La crescente diffusione di elettronica, sensoristica e sistemi connessi rende la compatibilità elettromagnetica un tema sempre più rilevante nella progettazione industriale. Mobilità elettrica, elettrodomestici, dispositivi portatili e indossabili, domotica, sistemi di ricarica ed energie rinnovabili sono solo alcuni degli ambiti in cui i disturbi elettromagnetici possono compromettere il funzionamento dei dispositivi e l’integrità dei segnali scambiati.
In questo scenario, i materiali polimerici possono contribuire alla schermatura EMI (ElectroMagnetic Interference), consentendo di realizzare alloggiamenti, connettori e componenti strutturali capaci di combinare protezione elettromagnetica, leggerezza, libertà progettuale e processabilità mediante stampaggio a iniezione.
Su questi temi Lati porta avanti da anni attività di ricerca e sviluppo dedicate ai compound termoplastici elettricamente conduttivi e schermanti.
I test condotti su differenti compound conduttivi

Una prima campagna di approfondimento, condotta da Lati anche in collaborazione con l’Institut für Hochfrequenztechnik della RWTH Aachen University, ha permesso di analizzare differenti sistemi conduttivi e le possibili sinergie tra fibre d’acciaio, fibre di carbonio e altre cariche funzionali, valutando l’effetto di parametri quali concentrazione, spessore di parete, frequenza del segnale e natura della matrice polimerica.
Le indagini hanno riguardato anche grafite, nanotubi di carbonio multi-parete (MWCNT) e ferriti, con l’obiettivo di individuare soluzioni adatte non soltanto alle applicazioni che richiedono elevate prestazioni schermanti, ma anche a quelle in cui sono sufficienti valori intermedi, indicativamente nell’ordine di 20–40 dB a frequenze di alcuni GHz.
I successivi approfondimenti condotti dai tecnici Lati hanno evidenziato quanto l’efficacia della schermatura non dipenda da un singolo fattore, ma dall’equilibrio tra matrice, tipologia e quantità delle cariche, spessore del componente, frequenza e requisiti di processo.
Tra le evidenze più interessanti emerge il buon comportamento delle matrici amorfe a basso spessore a parità di sistema conduttivo; nei compound caricati esclusivamente con fibre di carbonio, inoltre, l’efficienza schermante tende a crescere con la concentrazione delle fibre e con lo spessore. In alcuni sistemi a base di fibre d’acciaio, anche la presenza di fibra di vetro può contribuire positivamente alle prestazioni, soprattutto per bassi spessori.
L’intervento al Congresso TMP 2026

La sfida progettuale è quindi individuare, caso per caso, il miglior compromesso tra prestazione EMI, proprietà meccaniche, geometria, stampabilità e costo.
È su questa relazione tra materiale, processo e applicazione che si concentrerà l’intervento di Lati al Congresso TMP 2026, dove Luca Posca, Group Technical Assistance & Marketing Director, presentando i risultati più recenti delle attività sperimentali e nuovi sistemi schermanti sviluppati dalla divisione ricerca e sviluppo dell’azienda.
Organizzato dall’associazione TMP in collaborazione con le riviste Plastix e Stampi (Gruppo Tecniche Nuove), il XXXI Congresso nazionale delle materie plastiche si terrà martedì 17 novembre 2026 presso il Centro Congressi NH di Milanofiori (Assago).
Ulteriori approfondimenti e i webinar Latishield dedicati alla schermatura elettromagnetica sono disponibili sul sito web di Lati.




