Nel panorama della progettazione industriale contemporanea, design e tecnologia non sono più ambiti separati, ma parti di un unico processo integrato. Creatività, ingegneria e produzione lavorano insieme per trasformare idee in prodotti concreti. Il progetto DONUTella, sviluppato nell’ambito del concorso “Pleiades” dell’università IUAV, rappresenta un esempio emblematico di questa sinergia.
Ne illustreranno il percorso di realizzazione Cesare Pedone, direttore commerciale di Arburg Italia, Sergio Monteverde, head of sales Europe di Ewikon, e Riccardo Passuello, sales manager di Uniform, al XXXI Congresso nazionale dell’Associazione Tecnici Materie Plastiche (TMP).
Quest’ultimo, organizzato da TMP in collaborazione con le riviste Plastix e Stampi (Gruppo Tecniche Nuove), si terrà martedì 17 novembre presso il Centro Congressi NH di Milanofiori (Assago) e vedrà appunto, tra gli altri, l’intervento dal titolo: “Pleiades: storie di collaborazione, innovazione e cambiamento”.
Non solo un semplice avvolgicavo

Oggi, progettare significa soprattutto risolvere problemi. DONUTella nasce come un semplice avvolgicavo USB, ma si distingue per la capacità di unire funzionalità, identità e producibilità. La forma a ciambella non è solo un elemento estetico, ma il risultato di un’attenta analisi funzionale: consente di evitare l’aggrovigliamento dei cavi, offrendo al tempo stesso compattezza e facilità di trasporto.
Fin dalle prime fasi, il progetto è stato sviluppato tenendo conto dei vincoli tecnologici della produzione industriale, in particolare dello stampaggio a iniezione. Spessori, geometrie e materiali sono stati ottimizzati per garantire efficienza e qualità, dimostrando come il design possa diventare uno strumento strategico anche dal punto di vista produttivo.
Un ruolo fondamentale è stato svolto dallo stampista, chiamato a tradurre il concept in un sistema industriale efficiente. In questo caso, Uniform ha contribuito non solo alla realizzazione dello stampo, ma anche all’industrializzazione del prodotto, attraverso le simulazioni e le ottimizzazioni necessarie a ridurre difetti e deformazioni.
Determinante anche il contributo tecnologico di Ewikon, con sistemi a canale caldo che hanno migliorato il processo produttivo, aumentando efficienza e qualità. La collaborazione con Arburg ha completato il quadro, grazie all’utilizzo di macchine elettriche ad alta precisione e basso consumo energetico, come la nuova Allrounder Trend.
Un ponte tra formazione e mondo produttivo

La sostenibilità è stata un altro elemento chiave. DONUTella è realizzato utilizzando materiali riciclati, come la PA6 derivata da reti da pesca dismesse, dimostrando che innovazione e rispetto ambientale possono convivere.
Anche il processo produttivo è ottimizzato per ridurre sprechi ed energia.
Il valore più significativo del progetto resta però la collaborazione tra università e industria. Iniziative come “Pleiades” creano un ponte tra formazione e mondo produttivo, permettendo ai giovani designer di confrontarsi con processi reali e alle aziende di accedere a nuove idee e linguaggi.
Progetti come DONUTella dimostrano che l’innovazione nasce dall’incontro tra competenze diverse. È nella contaminazione tra creatività e tecnologia che le idee prendono forma e diventano prodotti concreti, pronti per il mercato.
La sinergia tra design e tecnologia raggiunge in questo caso il suo massimo livello.



