Covestro prosegue la propria trasformazione nonostante un anno finanziario difficile

Condividi

I risultati commerciali di Covestro nell’anno finanziario 2023 sono stati significativamente influenzati da un contesto economico che permane difficile. È, in estrema sintesi, quanto risulta dall’annuale conferenza stampa della multinazionale della chimica, tenutasi nella mattinata di oggi, 29 febbraio, con la partecipazione del CEO Markus Steilemann e del CFO Christian Baier, e moderata da Lars Boelke, responsabile delle relazioni con i media di Covestro a livello globale.

Mentre le crisi geopolitiche hanno avuto un impatto negativo persistente sulla domanda globale e sui prezzi di vendita, i costi dell’energia e delle materie prime, soprattutto in Europa, sono rimasti ben al di sopra della media storica.

I prezzi di vendita inferiori alla media e la diminuzione dei volumi di vendita, dovuti alla debolezza della domanda globale, hanno portato a un calo delle vendite del gruppo. Rispetto all’anno precedente, nel 2023 le vendite hanno registrato una flessione pari a 3,6 miliardi di euro (-20%) attestandosi a 14,4 miliardi di euro (anno precedente: 18 miliardi di euro).

L’EBITDA è sceso di 537 milioni (-33,2%) a 1,1 miliardi di euro (2022: 1,6 miliardi). Sebbene l’utile netto dell’anno finanziario 2023 sia rimasto negativo, pari a -198 milioni di euro, è comunque leggermente migliorato rispetto all’anno precedente (-272 milioni). Inoltre, grazie a una gestione coerente del capitale circolante, Covestro ha nuovamente generato un Free Operating Cash Flow (FOCF) positivo di 232 milioni di euro (2022: 138 milioni).

Purtroppo le emissioni di gas a effetto serra Scope 1 (dirette) e Scope 2 (indirette) sono aumentate leggermente, raggiungendo i 4,9 milioni di tonnellate metriche di CO2 equivalenti (erano 4,7 milioni nel 2022). Ciò è dovuto in parte a un mix energetico ad alta intensità di emissioni dovuto all’acquisto di energia elettrica e vapore negli Stati Uniti e in Germania.

La strategia per un futuro sostenibile

Il CEO di Covestro, Markus Steilemann

“Il 2023 è stato per l’industria chimica uno degli anni più difficili degli ultimi decenni, segnato da tensioni geopolitiche, da una recessione economica mondiale e da prezzi energetici elevati, soprattutto in Europa. A ciò si sono aggiunti svariati problemi strutturali, soprattutto in Germania. La debolezza generale della domanda per i nostri settori principali si è riflessa di conseguenza sui nostri ricavi”, ha affermato Markus Steilemann, CEO di Covestro. “Per questo motivo, nell’ultimo anno siamo stati ancora più determinati nell’attuare la nostra strategia “Futuro sostenibile”. A tal fine, ci affidiamo a quattro leve fondamentali: ottenere sempre di più dai nostri impianti, aumentare i volumi delle vendite ottimizzando l’utilizzo della capacità, spostare il focus sulla domanda ad alto margine di profitto e, infine, mantenere una gestione attenta dei costi. Operando in questo modo, continuiamo a mettere tutta la nostra energia nella trasformazione di Covestro nel 2024”.

Stante un ricavo netto negativo nel 2023, il Consiglio di amministrazione di Covestro ha deciso di non distribuire dividendi per l’anno finanziario 2023, in linea con la politica del gruppo che prevede una percentuale di utili distribuiti compresa tra il 35 e il 55% dell’utile netto.

Ampliate le basi per una crescita sostenibile

Christian Baier, CFO di Covestro

“Il 2023 è stato caratterizzato ancora da un’economia globale debole. Di conseguenza, pur avendo chiuso l’anno finanziario in linea con le nostre stime, vogliamo tornare a crescere, in particolare per quanto riguarda i volumi e l’EBITDA”, ha proseguito il CFO Christian Baier. “A tal fine, nel 2023 abbiamo implementato alcuni capisaldi fondamentali: contenere i costi, continuare a investire nei posti giusti, garantire che i nostri impianti abbiano capacità adeguate per fornire i prodotti e migliorare sul piano dell’efficienza. Stiamo quindi compiendo i passi giusti nell’ottica di una crescita sostenibile a lungo termine”.

