Paolo Radaelli di New Aerodinamica: “Gli investimenti in tecnologia che fanno la differenza”

Paolo Radaelli, CEO di New Aerodinamica

Dopo un 2019 di grande crescita, con numerosi impianti realizzati in Italia e all’estero, i primi mesi di quest’anno si stavano rivelando addirittura superiori alle attese. Il lockdown non ci ha impedito di proseguire a lavorare con buoni ritmi nei mesi di marzo e aprile, durante i quali ci siamo dedicati alle richieste provenienti da Russia e altri Paesi dell’Est, che non avevano adottato provvedimenti particolarmente restrittivi per il manifatturiero. Nei mesi successivi, per un’azienda come la nostra, fortemente vocata ai mercati internazionali, le progressive restrizioni che, seppur con modalità differenti, si sono estese a tutto il mondo, hanno complicato un’attività che richiede la presenza in loco per installazioni e collaudi degli impianti. Questa condizione si è però rivelata utile per sperimentare nuove modalità di collaborazione con il cliente.

Con un’azienda greca, infatti, abbiamo concordato l’installazione e il collaudo di un nuovo impianto di aspirazione in modalità smart. Abbiamo realizzato delle schede per descrivere passo dopo passo il montaggio dei pezzi e i cablaggi elettrici, che abbiamo assistito da remoto collegandoci dall’Italia attraverso conference call e con un rapido problem solving attraverso Whatsapp. L’installazione, collaudo compreso, è stata completata in tre giorni complessivi di lavoro. Non si è trattato di improvvisazione, ma della prova concreta della semplicità dei nostri progetti, pur parlando nel caso specifico di tre linee da cento metri per lavorazioni complesse. In questo caso, hanno pagato le scelte strategiche del passato, che ci hanno visto credere fortemente agli investimenti in tecnologia 4.0. Si è trattato di un egregio “battesimo del fuoco” che ci ha permesso di toccare con mano l’alto livello tecnologico raggiunto. Chi, nel nostro settore, ha scommesso esclusivamente sul contenimento dei costi e su un’offerta al ribasso, probabilmente nei mesi della pandemia si è ritrovato completamente bloccato. Puntare sulla tecnologia, invece, significa trasmettere al cliente una filosofia che si basa non solo sulla vendita di un prodotto, ma di un servizio, che i fatti hanno dimostrato rappresentare il vero valore aggiunto della nostra offerta. Attendiamo l’evoluzione dei prossimi mesi, anche se con realismo bisogna ammettere che in tutto il mondo sono ancora troppe le incognite per delineare con certezza gli scenari futuri. Guardiamo all’evoluzione del mercato che, a partire da giugno, in Italia come all’estero, ha iniziato a registrare i primi timidi segnali di ripresa. La nostra linea è chiara: puntare a distinguerci con una proposta alternativa e fortemente influenzata dalle indicazioni del nostro settore ricerca e sviluppo.

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