Piazza TMP a Mecspe 2026: uno spazio per (in)formare

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A Mecspe quella della Piazza TMP è una presenza consueta, ma in occasione dell’edizione 2026 della fiera l’Associazione dei Tecnici delle Materie plastiche ha deciso di dare ulteriore forza alla sua partecipazione, arricchendola con iniziative importanti per l’approfondimento e la divulgazione.

di Roberto Carminati

All’edizione 2026 della fiera internazionale della meccanica Mecspe – a Bologna dal 4 al 6 marzo – l’Associazione dei Tecnici delle Materie plastiche (TMP) prende parte col suo spazio espositivo collettivo denominato Piazza TMP, che promette di distinguersi per il suo grande impatto non solo visivo. L’associazione, infatti, ha voluto perseguire con questa iniziativa l’obiettivo di riunire i suoi molti membri sotto un’unica identità strategica, oltre che d’immagine, e offrire così ai visitatori una visione d’insieme altamente professionale dell’intera filiera industriale di riferimento.

L’idea è che l’area comune possa configurarsi «come un ecosistema che riflette la complessità e l’eccellenza del comparto, dando piena visibilità a tutte le sue diverse anime. Accoglie perciò realtà che spaziano dalla precisione degli stampisti alla competenza tecnologica dei produttori di masterbatch, additivi e compound, senza dimenticare il ruolo fondamentale degli stampatori e delle aziende specializzate nel recupero e nel riciclo dei materiali. La Piazza TMP rappresenta tutto fuorché una semplice vetrina, considerando le molteplici attività che propone con il preciso intento di potenziare la funzione divulgativa e formativa che svolge.

Obiettivo: essere un punto di riferimento

L’Arena TMP prevede un percorso alla scoperta del settore materie plastiche, che ha come interlocutori principali i giovani studenti

È stato infatti messo a punto un programma fitto di interventi tecnici destinati a trovare spazio in una area speech dedicata e appositamente allestita: Arena TMP. Si tratta di «momenti di approfondimento progettati per rispondere alle sfide contemporanee del mercato, integrando le competenze tradizionali del settore plastico con le nuove frontiere dell’innovazione digitale. L’intelligenza artificiale e la sua capacità di contribuire a ottimizzare i processi produttivi e la crescente importanza della sicurezza informatica all’interno delle fabbriche interconnesse sono inevitabilmente fra i temi più caldi e d’attualità. Ma sono affrontati e declinati in maniera tale da poter proporre alle imprese una serie di strumenti concreti per la loro evoluzione.

L’anima di TMP è duplice e lo è di conseguenza quella dei programmi pianificati per l’appuntamento fieristico bolognese. Da un lato si cerca di intercettare le esigenze di aziende e professionisti e rispondervi efficacemente; dall’altro si punta esplicitamente a diventare, o meglio a confermarsi, punto di riferimento per il mondo dell’istruzione. Ecco perché è stato approntato uno spazio di accoglienza dedicato alle scolaresche in visita alla manifestazione e dunque orientarle, illustrando con chiarezza le opportunità offerte dal settore delle materie plastiche.

È un dialogo diretto quello che TMP vuole instaurare anche al di là dell’evento, così da riuscire a raccontare non soltanto il valore industriale dei polimeri, ma anche l’importanza cruciale della sostenibilità e delle corrette pratiche di recupero, promuovendo una cultura della plastica consapevole e orientata all’avvenire. Per quel che riguarda le associate partecipanti, sono 13 e in arrivo da diverse regioni d’Italia. In rigoroso ordine alfabetico, si tratta di Arca Polimeri, Bear Plast, Brescia Master, Caldara Plast, CB Brescianini, Compoteczeta, Diap, Frabel, Frigosystem Corema, Kern, Mife, Seta Polymers e Stamp.

Ogni giorno, un percorso per gli studenti

L’area riservata agli speech prevede innanzitutto di ospitare un Percorso guidato alla scoperta della filiera delle materie plastiche, che ha come interlocutori privilegiati e principali proprio i ragazzi delle scuole. È un appuntamento quotidiano in agenda alle 10 del mattino nel padiglione 36 ed è un punto di partenza fondamentale, dove l’associazione offre una panoramica rapida ed efficace di soli dieci minuti sull’intera filiera della plastica.

