Patrik Noren di Sverital: “Investire credendo nelle opportunità di crescita”

Patrik Noren, Operations Manager di Sverital

A dispetto di un mercato non particolarmente brillante nel 2019 e con i primi mesi del 2020 in linea con questa tendenza, soprattutto per il rallentamento del settore automotive, stiamo proseguendo con la nostra politica di investimenti per potenziare l’unità produttiva nata proprio lo scorso anno e legata alla partnership con Arburg, con cui abbiamo siglato un accordo che ci vede partner esclusivo per lo sviluppo di isole di stampaggio chiavi in mano, lavorando in piena sintonia e sfruttando il valore aggiunto di una rete vendita in comune, che svolge il ruolo di collettore per le singole esigenze del cliente. La collaborazione con il costruttore di macchine, sebbene di vecchia data, si è consolidata ancora maggiormente a seguito dell’acquisizione da parte di Sverital di un system integrator di isole automatizzate, specializzato nel settore dello stampaggio della plastica, già da tempo nostro partner. L’operazione segna la trasformazione di Sverital da società di commercializzazione di periferiche e prodotti complementari allo stampaggio a vero e proprio produttore di sistemi di automazione nell’iniezione plastica e non solo. L’investimento, del valore di due milioni di euro, comprende anche l’acquisto di un capannone di 1.200 metri quadrati vicino alla nostra sede di Cologno Monzese (Milano) e l’assunzione di personale, per puntare a strutturarci al meglio e dare solidità all’azienda. Ad oggi, la business unit dedicata all’automazione conta già dodici addetti.

Il sopraggiungere dell’emergenza Covid ha complicato la situazione aggiungendo pesanti difficoltà per molti mercati di riferimento ma, anche se il periodo non si presenta certo ideale, proseguiamo con ottimismo nel percorso intrapreso. In particolare, abbiamo cercato di sfruttare al meglio il lockdown per completare il trasferimento di sede della nuova divisione. Ciò non significa che l’attività produttiva si sia fermata. Nello stampaggio a iniezione, i tempi di sviluppo e consegna delle soluzioni di automazione richiedono da tre a cinque mesi, quindi abbiamo continuato a lavorare, seppure a ranghi ridotti, per soddisfare le esigenze di commesse acquisite precedentemente, presidiando al contempo il comparto post-vendita e assistenza, soprattutto per garantire la disponibilità di ricambi ai clienti attivi, in caso di necessità. Oggi attendiamo le risposte del mercato alla grande crisi di questa primavera, con la convinzione di esserci sufficientemente strutturati per affrontare senza particolari problemi anche i prossimi mesi, qualora le difficoltà globali perdurassero. La speranza è che si possa contare su un rimbalzo positivo del mercato se non nel prossimo autunno, nella primavera del 2021.

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