Robotica, componenti PTFE-free e per cleanroom in mostra a Mecspe

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In occasione della fiera Mecspe (BolognaFiere, 4-6 marzo 2026), presso lo stand D40 nel padiglione 30, la società igus esporrà una selezione di innovazioni motion plastics progettate per rispondere alle esigenze di efficienza, sicurezza e sostenibilità dell’industria manifatturiera.

La presenza dell’azienda si allinea così al programma della manifestazione (sviluppato quest’anno attorno ai tre filoni tematici ispirati ai pilastri della crescita in chiave 5.0: formazione, digitalizzazione e sostenibilità), con proposte che coniugano affidabilità dei processi, ricerca sui materiali, accessibilità e conformità alle normative in ambito green.

Il nuovo robot collaborativo Fairino amplia l’offerta già a disposizione sulla piattaforma RBTX (foto: igus GmbH)

Robotica e automazione accessibile con la piattaforma RBTX

In primo piano, nello spazio espositivo igus, c’è l’area dedicata all’automazione, con soluzioni pensate per semplificare l’accesso alla robotica industriale.

Al centro della proposta si colloca RBTX, l’ecosistema online di igus che mette in contatto gli utenti con una rete di partner specializzati per configurare in modo rapido e intuitivo soluzioni robotiche personalizzate.

La piattaforma permette, infatti, di combinare robot, pinze, sistemi di visione e componenti periferici igus, così come soluzioni di altri produttori, per realizzare applicazioni di movimentazione e assemblaggio pronte all’uso.

Tra le novità RBTX, riflettori puntati in particolare sui robot collaborativi dal competitivo rapporto prezzo/prestazioni, come la nuova gamma Fairino con bracci da 3 a 30 kg di payload.

Progettati per applicazioni industriali e collaborative, quali pick&place, bin-picking, pallettizzazione e saldatura, offrono una soluzione versatile per l’automazione di attività ripetitive in svariati contesti produttivi.

Materiali esenti da PTFE e PFAS

Tra i temi centrali della presenza di igus a Mecspe figura lo sviluppo di materiali PTFE-free e PFAS-tested, ambito su cui l’azienda investe da diversi anni. Infatti, igus utilizza già 27 materiali privi di PTFE e testati PFAS (tra cui iglidur J, W, G, X e H) non solo per produrre cuscinetti a strisciamento, ma anche per offrire semilavorati, cuscinetti a sfera, snodi sferici e guide lineari (vedi foto d’apertura, ndr).

Formulazioni esclusive che permettono di mantenere inalterate le principali caratteristiche tecniche dei prodotti, come stabilità termica e resistenza meccanica, migliorando al contempo attrito e usura.

Soluzioni per camere bianche e dry cleanroom

Con e-skin soft ESD, igus lancia una catena portacavi resistente all’usura e dissipativa, che garantisce una maggiore sicurezza nella produzione di chip e batterie in cleanroom (foto: igus GmbH)

A completare l’esposizione di igus a BolognaFiere sono le soluzioni dedicate alle applicazioni per camere bianche, sempre più strategiche nella produzione di batterie, chip, semiconduttori e, più in generale, in tutto il comparto dell’elettronica. Per questi contesti, l’azienda propone componenti progettati per ridurre l’abrasione e limitare la generazione di particelle, contribuendo a garantire elevati standard di sicurezza operativa.

Tra questi vi è la nuova catena portacavi e-skin soft ESD, caratterizzata da un design compatto, che necessita di uno spazio d’installazione estremamente ridotto. Resistente all’usura e dotata di proprietà dissipative, grazie a specifici additivi presenti nel materiale, questa soluzione è particolarmente indicata per applicazioni sensibili alle scariche elettrostatiche e per l’impiego in ambienti controllati, anche in presenza di movimenti rapidi.

Accanto alle catene portacavi, il catalogo di igus comprende anche 238 cavi chainflex con rivestimento in TPE privi di alogenati, certificati dal Fraunhofer IPA per l’impiego in dry cleanroom secondo le classi 4 e 5. La gamma include cavi di comando, cavi bus, cavi motore e per servomotore, cavi robot e per sistemi di misura. Sviluppati per la posa mobile in catena portacavi, questi cavi permettono di realizzare sistemi affidabili anche in processi produttivi altamente automatizzati, con una durata d’esercizio garantita fino a quattro anni.


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