Ai giovani viene così offerta l’opportunità di acquisire un quadro d’insieme chiaro prima di immergersi nelle attività della fiera, iniziando dalle basi della produzione dei polimeri fino alla creazione dei compound personalizzati. Il racconto prosegue poi attraverso le tecnologie di trasformazione a valle, spiegando in modo semplice ma rigoroso i segreti dello stampaggio a iniezione, della filmatura e dell’estrusione. Il “percorso” si caratterizza perciò come un’introduzione essenziale per trasformare la visita in un’esperienza consapevole, permettendo agli studenti di riconoscere i vari processi produttivi che stanno dietro agli oggetti che utilizziamo ogni giorno.

Le relazioni di mercoledì 4 marzo

Mercoledì 4 marzo, nella Piazza TMP, è in calendario la presentazione del Progetto Pleiades, in collaborazione con l’Università IUAV

Alle 11 di mercoledì 4 marzo è in calendario la presentazione di “Progetto Pleiades – Il design incontra l’industria”. Con una durata di un’ora circa, si propone di dare visibilità e valore al connubio fra il design accademico e l’eccellenza manifatturiera attraverso un dialogo a quattro mani tra i talenti dell’Università IUAV di Venezia e i protagonisti dell’industria. È un percorso espositivo che si snoda tra idee innovative e soluzioni concrete, partendo appunto dalla presentazione del progetto Pleiades per proseguire con l’esplorazione di alcuni oggetti ideati dai giovani talenti universitari.

Ogni prodotto è raccontato attraverso una narrazione corale: gli studenti ne illustrano l’anima e il concept; i partner aziendali approfondiscono il loro ruolo tecnico nelle fasi di materializzazione. Per l’Istituto universitario di architettura di Venezia (IUAV) partecipano i docenti Laura Badalucco e Luca Casarotto. Con loro, a dar voce al panorama delle imprese, ci sono Sergio Monteverde per Ewikon, Riccardo Passuello di Uniform, Roberto Molteni di Allod e Clelia Petri di CB Brescianini. Al momento in cui stiamo pubblicando si attende il nome del relatore incaricato da parte di Arburg.

Sempre mercoledì 4 marzo, ma alle 12, sono attese la firma dell’accordo di collaborazione ufficiale e la presentazione congiunta di TMP e di Women in Plastics Italy (WIPs-IT). Quest’ultimo è un gruppo al femminile, sì, ma aperto a tutti. È la celebrazione di una sinergia preziosa tesa a dimostrare che la vera crescita avviene attraverso la condivisione di valori e obiettivi comuni. Collaborare tra realtà che operano nello stesso ambito significa, infatti, poter moltiplicare le opportunità a beneficio di tutti gli associati, mettere a sistema competenze diverse e dare una voce più forte e più autorevole all’intero comparto.

Gli incontri del 5 e 6 marzo: dall’IA al riciclo

“L’intelligenza artificiale nel settore delle materie plastiche” è il titolo della relazione programmata per le ore 11 di giovedì 5 marzo. Il presupposto e filo conduttore dell’incontro è che il futuro dell’industria passa per una gestione intelligente dei dati. L’intenzione è quindi quella di approfondire come l’IA stia rivoluzionando gli ambiti tecnici e operativi, partendo dall’innovazione nel campo della polimerizzazione per arrivare ai nuovi modelli di organizzazione della produzione.

Il viaggio prosegue con approfondimenti mirati sulle dinamiche aziendali più attuali, per spingersi sino a toccare le ultime frontiere della tecnologia grazie al contributo di partner d’eccezione. Un capitolo centrale è dedicato alla cybersecurity, qui intesa non come semplice strategia di protezione, bensì per il suo essere autentico motore di progresso. L’obiettivo è cambiare prospettiva: la sicurezza informatica smette di esser pura voce di spesa, diviene investimento strategico e fonte di vantaggi competitivi. Gli speaker (da confermare) sono: Niki Peduto per RadiciGroup, Donatella Isopi e Mirco Ippoliti per Zerouno.

