Ripartenza, una strada in salita. Parlano i protagonisti della plastica

    È difficile quantificare con precisione gli effetti economici dell’emergenza Covid sul comparto manifatturiero in generale e della plastica in particolare. Certamente, i segnali emersi prima della pausa estiva hanno iniziato a fotografare le inevitabili difficoltà del settore durante i mesi della pandemia, tradotti in un calo di 7 punti dell’import e di 13 dell’export rispetto al primo trimestre 2019, e in un Pil che secondo la Commissione europea arretrerà dell’11,2%. In un contesto di recessione globale, il settore gomma plastica italiano soffre nei quadranti dove la pandemia si è prolungata rispetto al Vecchio Continente, come l’Asia e il continente americano, soprattutto per il blocco degli investimenti nell’automotive e nell’edilizia, mentre sono più contenute (-4%) le perdite nell’export con l’Europa.

    Le note positive arrivano, come prevedibile, dal settore medicale, della produzione di contenitori per l’igiene e la detergenza e del packaging in generale. I primi segnali di ripresa registrati dall’Istat a maggio, mese a partire dal quale è iniziata una seppur timida inversione di tendenza, fanno sperare gli operatori del settore interpellati da Plastix, che naturalmente si augurano una ripresa dei consumi che gioverebbe a tutti.

    Tante aziende italiane hanno sofferto, si sono riorganizzate, hanno lavorato per quanto possibile. La consapevolezza è che i mesi vissuti ci restituiranno non solo un’economia, ma anche un mondo e una società profondamente cambiati. Servirà puntare sullo sviluppo di nuovi materiali e prodotti, sulla rinnovata centralità del ruolo della plastica, che dovrà comunque convivere con la sostenibilità, sull’importanza delle nuove tecnologie in ottica 4.0 e, probabilmente, anche su un nuovo modo di vivere e organizzare il proprio lavoro e i rapporti con i clienti.

    La sfida per chi fa impresa è enorme, ma nessuno vuole cedere il passo, né tantomeno rinunciare a farsi trovare pronto. Così la pensano:

    Marco Rigon, CEO e Sales Manager di Aquila Service

    Fabio Montanari, CEO di BMZ Moulds

    Massimiliano Caldara, titolare di Caldara Plast

    Stefano Urbinati, responsabile sviluppo prodotti di Daire Chemicals

    Lino Pastore, direttore commerciale di Giurgola Stampi

    Sergio Monteverde, responsabile commerciale Italia di Ewikon

    Davide Bonfadini, direttore commerciale di IMG

    Paolo Radaelli, CEO di New Aerodinamica

    Alan Catturini, Area Sales Manager di Poliblend

    Massimo Cattaneo, amministratore delegato di Sipol

    Massimo Veronelli, Global Sales Director Green Economy di Sirmax Group

    Patrik Noren, Operations Manager di Sverital

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