I produttori di elastomeri termoplastici (TPE) sono chiamati sempre di più a combinare prestazioni tecniche, efficienza di trasformazione e concetti alternativi di materiale. Seguendo tali esigenze del mercato, Kraiburg TPE sviluppa compound a base di TPE per applicazioni che spaziano dai componenti automotive e industriali ai prodotti di largo consumo, fino ai dispositivi medicali.
Ciò che la distingue è la combinazione di competenza sui materiali, know-how applicativo e disponibilità a livello globale.
Ogni applicazione presenta però requisiti specifici. Il substrato rigido in costampaggio, la tecnologia di processo, i requisiti prestazionali e il quadro normativo possono, messi assieme, fare la differenza. Per questo l’azienda lavora a stretto contatto con i clienti per individuare il materiale più adatto per la loro applicazione. In molti progetti il suo coinvolgimento inizia con la selezione del materiale e prosegue con il supporto alla progettazione del componente, il processo produttivo e la validazione applicativa.
Trovare la giusta soluzione può significare migliorare l’adesione al polimero rigido, ridurre il peso, aumentare la durabilità e la qualità del componente, semplificare e ridurre il tempo ciclo di produzione, oppure offrire nuove opzioni nella selezione dei materiali e nella progettazione del prodotto. In altre parole, i tecnici di Kraiburg TPE partono dall’applicazione e lavorano a ritroso per trovare la soluzione più corretta in termini di materiale all’interno dei quattro mercati principali a cui si rivolge: automotive, industriale, consumer e medicale.
Come affrontare l’importante tema della sostenibilità

Kraiburg TPE considera la sostenibilità da due prospettive. Da un lato analizza ciò che può fare all’interno delle proprie attività, dall’altro ciò che può offrire attraverso i suoi materiali. A livello aziendale, per esempio, sta lavorando per ridurre l’impatto ambientale delle proprie operazioni. Quest’anno ha pubblicato il suo primo Sustainability Report globale, riferito all’anno 2025 e a tutti i siti produttivi nel mondo.
Sul fronte dei prodotti sta invece sviluppando TPE contenenti materiali riciclati oppure materie prime alternative: bio-based e certificate ISCC Plus, basati sull’approccio del bilanciamento di massa (mass-balance). Inoltre, offre molti dei suoi TPE con dichiarazione Cyclos, che certifica che il TPE può essere riciclato nello stesso flusso di riciclo post consumo di PP e HDPE.
Allo stesso tempo, la società non considera le prestazioni tecniche e i concetti alternativi di materiale come argomenti separati. Il materiale deve comunque funzionare in modo affidabile nell’applicazione. Questo è un elemento essenziale del suo approccio verso una riduzione sensata della carbon footprint (PCF) dei suoi materiali.
L’attuale portafoglio prodotti

Il portafoglio di Kraiburg TPE comprende oltre 700 prodotti, che coprono una vasta gamma di durezze, proprietà meccaniche, requisiti di processo e ambienti applicativi.
Thermolast® K è una delle principali piattaforme prodotto, con soluzioni per applicazioni automotive, consumer e industriali, mentre Thermolast® M è stata sviluppata specificamente per applicazioni medicali e farmaceutiche. L’azienda dispone inoltre di famiglie di prodotti come Thermolast® V, Hipex®, Copec® e For Tec E®, ciascuna dedicata a requisiti tecnici specifici. Il portafoglio Thermolast® R include invece soluzioni contenenti materiale riciclato e altre materie prime alternative.
“La dimensione del portafoglio, tuttavia, non è l’aspetto principale: ciò che conta è poter selezionare le caratteristiche corrette del materiale per l’applicazione e, quando necessario, collaborare con il cliente per adattare la soluzione alle sue esigenze”, ha spiegato Massimo De Fazio, key account manager (Team European Offices) di Kraiburg TPE, il quale, alla domanda “Quali soluzioni tecnologiche state presentando attualmente?”, ha così risposto: “Una delle nostre aree di attenzione attuali è la combinazione tra prestazioni tecniche e materie prime da fonti sostenibili. Quest’anno abbiamo presentato soluzioni TPE contenenti materie prime riciclate e bio-based, inclusi alcuni gradi certificati GRS (Global Sustainability Rating) e ISCC Plus. Forniamo inoltre dati relativi al Product Carbon Footprint per supportare la valutazione dei materiali. Parallelamente lavoriamo su sfide tecniche molto specifiche.
L’adesione ai termoplastici tecnici come le poliammidi è un esempio. La gestione termica ed elettrica è un altro campo particolarmente interessante. I TPE termicamente ed elettricamente conduttivi combinano la flessibilità e i vantaggi di processo degli elastomeri termoplastici con requisiti di conducibilità termica o elettrica. Questo può aprire nuove opportunità applicative laddove i TPE convenzionali non risultano sufficienti”.
Le più recenti innovazioni di prodotto e processo