Protagonista del dibattito di venerdì 6 marzo alle ore 11 è “Il mondo delle materie plastiche riciclate. L’idea di organizzarlo nasce dalla convinzione che si debba fare chiarezza su una terminologia che sovente appare contraddittoria e rischia d’ingenerare confusione. Si inizia approfondendo il concetto di bio, esplorando il vero significato della parola quando è applicata al settore delle materie plastiche e distinguendo tra ciò che è marketing e ciò che è reale sostenibilità. Non si tratta solo di teoria, quanto piuttosto di un viaggio attraverso le tecnologie di riciclo più avanzate, capaci di trasformare quello che ieri era rifiuto in una risorsa oggi preziosa e performante.

«Riprendiamoci la scena»

“Il nostro obiettivo è sviluppare sempre di più la parte di Mecspe che si occupa a vario titolo di plastica portando ovunque una ventata di rinnovamento”, dichiara Alan Catturini

«Vorrei innanzitutto dire che, nonostante l’annata non semplice e qualche defezione dovuta anche alla concomitanza o quasi di altri eventi, siamo soddisfatti del numero dei soci partecipanti», ha commentato il presidente di TMP, Alan Catturini. «Il nostro obiettivo è sviluppare sempre più la parte di Mecspe che si occupa a vario titolo di plastica portando ovunque una ventata di rinnovamento. Crediamo di poterci riprendere un palcoscenico che il settore si merita e a cui può ambire a pieno titolo. Importante è l’aver esteso un buon numero di inviti alle scuole e l’ideale sarebbe organizzare visite congiunte fra istituti e imprese per creare momenti di autentica cultura».

Mentre per l’associazione si avvicina il momento del rinnovo delle cariche direttive, è pronta la firma di un accordo con Women in Plastics Italy. «Con la sigla ufficiale», ha proseguito Catturini, «vogliamo formalizzare una collaborazione in parte già in essere. Dialogare con altre associazioni è per me determinante e WIPs-IT è particolarmente vivace, si affaccia sul mondo e ha principi che condivido appieno. Credo molto in quel che la presenza femminile può dare alla nostra industria e nella possibilità di cooperare su più progetti e iniziative: la fiera può esser cioè solo il primo passo».

Il nuovo sito web di TMP e il contesto di mercato

A proposito di partnership, quella stretta negli anni con Senaf e con l’editore Tecniche Nuove appare particolarmente fruttuosa, in virtù di «un confronto sempre proficuo». Con la loro inscalfibile volontà, i soci fanno il resto. «Non è semplice oggi convincere le aziende e le persone a investire ma crediamo di avere colto anche stavolta nel segno. Attendiamo con trepidazione la cena sociale nei giorni della fiera, alla quale l’anno scorso hanno preso parte 50 invitati: è stato un segnale tutt’altro che trascurabile».

Insieme con i suoi vertici, nel 2026 TMP rinnova il suo sito web, «forse con un po’ di ritardo rispetto alle previsioni, ma pure con l’intento di lasciare un’eredità importante a chi sarà nel direttivo futuro». E per quel che riguarda proprio l’avvenire, Alan Catturini non si nasconde. «In una situazione di perdurante crisi», ha concluso, «i player stanno consumando risorse e in questo modo le difficoltà si cronicizzano; come comparto, siamo legati all’economia delle famiglie medie e qui il quadro è controverso. Alcune spese in parte superflue si rimandano per molti motivi, costo del denaro incluso, ma al contempo per alcuni aspetti il contesto sembra in lieve miglioramento e, sebbene faticosamente, continuiamo a portare a casa il classico risultato di fine mese.

Il lavoro non manca, ma persino le grandi multinazionali sono alle prese con più di un problema, cosicché anche gli inguaribili ottimisti come il sottoscritto non possono celare le preoccupazioni. L’auspicio è che i pochi segnali positivi visibili possano via via consolidarsi. Abbiamo imprenditori geniali che resistono senza paura, ma a loro volta non possono sfuggire a uno scenario che resta complesso».

