Bando a sostegno delle PMI lombarde per lo sviluppo dell’economia circolare

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Il servizio finanziario di API e il consorzio Comoexport hanno reso noto che è stata pubblicata un’anticipazione del bando di Regione Lombardia Azione 2.6.2. – PR FESR Regione Lombardia 2021-2027: “Economia circolare – Edizione dedicata alle filiere della plastica e del tessile”.

Il bando è dedicato alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) con sede in Lombardia, in forma singola o in aggregazione con altre imprese, ed è volto all’ottenimento di una riduzione e di una migliore gestione dei rifiuti delle filiere delle plastiche e del tessile. Questo,coerentemente con le indicazioni del vigente Programma regionale di gestione dei rifiuti e degli sviluppi di specifici progetti svolti nell’ambito della programmazione comunitaria sulle tematiche dell’economia circolare.

L’agevolazione si configura come contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili (investimento minimo di 50 mila euro + Iva), fino all’importo massimo concedibile, stabilito sulla base delle soglie previste dal regolamento europeo “De minimis”.

L’intensità di finanziamento potrà raggiungere il 60% qualora, in fase di rendicontazione, sarà dimostrato il superamento di almeno il 30% dei risultati attesi dichiarati nella valutazione ex ante relativamente agli indicatori previsti dal programma PR FESR e relativa procedura di VAS.

Gli ambiti d’intervento agevolabili e le spese ammissibili

Per la data d’apertura del bando e per la determinazione completa degli ambiti occorre attendere la pubblicazione del successivo bando attuativo (foto: Comoexport)

Potranno essere presentati progetti, a titolo esemplificativo, tra gli ambiti: valorizzazione come materia dei residui di produzione; azioni di riutilizzo di imballaggi a fine vita, modifiche alle linee produttive per la riduzione dell’uso di materie prime o l’utilizzo dei propri scarti/sfridi di lavorazione, per l’introduzione di materiali da “end of waste”; progetti innovativi, con caratteristiche di trasferibilità e scalabilità, relativi a raccolte di rifiuti dedicate a frazioni omogenee ai fini dell’ottimizzazione dei processi di preparazione per il riutilizzo o il riciclo, oppure relativi a processi di preparazione per il riutilizzo o riciclo di rifiuti plastici, di rifiuti in bioplastica compostabile e di rifiuti tessili.

Per la realizzazione di tali progetti risultano ammissibili, a titolo non esaustivo, le spese sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda d’agevolazione per: acquisto e installazione di beni strumentali, macchinari, sistemi d’automazione e tecnologie adattive, impianti di produzione, attrezzature e arredi, revamping di macchinari esistenti; acquisto di hardware, di software gestionale, professionale e altre applicazioni aziendali, licenze d’uso e servizi software di tipo cloud e saas e simili, nella misura massima del 5% delle spese ammissibili per il progetto; registrazione e sviluppo di marchi e brevetti e per le certificazioni di qualità, acquisizione di marchi, di certificazioni tecniche e di eventuale registrazione REACH; acquisto di licenze di produzione, opere edili-murarie e impiantistiche, spese di progettazione e direzione lavori.

La tempistica

L’erogazione del contributo avverrà in base a una procedura valutativa a graduatoria attraverso istruttoria di merito. Per la determinazione completa degli ambiti, delle spese ammissibili, del punteggio minimo di ammissione, della modalità di attribuzione dei punteggi e della data di apertura del bando si rimanda alla pubblicazione del successivo bando attuativo. In ogni caso, per ricevere ulteriori informazioni al riguardo, le aziende interessate possono contattare il servizio finanziario di API, oppure il consorzio Comoexport.


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