Schermatura EMI: nuove evidenze e soluzioni avanzate nei compound termoplastici

Condividi

La crescente diffusione di elettronica, sensoristica e sistemi connessi rende la compatibilità elettromagnetica un tema sempre più rilevante nella progettazione industriale. Mobilità elettrica, elettrodomestici, dispositivi portatili e indossabili, domotica, sistemi di ricarica ed energie rinnovabili sono solo alcuni degli ambiti in cui i disturbi elettromagnetici possono compromettere il funzionamento dei dispositivi e l’integrità dei segnali scambiati.

In questo scenario, i materiali polimerici possono contribuire alla schermatura EMI (ElectroMagnetic Interference), consentendo di realizzare alloggiamenti, connettori e componenti strutturali capaci di combinare protezione elettromagnetica, leggerezza, libertà progettuale e processabilità mediante stampaggio a iniezione.

Su questi temi Lati porta avanti da anni attività di ricerca e sviluppo dedicate ai compound termoplastici elettricamente conduttivi e schermanti.

I test condotti su differenti compound conduttivi

I compound di Lati per la schermatura EMI sono raccolti sotto il marchio Latishield e si basano su diverse tipologie di tecnopolimeri: PA66, POM, ABS, PC/ABS ecc.

Una prima campagna di approfondimento, condotta da Lati anche in collaborazione con l’Institut für Hochfrequenztechnik della RWTH Aachen University, ha permesso di analizzare differenti sistemi conduttivi e le possibili sinergie tra fibre d’acciaio, fibre di carbonio e altre cariche funzionali, valutando l’effetto di parametri quali concentrazione, spessore di parete, frequenza del segnale e natura della matrice polimerica.

Le indagini hanno riguardato anche grafite, nanotubi di carbonio multi-parete (MWCNT) e ferriti, con l’obiettivo di individuare soluzioni adatte non soltanto alle applicazioni che richiedono elevate prestazioni schermanti, ma anche a quelle in cui sono sufficienti valori intermedi, indicativamente nell’ordine di 20–40 dB a frequenze di alcuni GHz.

I successivi approfondimenti condotti dai tecnici Lati hanno evidenziato quanto l’efficacia della schermatura non dipenda da un singolo fattore, ma dall’equilibrio tra matrice, tipologia e quantità delle cariche, spessore del componente, frequenza e requisiti di processo.

Tra le evidenze più interessanti emerge il buon comportamento delle matrici amorfe a basso spessore a parità di sistema conduttivo; nei compound caricati esclusivamente con fibre di carbonio, inoltre, l’efficienza schermante tende a crescere con la concentrazione delle fibre e con lo spessore. In alcuni sistemi a base di fibre d’acciaio, anche la presenza di fibra di vetro può contribuire positivamente alle prestazioni, soprattutto per bassi spessori.

L’intervento al Congresso TMP 2026

Luca Posca, Group Technical Assistance & Marketing Director di Lati

La sfida progettuale è quindi individuare, caso per caso, il miglior compromesso tra prestazione EMI, proprietà meccaniche, geometria, stampabilità e costo.

È su questa relazione tra materiale, processo e applicazione che si concentrerà l’intervento di Lati al Congresso TMP 2026, dove Luca Posca, Group Technical Assistance & Marketing Director, presentando i risultati più recenti delle attività sperimentali e nuovi sistemi schermanti sviluppati dalla divisione ricerca e sviluppo dell’azienda.

Organizzato dall’associazione TMP in collaborazione con le riviste Plastix e Stampi (Gruppo Tecniche Nuove), il XXXI Congresso nazionale delle materie plastiche si terrà martedì 17 novembre 2026 presso il Centro Congressi NH di Milanofiori (Assago).

Ulteriori approfondimenti e i webinar Latishield dedicati alla schermatura elettromagnetica sono disponibili sul sito web di Lati.


Sfoglia la rivista

  • n.6 - Settembre 2026 n.6 - Settembre 2026
  • n.5 - Giugno 2026 n.5 - Giugno 2026
  • n.4 - Maggio 2026 n.4 - Maggio 2026


RSS Notizie da Meccanicanews


RSS Notizie da Il Progettista Industriale


Ti potrebbero interessare

Ausiliari

Soluzioni intelligenti per l’industria della plastica

Da sempre sinonimo di ricerca e innovazione tecnologica, Moretto si conferma punto di riferimento globale nello sviluppo di sistemi d’automazione per l’industria delle materie plastiche,