Tutti a Eurostampi

La Piazza TMP è ospitata dal padiglione 36 di “Eurostampi Plastica, Gomma e Compositi” e cioè nel contesto di un hub popolato di aziende dall’ampio ventaglio di vocazioni. Vi si ritrovano stampisti, produttori di masterbatch, materiali innovativi e additivi, fornitori tecnologici specializzati via via in trasformazione, recupero e riciclo, o ancora nell’automazione e nella digitalizzazione dei processi e nel controllo qualità, senza dimenticare l’additive manufacturing polimerico.

Vi è presente l’unità dimostrativa “Dalla plastica alla forma”, il cui scopo è offrire in modo chiaro un’esperienza a 360 gradi sui processi che portano dalla progettazione al prodotto finito. Nel segno della collaborazione fra scuola e impresa gli studenti dei CNOS-FAP salesiani accompagnano qui il pubblico lungo i vari step successivi della realizzazione di un righello: disegno, stampo, produzione, controllo e finitura.

Riservata alla stampa 3D è l’altra unità dimostrativa “AM Polimerica”, ove è possibile seguire il flusso di lavoro della creazione di componenti funzionali dalle geometrie complesse e soluzioni produttive altamente flessibili, spaziando dalla progettazione digitale alla stampa 3D fino al post-processing. Se la manifattura additiva va via via accrescendo la sua popolarità è infatti in virtù della sua capacità di ridurre i tempi di sviluppo ottimizzando le prestazioni in maniera innovativa.

È più che mai degna di rilievo, infine, l’organizzazione a Mecspe dell’evento annuale dell’Associazione europea degli stampisti: ISTMA Europe Meeting, in rappresentanza dell’articolata filiera degli stampi e nel segno del networking e della condivisione delle opportunità di crescita nel mondo.

I PROTAGONISTI DELLA PIAZZA TMP

Bear Plast: con le idee dei clienti nel cuore

A Mecspe, Bear Plast rilancia il suo ruolo di partner per le aziende del settore, sottolineando la sua svolta green dovuta soprattutto all’offerta di consulenza gratuita per creare prodotti più sostenibili

Il 2025 è stato per Bear Plast il 50° anno di attività, nel quale si è completata la transizione interna tra il fondatore Arturo Bedogni e i figli. Marco Bedogni si è confermato CEO ed è il nuovo presidente.

A Mecspe l’azienda rilancia il suo ruolo di Partner Plastico dei clienti e potenziali tali, sottolineando la svolta green della fabbrica, col raggiungimento della soglia del 50% di autoproduzione di energia grazie a un ulteriore nuovo impianto fotovoltaico, ma soprattutto offrendo una consulenza gratuita come ECO Partner Plastico, per creare prodotti più sostenibili, riducendo la loro impronta di carbonio (CFP).

Fare ecodesign significa utilizzare un approccio integrato alla progettazione, agendo su tutti i fattori che concorrono all’ottenimento di un buon prodotto e cercando di ridurne al minimo l’impatto ambientale.

Bear Plast interviene su metal replacement, plastic replacement, riduzione degli spessori, integrazione di funzioni, design for disassembling, plastica seconda vita, materiali riciclati, da fonti rinnovabili, biodegradabili e compostabili, processi meno energivori, autoproduzione di energia. Il tutto, misurabile e certificabile con LCA ISO 14067.

Caldara Plast: nel segno dell’economia circolare

Lo stabilimento della divisione compound di Caldara Plast, ad Alzate Brianza (Como)

Caldara Plast partecipa a Mecspe 2026 perché rappresenta il contesto ideale per dialogare con un mercato in continua evoluzione, sempre più attento a qualità, innovazione e sostenibilità. La fiera costituisce per l’azienda un appuntamento strategico per consolidare le relazioni con clienti e partner e per sviluppare nuove opportunità di crescita.

Da oltre sessant’anni Caldara Plast opera nella filiera del recupero e della valorizzazione delle materie plastiche, occupandosi del ritiro dei rifiuti plastici e della produzione di compound personalizzati per applicazioni industriali.

Grazie a un know-how consolidato e a impianti tecnologicamente avanzati, è in grado di trasformare lo scarto in una risorsa, offrendo soluzioni su misura in linea con le esigenze tecniche e produttive dei clienti. Investe costantemente in innovazione, automazione e controllo dei processi per garantire elevati standard qualitativi, affidabilità e tempi di risposta rapidi. In fiera porta l’impegno per un modello di economia circolare concreto, che unisca efficienza produttiva, sostenibilità e valore per il mercato.

