Dal rifiuto, un nuovo polistirene per il packaging alimentare

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Durante il meeting pre-fiera K organizzato a Rotterdam da EMG, l’azienda chimica Ineos Styrolution ha illustrato i progressi concreti compiuti nel percorso di transizione verso un’economia circolare e a basse emissioni di carbonio.

Con oltre 90 anni d’esperienza nel settore dei polimeri stirenici, la società, rappresentata da Sven Riechers, Jana Flommersfeld e Yvonne Van Veen, ha presentato soluzioni innovative in grado di soddisfare le esigenze dei diversi settori applicativi e, al tempo stesso, supportare i clienti nel raggiungimento dei propri obiettivi climatici, sottolineando che sono ben duemila le applicazioni attive nei settori automotive, elettronica, elettrodomestici, salute, packaging, edilizia, giocattoli e tempo libero.

Ineos Styrolution punta a ridurre di 1 milione di tonnellate le emissioni di CO₂ entro il 2030, con l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica al 2050. Il piano di decarbonizzazione si articola su più direttrici, tra cui riciclo meccanico e chimico (pirolisi, depolimerizzazione, dissoluzione), sostituzione delle materie prime fossili con feedstock bio-attribuite e utilizzo di energia rinnovabile e idrogeno.

Soluzioni sostenibili in anteprima

In foto, da sinistra: Jana Flommersfeld, Sven Riechers e Yvonne Van Veen (Ineos Styrolution) al meeting pre-K organizzato da EMG

Le novità di prodotto presentate comprendono alcune soluzioni sostenibili per l’imballaggio, come un polistirene riciclato per i contenitori dello yogurt. Grazie al processo di depolimerizzazione e successiva distillazione, Ineos Styrolution chiude il ciclo produttivo passando dal rifiuto post consumo (rGPPS) al nuovo polistirene per packaging alimentare, con il risultato di una riduzione delle emissioni di CO₂ del 60% rispetto al polistirene convenzionale.

Il team aziendale presente ha anche parlato delle cuffie per bambini POGS, realizzate in Novodur® ECO P2H-AT MR50, con il 50% di contenuto riciclato meccanicamente, e dei fanali posteriori auto in Novodur® ECO HH-106 MR30, con il 30% di contenuto riciclato meccanicamente.

Tra le soluzioni bio-attribuite ci sono anche: un set gioco per bambini con Terluran® ECO GP-22 BC100 e Zylar® ECO 960 BC90, involucri autoiniettori medicali realizzati con NAS® ECO 21 BC70 (70% bio-attribuito) e filtri per l’acqua frutto di una combinazione di NAS® ECO, Terluran® ECO e Styrolution® PS ECO.

Infine, l’ABS sviluppato per il comparto giocattoli mantiene inalterate le prestazioni funzionali e la piena conformità normativa, con un’impronta carbonica drasticamente ridotta grazie sempre all’impiego di materie prime bio-attribuite.


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