RiCircoLo, un nuovo bando per la filiera della plastica

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È in partenza il nuovo bando di Regione Lombardia che, con cinque milioni di euro, offre contributi a fondo perduto per incentivare azioni di economia circolare.

Lo attendevamo già da novembre 2023 e lo avevamo anticipato sul numero di marzo 2024, della rivista cartacea Plastix, ma ora è ufficiale: approvato con Decreto n. 5293 del 2 aprile 2024, il bando Ri.Circo.Lo. (Risorse Circolari in Lombardia) aprirà ufficialmente gli sportelli il prossimo 7 maggio 2024.

L’incentivo, destinato alle PMI lombarde per sviluppare azioni di economia circolare nell’ambito della filiera plastica (e tessile), servirà a promuovere la riconversione delle attività produttive verso un modello di economia circolare, per mantenere quanto più a lungo possibile il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse. Il totale disponibile ammonta a 5 milioni di euro, e verrà concesso sotto forma di contributi. Analizziamo tutti i dettagli.

RiCircoLo e le agevolazioni per l’economia circolare

Tabella riepilogativa (fonte: Normativa bando RiCircoLo)

La misura agevolativa finanzierà le azioni di economia circolare intraprese dalle PMI lombarde, con l’obiettivo di ridurre e gestire al meglio i rifiuti delle filiere delle plastiche (e del tessile), alla luce delle disposizioni normative previste dal Programma Regionale di Gestione dei Rifiuti e in linea con i risultati perseguiti grazie ai vari progetti europei nel medesimo ambito.

Le risorse per il bando in apertura ammontano a 5 milioni di euro, a valere sul Programma Regionale FESR 2021-2027 (Obiettivo specifico RSO2.6. Azione: 2.6.2.), e l’agevolazione assume la forma di contributo a fondo perduto, concessa per coprire fino alla metà delle spese sostenute ritenute ammissibili, ma non oltre 300 mila euro, nel rispetto delle nuove soglie previste dal “rinnovato” Regolamento de minimis (Reg. UE 2831/2023).

In alcuni casi la percentuale agevolata potrà salire al 60, in considerazione di progetti che risultino di particolare successo, o che mostrino risultati superiori alle iniziali previsioni: in fase di rendicontazione, infatti, l’impresa potrà dimostrare di essere riuscita a superare (di almeno il 30%) gli esiti attesi – dichiarati inizialmente, nella valutazione ex ante – e quindi richiedere un aumento della copertura agevolata

Il contributo concesso non è però cumulabile con ulteriori aiuti di Stato concessi dalle PA per i medesimi costi. A tal proposito, si terrà conto dell’intera struttura di controlli azionari: ciò significa che nessun altro soggetto che rientra nel medesimo perimetro societario potrà beneficiare di ulteriori agevolazioni per i medesimi costi.

I beneficiari del bando RiCircoLo

Il logo ufficiale del bando Ri.Circo.Lo. (Risorse Circolari in Lombardia)

Possono presentare domanda le piccole e medie imprese secondo la definizione europea (Allegato 1 del Regolamento europeo 651/2014), a condizione che risultino regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese.

I richiedenti dovranno presentare progetti in linea con la richiesta, sia in forma singola che aggregata: in questo secondo caso la partecipazione sarà aperta anche a soggetti diversi dalle PMI, ma costoro non potranno però ricevere contributi né imputare le spese sostenute nel cumulo agevolabile, sebbene valutabili in fase istruttoria.

I beneficiari dovranno realizzare l’intervento in una sede operativa situata in territorio lombardo: questa potrà essere attiva alla presentazione della domanda, oppure diversamente attivata entro e non oltre la richiesta di erogazione del saldo. Pertanto, in maniera diversa, potrebbe anche esserci un’apertura alle imprese non lombarde.

Non sono mai ammesse all’agevolazione le imprese appartenenti a specifici settori (pesca, produzione agricola, esportazioni, come stabilito dal “vecchio” Regolamento de minimis 1407/2013) e le compagini che versino in una condizione societaria non “sana” (fallimento, liquidazione, amministrazione controllata, concordato preventivo o altra situazione equivalente).

Progetti e spese per una “plastica circolare”

Gli sportelli per il bando RiCircoLo apriranno ufficialmente il 7 maggio 2024

I progetti agevolati dovranno “valorizzare” i residui di produzione, favorendo l’allungamento del ciclo di vita o eventuali azioni di riutilizzo di imballaggi e prodotti. I contributi potranno essere utilizzati anche per modificare le linee produttive (con l’obiettivo di realizzare prodotti e imballaggi con un minor uso di materie prime), oppure per ridurre o riutilizzare gli scarti e gli sfridi di lavorazione.

Saranno poi agevolati i progetti innovativi finalizzati alla raccolta di rifiuti, per l’ottimizzazione dei processi di preparazione per il riutilizzo o riciclo di rifiuti plastici e di bioplastica compostabile. I progetti possono essere associati a tutte le fasi del ciclo di vita delle filiere della plastica, rispettando però gli obiettivi DNSH (Do Not Significant Harm).

Le spese ammissibili, non inferiori a 50 mila euro, dovranno riguardare ambiti collegati, connessi e funzionali all’investimento: le transazioni dovranno risultare successive alla presentazione della domanda di partecipazione. Potranno riguardare l’acquisto e l’installazione di beni strumentali, macchinari, sistemi di automazione e tecnologie adattive, impianti di produzione, attrezzature e arredi.

È ammesso il “revamping” e sono agevolabili i costi di acquisto per veicoli (in specifici casi), alcuni costi di hardware e software, licenze d’uso e privativa industriale, cloud et similia (con limiti). Sono infine agevolate le spese per la tutela di privativa industriale, per le certificazioni tecniche (tra cui la registrazione REACH), per le opere edili e murarie, per le spese generali (non superiori al 7% del totale).

Come partecipare al bando

Lo sportello aprirà il prossimo 7 maggio 2024, alle ore 09:00, per chiudere (salvo esaurimento delle risorse) alle 16.00 del 18 giugno 2024. La domanda andrà presentata telematicamente, attraverso il Sistema Informativo Bandi e Servizi sulla piattaforma apposita (www.bandi.regione.lombardia.it), ma è possibile registrarsi anche prima della data d’inizio.

La procedura adottata sarà valutativa a graduatoria: questo significa che non è importante l’ordine di arrivo, quanto piuttosto la qualità della proposta. Dopo una prima fase di istruttoria formale, durante la quale saranno verificati i requisiti soggettivi dell’istante e quelli oggettivi del progetto, si passerà al merito. Saranno tenuti in considerazione anche costi e tempi di realizzazione.

Dalla pubblicazione del decreto di concessione, il beneficiario avrà 24 mesi di tempo per realizzare e rendicontare il progetto. L’agevolazione verrà erogata in due tranche: sarà possibile richiedere un anticipo, non superiore al 20% (se garantito da fideiussione), e il resto arriverà a saldo, a conclusione del progetto, in seguito alla verifica della rendicontazione.

Tutti gli ulteriori dettagli sono riportati nel bando attuativo.

Marianna Capasso


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