggio, con un coinvolgimento peer-to-peer. Lo sportello, aperto agli inizi di luglio 2023, resterà operativo fino al 28 settembre 2023. C’è ancora tempo, quindi, per partecipare alle sfide, di cui cinque rientrano proprio nel comparto plastico. Vediamo come.

Le sette value chain e le dieci R della circolarità

Il progetto europeo SoTecIn Factory offre finanziamenti per soluzioni sostenibili, attuate grazie all’innovazione tecnologica, con la realizzazione di cinque interessanti sfide nel comparto plastico e degli imballaggi

Il bando ha, come obiettivo, lo sviluppo e l’implementazione di progetti capaci di combinare innovazione tecnologica e progresso sociale, in modo da favorire le sfide circolari relative a una o più value chain. Sono sette le catene del valore su cui si concentra il progetto di SoTecIn Factory, ricollegandosi ai principi indicati dal Piano d’azione dell’UE per l’economia circolare: elettronica e ICT, batterie e veicoli, tessile, edilizia e costruzioni, alimenti e, logicamente, plastica e imballaggi.

Si punta alla ristrutturazione delle value chain, rendendole circolari e capaci di basse emissioni di carbonio. Attraverso la logica delle dieci “R”, tipica dell’economia circolare (Refuse, Rethink, Reduce, Reuse, Repair, Refurbish, Remanufacture, Repurpose, Recycle, Recover, come riportato al punto A del bando), i partecipanti dovranno presentare un prodotto o un servizio che risulti innovativo e convincente, capace di interrompere la linearità attuale e passare alla circolarità, grazie alla tecnologia.

Le soluzioni offerte dai partecipanti, così come i modelli di business, dovranno essere “auspicabili, fattibili e attuabili”, in relazione all’impatto commerciale e sociale. Non è semplice, ma le sfide lanciate dal programma, che sono 21 con diversi finanziatori suddivisi per regione europea, qualora realizzate potranno davvero contribuire al raggiungimento degli obiettivi previsti dall’Agenda 2030.

Le cinque sfide per la plastica

Tra le value chain si colloca anche quella delle materie plastiche (Plastics & Packaging), che adotta fruttuosamente l’economia circolare, in maniera molto diretta: sfruttando la progettazione circolare e le tecnologie abilitanti, e forti della condivisione delle conoscenze, le innovazioni potranno favorire la riduzione o la sostituzione del monouso, massimizzando allo stesso tempo le soluzioni di imballaggio green-oriented.

In particolare, la “missione plastica” prevede la realizzazione di progetti lanciati e finanziati dai cosiddetti “challenge owner”, realtà imprenditoriali o soggetti diversi (organizzazioni private, enti pubblici o organizzazioni no-profit) che, spinti dal desiderio di risolvere una problematica specifica, sostengono economicamente i vincitori.

Le sfide, in questo ambito, si focalizzano sulle suddette “R” della circolarità, ma anche sulla conoscenza necessaria del processo di Life Cycle Assessment (LCA). I challenge owner chiedono agli innovatori sociali idee capaci di realizzare una delle seguenti cinque specifiche “challenge”:

  1. Una comunicazione dell’impatto globale relativo alla sostenibilità dei prodotti riciclati.
  2. La progettazione di un valido sistema di ritiro per gli imballaggi di vernici.
  3. Lo sviluppo di imballaggi intelligenti riutilizzabili per i prodotti cosmetici e per quelli dell’industria beauty.
  4. La produzione di un modello di business che riesca a tracciare il riutilizzo degli imballaggi nei diversi settori.
  5. Soluzioni ecologiche per la riduzione del consumo di plastica nei materiali di imballaggio.

Chi sono gli Innovatori sociali?

Gli Innovatori sociali – è questa la definizione che viene utilizzata dalla call – sono coloro che accettano la sfida e presentano progetti per realizzarla. Potranno essere persone giuridiche, singole organizzazioni ma anche consorzi, legalmente stabiliti in un paese membro dell’UE, comprese le regioni ultraperiferiche (https://european-union.europa.eu/principles-countries-history/country-profiles_en). Sono altresì ammesse a partecipare le entità legalmente costituite e residenti nei paesi associati a Horizon Europe (https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/docs/2021-2027/common/guidance/list-3rd-country-participation_horizon-euratom_en.pdf).

