La qualità del macinato sarà al centro della partecipazione di CMG Granulators alla prossima fiera Ecomondo (Fiera di Rimini, 3-6 novembre 2026), dove sarà presente presso lo stand 301 nel padiglione A1.
Con il messaggio «Non tutto il macinato è uguale», l’azienda porterà l’attenzione sul ruolo della tecnologia di granulazione nel determinare le caratteristiche delle plastiche recuperate e l’efficienza delle successive fasi di lavorazione. Tra i protagonisti della proposta CMG ci sarà il grande granulatore EV 92-220, modello della Serie Evolution progettato per applicazioni intensive e per il riciclo su larga scala delle plastiche post consumo.
La qualità del riciclo comincia dalla qualità del macinato

La capacità produttiva è un parametro fondamentale nella scelta di un granulatore. Altrettanto importanti, nella valutazione del materiale ottenuto, sono l’uniformità dimensionale e la presenza di polveri e frazioni fini.
Un macinato omogeneo, con una ridotta presenza di fini, può favorire una maggiore stabilità nei processi a valle e contribuire a migliorare la qualità del riciclato. Il concept dello stand CMG, «Stessa plastica. Risultati diversi», evidenzia il ruolo della tecnologia di granulazione nel raggiungimento di queste caratteristiche.
L’approccio dell’azienda riunisce cinque priorità: macinato omogeneo, riduzione di polveri e frazioni fini, efficienza energetica, continuità produttiva e manutenzione semplificata.
EV 92-220: granulazione ad alta capacità per le plastiche post consumo

La scheda tecnica CMG indica per l’EV 92-220 una capacità produttiva compresa tra 4000 e 6500 kg/h. La serie EV92 è progettata per il trattamento delle plastiche post consumo sia con acqua sia a secco.
La configurazione a taglio tangenziale e rotore aperto è studiata per eliminare l’effetto di trascinamento del materiale tipico dei sistemi convenzionali e ridurre la formazione di polveri e microparticelle. L’architettura della camera di taglio favorisce l’omogeneità dimensionale del macinato, mettendo in relazione la riduzione dimensionale con le esigenze delle successive operazioni di riciclo.
Un ulteriore elemento d’attenzione è l’efficienza energetica. Per la serie EV92, CMG dichiara una riduzione dei consumi di energia fino al 50% rispetto ai granulatori tradizionali. Il dato dichiarato dal produttore s’inserisce in un approccio che considera il fabbisogno energetico insieme alla capacità produttiva e alla qualità del materiale in uscita.
Accessibilità per la manutenzione e la continuità operativa
La serie EV92 integra soluzioni progettate per semplificare pulizia e manutenzione. Il sollevamento totale della tramoggia consente di accedere alla camera di taglio dai quattro lati, mentre la griglia reversibile a settori agevola gli interventi. I componenti della camera di taglio in acciaio antiusura Hardox sono progettati per rispondere a condizioni operative gravose.
Queste caratteristiche rispondono alle esigenze concrete degli impianti di riciclo, nei quali l’accessibilità per le attività ordinarie e i tempi necessari per gli interventi incidono sulla gestione operativa.
A Ecomondo, i visitatori potranno confrontarsi con il team CMG sui materiali da trattare, sulle caratteristiche richieste al macinato e sulle esigenze di processo. Il messaggio dell’azienda è chiaro: la qualità del macinato deve essere un criterio centrale nella valutazione della tecnologia di granulazione e del suo contributo all’intero processo di riciclo.
Soluzioni su misura per l’iniezione e il film plastico a Fakuma 2026

Dal 12 al 16 ottobre 2026, CMG Granulators ha partecipato anche all’esposizione Fakuma di Friedrichshafen (Germania), dove ha esposto i granulatori G26-60 e S30-50-ET2, con un focus sullo stampaggio a iniezione e sulle applicazioni speciali per film e rifili nell’estrusione.
La serie G26 comprende tre modelli base, disponibili in oltre 30 versioni. La camera di taglio a sviluppo super tangenziale, le lame rotanti regolabili e la costruzione delle piastre laterali ad alta resistenza sono tra gli elementi tecnici che caratterizzano la gamma.
Secondo la scheda tecnica, il granulatore G26-60 presenta una bocca di taglio di 605 × 345 mm e una capacità produttiva indicativa di 160–260 kg/h. La selezione della configurazione deve tenere conto del materiale e delle condizioni applicative.
La progettazione prevede apertura rapida, facilità di pulizia e bassa rumorosità. La possibilità di configurare differenti sistemi di evacuazione del macinato consente inoltre di affrontare le esigenze di collegamento con le altre fasi del processo.
Il granulatore S30-50-ET2, esposto in stand, ha portato l’attenzione sulle applicazioni speciali per film e rifili nell’estrusione. La configurazione ET2 è sviluppata per il recupero alla fonte dei rifili provenienti dalla linea di estrusione. La definizione della soluzione parte dall’analisi del materiale, delle caratteristiche degli sfridi e delle modalità di alimentazione ed evacuazione. Il confronto tecnico permette di valutare la configurazione e la sua integrazione nella linea, con attenzione ai vincoli operativi dell’utilizzatore.