CB Brescianini: innovazione ed eccellenza

CB Brescianini si distingue per la cura di ogni aspetto relativo alla realizzazione degli articoli in plastica: dallo sviluppo dell’idea progettuale alla realizzazione degli stampi, fino alla produzione vera e propria

Per il settimo anno consecutivo CB Brescianini partecipa a Mecspe, entusiasta di esporre alla collettiva organizzata da TMP e di condividere con i visitatori la sua visione innovativa. L’azienda si distingue per la progettazione di articoli stampati in plastica, dei quali cura ogni aspetto: dallo sviluppo dell’idea progettuale alla realizzazione degli stampi, fino alla produzione.

Fra i suoi punti di forza, l’approccio moderno e innovativo che unisce la lunga esperienza di settore all’innovazione tecnologica e gestionale, integrando sistemi digitalizzati all’avanguardia e R&D con un’attenzione particolare alla sostenibilità economica e ambientale dei processi. La sua missione è accompagnare i clienti in ogni fase del processo, trasformandone le idee in prodotti concreti di qualità e di successo.

Quest’anno CB Brescianini celebra il traguardo importante dei 40 anni con una squadra caratterizzata dall’equilibrio tra giovani talenti motivati e l’expertise di un team competente. Questa sinergia le consente di affrontare le sfide del mercato con creatività e competenza, offrendo soluzioni personalizzate e innovative che possano rispondere ai requisiti di qualità e alle necessità specifiche di ogni settore.

Diap: flessibilità sostenibile

Granuli di compound a base polipropilenica prodotti dalla società Diap di Cerreto d’Esi (Ancona)

La società Diap ha sede a Cerreto d’Esi (Ancona) e dal 1978 produce compound e masterbatch a base di PP per svariati settori merceologici e industriali, puntando a offrire ai clienti qualità, flessibilità e soluzioni innovative nel rispetto dell’ambiente, della sostenibilità e della salvaguardia della salute umana.

Da tempo partecipa a Mecspe ritenendolo l’evento di riferimento in Italia per le tecnologie 4.0 e 5.0 e focalizzato su digitalizzazione dei processi, sostenibilità e transizione energetica.

Offre opportunità di networking e, con la piattaforma Start-Up Factory, consente di instaurare relazioni con fornitori, partner e aziende di primo piano favorendo il dialogo tra le start-up, appunto, e imprese consolidate di tutto il mondo, poiché negli anni è aumentata la presenza di operatori stranieri.

Nelle ultime edizioni ha preso parte alla Piazza TMP traendone ulteriori possibilità di confronto e di condivisione con gli altri co-espositori, coi quali in qualche caso sono nate collaborazioni fruttuose.

Coi suoi 13 saloni tematici, la kermesse copre trasversalmente la filiera della produzione e per Diap è un momento d’interesse per conoscere e scoprire le principali innovazioni del mondo dell’industria.

Kern Tool Technology: canale caldo in primo piano

Sistema a canale caldo PrimTecK di Kern Tool Technology

Kern Tool Technology ha scelto di partecipare al Mecspe di Bologna in quanto è uno dei principali punti di riferimento europei per l’industria degli stampi, dell’attrezzeria e delle tecnologie produttive avanzate. La presenza in fiera rappresenta un passo strategico nel percorso di crescita dell’azienda, che nel corso dell’ultimo anno ha avviato con successo la commercializzazione del programma di sistemi a canale caldo PrimTecK, dedicato allo stampaggio a iniezione di materie plastiche.

I sistemi PrimTecK sono il risultato di uno sviluppo orientato alle reali esigenze della lavorazione di materie plastiche di oggi, con particolare attenzione ai settori del packaging, medicale, cosmetico e delle materie plastiche tecniche.