Il gruppo, per esempio, ha già migliorato l’efficienza energetica degli impianti produttivi di Shanghai (Cina) e di Dormagen (Germania). Nel 2023 ha inoltre ridotto i costi fissi per un ammontare a tre cifre. Nello stesso tempo, Covestro ha investito nell’espansione della sua gamma di prodotti sostenibili e delle capacità produttive, tra l’altro mettendo in funzione a Shanghai un impianto per il riciclo meccanico e il compounding del policarbonato. Entro il 2026 sarà quindi in grado di fornire più di 60 mila t/anno di policarbonati d’alta qualità ottenuti da materiali riciclati meccanicamente nella regione Asia-Pacifico.

Obiettivo di neutralità climatica per le emissioni Scope 3

Lars Boelke, responsabile Media relations di Covestro a livello globale

Le misure d’efficientamento implementate e avviate lo scorso anno hanno permesso a Covestro di rafforzare ulteriormente le sue basi per una crescita sostenibile e di compiere ulteriori progressi verso un modello di economia circolare e neutrale dal punto di vista climatico.

In questo ambito, il gruppo ha completato la sua strategia climatica tesa a ridurre le emissioni di gas serra. Nel 2022, Covestro aveva annunciato obiettivi ambiziosi per le emissioni Scope 1 e Scope 2, mirando a rendere le proprie attività neutrali dal punto di vista climatico entro il 2035. Il gruppo si accinge ora a compiere il passo successivo e, come obiettivo più immediato, prevede di ridurre le proprie emissioni Scope 3 di 10 milioni di tonnellate entro il 2035. Ciò corrisponde a una riduzione del 30% delle emissioni rispetto all’anno di riferimento 2021. A lungo termine, Covestro mira a essere completamente neutrale dal punto di vista climatico per quanto riguarda le emissioni Scope 3 entro il 2050.

Nel 2023 Covestro ha inoltre compiuto ulteriori progressi nell’utilizzo dell’energia rinnovabile e ha concluso un accordo virtuale per l’acquisto di energia (vPPA) per il suo terzo sito produttivo a livello mondiale a Baytown, in Texas (USA). Questo comporterà la compensazione di circa 70 mila tonnellate di emissioni di CO2 a partire dalla fine del 2024. Ciò fa seguito a diversi accordi per l’acquisto di energia elettrica firmati negli ultimi anni per i siti in Europa e in Asia. In totale, nel 2023, Covestro coprirà circa il 16% della sua domanda globale di elettricità con fonti rinnovabili (anno precedente: 12%).

Outlook per il 2024

Un momento dell’annuale conferenza stampa di Covestro tenutasi il 29 febbraio 2024

Covestro prevede che le condizioni economiche rimarranno difficili anche nel 2024. Per questo motivo, s’impegnerà particolarmente per sfruttare il proprio potenziale al fine di migliorare ancora il proprio livello di efficienza. In questo contesto, per l’anno finanziario 2024 il gruppo prevede un EBITDA compreso tra 1 e 1,6 miliardi di euro e un FOCF tra 0 e 300 milioni di euro. Per il primo trimestre del 2024, Covestro stima un EBITDA compreso tra i 180 e i 280 milioni di euro. Le emissioni di gas serra, misurate come CO2 equivalente, dovrebbero infine oscillare tra 4,4 e 5 milioni di tonnellate.


Sfoglia la rivista

  • n.3 - Aprile 2024
  • n.2 - Marzo 2024
  • n.1 - Febbraio 2024


RSS Notizie da Meccanicanews


RSS Notizie da Il Progettista Industriale


Ti potrebbero interessare

Ambiente

PMI e sostenibilità, un passo alla volta

Le piccole e micro imprese sono consapevoli dell’importanza della sostenibilità, ma faticano a realizzarla perché disorientate. Per evitare perdite di tempo e risorse occorre muoversi con razionalità,

Ausiliari

Barra a dritta con New Aerodinamica

Una Pasqua indimenticabile per il team di New Aerodinamica, che, per celebrare i primi quarant’anni della sua avventura industriale, ha “salpato le ancore” per una