“Attualmente stiamo lavorando in parallelo su diversi ambiti: materiali con contenuto riciclato, materie prime bio-based, miglioramento dell’adesione, proprietà funzionali specialistiche e soluzioni personalizzate”, ha proseguito Massimo De Fazio. “Un esempio recente riguarda un compound per sistemi di tenuta automotive contenente oltre il 50% di materiale riciclato post industriale e post consumo. Possiamo inoltre calcolare la product carbon footprint (PCF – cradle to gate) del nostro compound e la relativa riduzione ottenuta formulando il TPE con materie prime riciclate o bio-based.
Stiamo anche studiando come rendere più efficace la progettazione di componenti multimateriale. Un’adesione affidabile tra TPE morbidi e termoplastici rigidi consente ai produttori di integrare più funzioni in un unico componente e potenzialmente ridurre la complessità dell’assemblaggio”.
I TPE offrono numerose possibilità. Possono essere utilizzati nello stampaggio a iniezione bicomponente, combinando materiali morbidi e rigidi e integrando direttamente nel componente funzioni di tenuta ottimizzata in termini di compression-set, ma anche comfort tattile e resistenza a graffi e usura. A seconda dell’applicazione, ciò può ridurre il numero di componenti o le fasi di assemblaggio e offrire maggiore libertà progettuale.
Infine, Kraiburg TPE ha recentemente sviluppato elastomeri termoplastici idonei al contatto alimentare, con limitato potenziale di migrazione, per soddisfare i più stringenti requisiti certificativi quali EU10/2011, FDA, GB, Mercosur.
Cosa riserva il futuro

L’azienda ha osservato diverse tendenze che stanno plasmando il futuro dei TPE. Nel settore automotive l’elettrificazione sta creando nuovi requisiti per materiali e componenti; allo stesso tempo leggerezza, basse emissioni, durabilità ed efficienza produttiva continuano a essere aspetti fondamentali.
In tutti i settori si riscontra inoltre un crescente interesse verso materiali alternativi, economia circolare e disponibilità di dati affidabili sui materiali.
Ciò comprende feedstock da fonte sostenibile, oltre a informazioni che aiutino i trasformatori a effettuare scelte consapevoli.
Per l’azienda, ciò significa continuare a investire sia nello sviluppo dei materiali sia nelle competenze applicative.
La partecipazione al Congresso TMP 2026

Al fine di presentare alcuni dei suoi più recenti sviluppi, Kraiburg TPE parteciperà con un proprio desk al XXXI Congresso nazionale delle materie plastiche, organizzato dall’Associazione Tecnici Materie Plastiche (TMP) in collaborazione con le riviste Plastix e Stampi (Gruppo Tecniche Nuove) e che si terrà martedì 17 novembre presso il Centro Congressi NH di Milanofiori (Assago, Milano).
Per l’azienda, il Congresso rappresenta soprattutto un’occasione di confronto e di dialogo con clienti e professionisti del settore sulle sfide che stanno affrontando, per discutere con loro dove le soluzioni a base di TPE possano fare la differenza. Molte sfide legate ai materiali non possono essere risolte semplicemente selezionando un grado standard da catalogo, perché occorre analizzare il componente, la tecnologia di processo, le prestazioni richieste e gli obiettivi del cliente.
È qui che l’azienda esprime al meglio il proprio ruolo: unire le competenze sui TPE e le conoscenze applicative per aiutare le imprese trasformatrici a sviluppare prodotti tecnicamente affidabili, efficienti da produrre e pronti ad affrontare le esigenze future.