Un elemento distintivo della linea PrimTecK è l’approccio innovativo alla progettazione: il design ottimizzato dei sistemi consente una gestione termica altamente efficiente e così una riduzione del consumo energetico fino al 50% durante il funzionamento, rispetto ai sistemi generici presenti oggi sul mercato. I materiali di costruzione premium, l’elevata precisione di produzione e la progettazione modulare dei sistemi PrimTecK garantiscono affidabilità operativa, lunga durata e stabilità del processo produttivo. La partecipazione a Mecspe offre a Kern Tool Technology l’opportunità di presentare la linea a un pubblico internazionale, instaurare nuovi contatti commerciali e rafforzare il posizionamento come fornitore innovativo di soluzioni avanzate per lo stampaggio a iniezione delle materie plastiche.

Mife: dallo studio, il miglioramento delle performance

Parte dello staff di Mife, azienda che sviluppa e produce masterbatch e additivi, con soluzioni spesso personalizzate

Nata ufficialmente nel 2019 ma con radici in un’esperienza ultratrentennale nel settore delle materie plastiche Mife è giovane, dinamica e innovativa e partecipa a Mecspe per la seconda volta in capo a un percorso fatto di competenze tecniche e profonda conoscenza dei materiali. Studia, sviluppa e produce masterbatch e additivi e affianca i clienti con soluzioni su misura e un approccio sempre personalizzato e mirato. A Mecspe ritrova un evento strategico e in linea con la sua visione imprenditoriale e un ambiente ideale per far conoscere il suo metodo di lavoro sempre vocato alla qualità.

Nel 2026 è ospitata dalla Piazza TMP e convinta di poter rafforzare il dialogo coi professionisti del settore e dare visibilità alla sua attività R&D. Un tratto distintivo è, presso Mife, lo studio dei masterbatch direttamente sul carrier del cliente, così da ottimizzare il processo produttivo, migliorare le performance del materiale e ridurre il rischio di problematiche legate alla compatibilità in macchina, per una maggiore efficienza, affidabilità e qualità del prodotto finale.

L’azienda realizza anche compound tecnici e soluzioni per applicazioni specifiche e clienti con esigenze particolari, per chi cerca un partner che offra competenza, flessibilità e supporto costante.

Seta Polymers: rigenerazione su misura

Il laboratorio di Seta Polymers

Seta Polymers è una realtà padovana specializzata nella produzione di masterbatch di additivi e compound che offre ai suoi clienti soluzioni tailor-made. Puntando su innovazione e flessibilità, si propone come partner ideale per le aziende che vogliono rendere i loro materiali rigenerati sempre più performanti e sostenibili.

Anche quest’anno partecipa a Mecspe nella convinzione che rappresenti un’ottima occasione per conoscere nuovi possibili clienti, rafforzare i contatti con quelli attuali e scambiare informazioni con i principali protagonisti del mondo delle materie plastiche, per esser sempre aggiornati.

La manifestazione fieristica rappresenta il momento giusto per pubblicizzare i prodotti: ReversEVA, compound a base di EVA e PE espansi e reticolati, contenenti fino al 50% di materiali di scarto e certificati Plastica Seconda Vita (PSV); SETAcomp Sticky 01, che favorisce il riciclo di scotch adesivo e materiali appiccicosi.

Stamp: la vetrina per un nuovo inizio

Il reparto di stampaggio della società Stamp

La ragione che ha spinto il Gruppo Stamp alla partecipazione alla fiera di riferimento per l’industria manifatturiera (Mecspe 2026) è quella di poter mettere in vetrina la scelta aziendale di un’importante società storica nata nel 1943 come STAMP (Stampa Tecnica Articoli Materiali Plastici).

Un’azienda che ha voluto portare avanti l’idea del fondatore, Mario Guerini, tramite l’attuale amministratore Carlo Guerini, con una scelta di continuità nello stampaggio plastico. Tale decisione è stata manifestata prendendosi carico di una altrettanto storica azienda, ovvero Arte Plast, fondata nel 1958 e specializzata nel settore automotive e nella produzione di articoli tecnici.

In estrema sintesi, oltre a un’importante rete di sinergie e collaborazioni, l’importante palcoscenico dell’Associazione italiana Tecnici Materie Plastiche (TMP) offre una grande visibilità e questo motiva l’idea di esservi presenti e disponibili, offrendo tutti i servizi in portfolio, quali progettazione, qualità e stampaggio.

(Articolo tratto dalla rivista Plastix di febbraio 2026)

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