Davide Bonfadini di IMG: “I vantaggi di una buona pianificazione”

Davide Bonfadini, direttore commerciale di IMG

Nonostante già dall’autunno 2019 arrivassero i primi segnali di rallentamento del mercato, sommati alle difficoltà del settore automotive, allo spettro della plastic tax e alla sempre più difficile gestione dell’immagine della plastica, la nostra attività, in particolar modo riferita ad Haitian, attraversava un periodo positivo, con l’aumento degli ordini anche per le macchine a iniezione di grande tonnellaggio. Pur in una situazione di generale difficoltà, beneficiavamo di una strategia che ci ha portati a proporci con un’offerta basata su un favorevole rapporto tra qualità e prezzo, che ci ha consentito di acquisire importanti quote di mercato.

L’arrivo del Covid-19 ci ha permesso di confermare queste sensazioni: abbiamo continuato a lavorare, rafforzando il reparto assistenza per essere a fianco dei nostri clienti rimasti aperti e, potendo disporre di un magazzino ben organizzato, siamo riusciti a fornire con il nostro parco presse le realtà più impegnate a far fronte all’emergenza, come è stato nel caso della macchina full electric (modello Zhafir Venus III Medicale) espressamente dedicata al settore medicale, resa disponibile in Europa proprio nei primi mesi di quest’anno. Terminata questa fase, il mercato si è praticamente fermato e solo dai primi di giugno abbiamo iniziato a registrare una lieve controtendenza, che potrebbe essere più sostenuta se, contrariamente a quanto avviene di solito, molte aziende si troveranno nelle condizioni di lavorare durante l’estate per recuperare il terreno perduto, in attesa di conoscere le tendenze che inizieranno a delinearsi a partire dall’autunno. Nel complesso, però, guardando i dati sulle vendite del 2020 (72 macchine a fine aprile) possiamo ritenerci abbastanza soddisfatti. Nonostante questo, ritengo che gli effetti di quanto accaduto al comparto manifatturiero richiedano risposte strategiche serie da parte delle istituzioni, sia nazionali sia europee, che potrebbero, ad esempio, essere declinate in incentivi per favorire la ripresa dei consumi. Non dimentichiamo, infatti, che settori come l’automotive e l’eldom hanno registrato cali di fatturato davvero importanti. Dal nostro punto di vista, proseguiremo sulla strada intrapresa nell’ultimo anno, articolata in una politica commerciale aggressiva sul territorio nazionale e, a livello tecnologico, nello sviluppo di macchine e soluzioni qualitativamente più elevate, che possano consentirci di accrescere la competitività nei confronti della concorrenza diretta. Un percorso che è continuato anche durante i mesi del lockdown, attraverso corsi di formazione digitali e sulle novità di prodotto effettuati in collaborazione con la casa madre.

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