Messico: un mercato importante per i costruttori italiani di macchinari

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Il contesto economico messicano ha presentato luci e ombre nel corso del 2026; dopo un primo trimestre in flessione, la tendenza si è invertita e le ultime previsioni stimano una crescita del PIL dell’1,5% nel 2026 e dell’1,8% nel 2027.

Per il settore materie plastiche la congiuntura può variare in base al settore applicativo: packaging alimentare, medicale, elettronica e alcune produzioni industriali mantengono prospettive relativamente solide, mentre l’automotive è maggiormente esposto alle tensioni commerciali con gli USA e alla revisione del trattato USMCA/T-MEC: nel 2025 il Messico ha prodotto 3,95 milioni di veicoli leggeri, lo 0,9% in meno rispetto al 2024. Nel corso del 2026 le relative esportazioni hanno risentito dei nuovi meccanismi tariffari statunitensi e delle discussioni sulle regole di origine.

Secondo l’associazione messicana Anipac, la filiera della plastica in Messico – che conta oltre 6000 aziende, con più di un milione di occupati (diretti e indiretti) e la cui produzione vale oltre il 3% del PIL manifatturiero – potrebbe crescere del 2,5% nel 2026. La progressione sarà però condizionata dagli esiti della negoziazione del T-MEC e dalla capacità di rafforzare il mercato interno.

Un ulteriore fattore importante è l’introduzione, il 19 gennaio di quest’anno, della nuova Ley General de Economía Circular, mirata a prolungare la vita utile dei prodotti, recuperare e valorizzare i materiali e ridurre la quantità di rifiuti destinata allo smaltimento, con lo sviluppo di manufatti secondo criteri di ecodesign. Tale legislazione dovrebbe aumentare progressivamente la domanda di tecnologie per riciclo, efficientamento, automazione e trasformazione di materiali riciclati, in un’ottica di investimenti legati non soltanto all’aumento della capacità produttiva ma soprattutto alla modernizzazione degli impianti e alla circular economy.

Focus sull’export di macchine per plastica e gomma

Il presidente di Amaplast, Massimo Margaglione

Nel 2025, il Paese si è confermato quarto importatore mondiale di macchine per materie plastiche ed elastomeri, con un valore di oltre 2,44 miliardi di euro.

Il consumo locale di materie prime ha sfiorato i 7,6 milioni di tonnellate e le previsioni al 2029 indicano che la domanda potrebbe superare 8,2 milioni di ton.

Per il Made in Italy di macchine, attrezzature e stampi per plastica e gomma il Messico rappresenta già da diversi anni uno dei mercati di maggiore interesse. Nel 2024, al culmine di un quadriennio di forte crescita, le forniture italiane di macchinari hanno raggiunto il record storico, con un valore complessivo di circa 230 milioni di euro e quote significative di “core machinery” ad alto valore aggiunto.

Nel 2025, con il 4,55% sul totale e un valore totale di 155 milioni di euro, il paese ha occupato il sesto posto nella graduatoria dell’export di settore; nelle Americhe, è il secondo partner commerciale dei costruttori italiani, dopo gli Stati Uniti.

Per supportare le aziende associate nel loro approccio al paese, nel 2025 Amaplast ha avviato – in collaborazione con Ucimu-Sistemi per Produrre, l’Associazione dei costruttori di macchine utensili – un progetto di presidio del mercato messicano con un Desk denominato “Oficina de Promoción México, Amaplast-Ucimu” che ha come obiettivi quelli di accompagnare le imprese interessate a rafforzare la propria presenza in Messico e agire da ponte con le aziende locali, nonché sostenere le azioni promozionali dell’associazione.

La partecipazione collettiva a Plastimagen 2026

Sono 32 le aziende italiane presenti nella collettiva di oltre 700 metri quadrati coordinata dall’associazione di categoria Amaplast alla fiera specializzata Plastimagen, che si svolgerà a Città del Messico dal 10 al 13 novembre 2026.

In mostra, al centro del padiglione D del quartiere fieristico Banamex, ci saranno le seguenti aziende associate: Amut, Bausano, BDL, BG Plast, BMB, Borghi, Colines, Frigosystem, Gavo Meccanica, Gefit, Giurgola Stampi, HT-Cooling, IPM, Itib, Magic MP, Moretto, Moss, OMG, Omipa, Pegaso Industries, Plas Mec, Plastiblow, Previero-Sorema, Sica, Syncro, Tecnowerk Plast e Tria.

Numerose altre aziende italiane esporranno attraverso gli stand dei propri agenti o delle filiali locali.

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