Tra i requisiti richiesti vi è l’assenza di specifiche condizioni societarie (fallimenti, liquidazioni o status di impresa in difficoltà, secondo la normativa europea), e la non contestuale appartenenza ad altri consorzi, in maniera diretta o indiretta. I progetti dovranno essere originali, ovvero non gravati da diritti di terzi (e da possibili future recriminazioni) e, qualora un soggetto partecipi a più proposte nell’ambito della stessa Call, verrà escluso da tutte.

Agli Innovatori sociali, oltre alle risorse finanziarie, verrà offerto un supporto diretto da parte di un team che li supporterà nella realizzazione della dimostrazione tecnologica del progetto, prima dell’immissione in commercio. I beneficiari, poi, potranno avere accesso a risorse qualificate, che coadiuveranno i progetti in ambito tecnologico, potranno collaborare con partner, migliorando le proprie capacità, e partecipare alla progettazione di nuovi modelli di business. Avranno così una maggiore visibilità, utile per diffondere sul mercato le proprie innovazioni tecnologiche.

Dall’approccio verticale al ruolo di proponente

È possibile partecipare scegliendo una delle tre diverse modalità operative suggerite dal bando: si può infatti seguire la linea dell’approccio “classico” o, andando oltre gli schemi, diventare finanche proponente di una nuova sfida, sempre nell’ambito delle sette catene del valore.

La prima opzione, quella “top-down”, prevede la presentazione del proprio progetto attraverso la selezione di una delle 21 sfide proposte (al punto 1.3. Selected Challenges Summary del bando), funzionalmente alla missione settoriale e alle specifiche condizioni per ogni value chain. Per la plastica, i paesi destinatari sono quelli delle regioni del Centro-Nord Europa (Germania, Danimarca, Austria, Svezia, Finlandia), ma tutti possono esporre i progetti innovativi, qualora in possesso dei requisiti richiesti.

Diversamente, si può uscire dagli schemi e optare per la seconda possibilità (bottom-up), ovvero la strada della “innovazionetout court. In questo caso, qualora il soggetto abbia un proprio progetto – diverso da quelli dell’elenco – potrà presentarlo, indipendentemente dal perimetro regionale, a condizione che sia però realizzabile. Infine, c’è la terza opzione, ovvero la partecipazione come “proponente di una sfida”, qualora in contatto con un’organizzazione (pubblica o privata) che abbia in fieri la realizzazione di una challenge in linea con quelle della call: i due potranno partecipare come consorzio, presentando una soluzione congiunta.

Procedura, deadline e step temporali

Le diverse fasi del programma

La call è stata lanciata nel mese di luglio e lo sportello verrà chiuso il prossimo 28 settembre 2023. Per presentare la domanda, bisognerà accedere alla piattaforma F6S compilando la modulistica e inviando la proposta utilizzando il modello SoTecIn Factory. Seguirà una valutazione da parte di soggetti esterni, che verificheranno il ricorso alle strategie circolari “R”.

Attenzione, perché prima della deadline, ovvero il giorno 20 settembre 2023, sarà possibile partecipare a un webinar Open Call Info, attraverso il quale si potranno dirimere eventuali dubbi, grazie alle informazioni dettagliate e alle direttive per la presentazione della proposta. È altresì possibile contattare il team tramite un apposito form, inviare una mail (sotecinfactory@f6s.com) o consultare le FAQ (in calce alla pagina). Infine, con il glossario predisposto da SoTecIn Factory, risulterà più semplice comprendere le diverse terminologie.

Dopo la chiusura dello sportello si procederà alla selezione e l’elenco dei selezionati sarà annunciato entro fine novembre 2023. La fase di implementazione, invece, durerà da gennaio a luglio 2024, mentre la fase 2 verrà avviata nell’ottobre del 2024, con termine entro il febbraio 2025. Per tutte le altre informazioni, la versione integrale del bando è rinvenibile on line al link: https://sotecinfactory.eu/wp-content/uploads/2023/07/Annex-1_Guideline-for-Applicants_FINAL-VERSIONpdf.pdf.

Marianna Capasso


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