Progetto per valorizzare le moderne tecnologie di stampaggio e la sostenibilità della plastica

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Il prossimo 8 novembre, in occasione del Congresso delle materie plastiche organizzato dall’associazione TMP e dalla rivista Plastix, la professoressa Laura Badalucco illustrerà il progetto vincitore del concorso indetto dall’Università IUAV partendo dalle più moderne tecnologie di stampaggio a iniezione e dai concetti di sostenibilità delle materie plastiche. Il titolo del suo intervento sarà: “Good Design. Sperimentazioni progettuali per la valorizzazione dello stampaggio avanzato a iniezione”.

Si è svolta infatti lo scorso 28 settembre, presso la sede vicentina dell’Università IUAV di Venezia, la presentazione del concorso volto alla realizzazione di un’applicazione dimostrativa di stampaggio che sarà esposta, dal vivo e funzionante, alla fiera Mecspe di Bologna, dal 6 all’8 marzo 2024.

I progetti saranno sviluppati dagli studenti del Corso di Laurea Triennale in Design della sede vicentina dell’Università IUAV. Più nello specifico, i corsi che si occuperanno del progetto saranno: Laboratorio di Circular Design della professoressa Laura Badalucco e Laboratorio in Design e Tecnologie Emergenti del professor Luca Casarotto. Il premio finale sarà pari a 3000 euro e i campioni prototipo degli oggetti in concorso saranno in mostra anche nell’area espositiva del Congresso TMP.

I relatori delle aziende sponsor del progetto presenti all’evento di Vicenza (da sinistra): Francesco Resteghini, Fulvio Confalonieri, Riccardo Passuello, Michele Segato, Giovanni Lucchetta e Sergio Monteverde

Durante la giornata di presentazione, dopo i saluti istituzionali di Adamo Dalla Fontana (presidente della Fondazione Studi Universitari Vicenza) e dei professori Laura Badalucco e Luca Casarotto, si sono susseguiti in quest’ordine gli interventi delle aziende che hanno sponsorizzato il progetto: Chem-Trend (Alfred Dragicevic); Guzman Polymers (Fulvio Confalonieri); Kistler Italia (Michele Segato); Uniform (Riccardo Passuello); Wittmann Battenfeld Italia (Francesco Resteghini); Ewikon (Sergio Monteverde). Tali interventi erano tesi a presentare le aziende partecipanti, ma soprattutto a fornire agli studenti prime idee su possibili progetti da sviluppare e a spiegare diversi concetti relativi, per esempio, agli stampi famiglia, ai materiali polimerici da utilizzare, alla pressa a iniezione a disposizione ecc. In conclusione, è intervenuto il professor Giovanni Lucchetta (Università di Padova), che è anche responsabile del laboratorio TE.SI. di Rovigo, il quale metterà a disposizione degli studenti le proprie attrezzature.

I commenti dei sostenitori del progetto

Il progetto di ricerca, i cui primi risultati verranno appunto esposti al Congresso TMP, è partito da un’idea di Sergio Monteverde e Riccardo Passuello, nata dopo la lettura del libro “Good Plastic”, a cura di Laura Badalucco, Luca Casarotto e Pietro Costa (ricercatore in Design della IUAV). Come ha spiegato lo stesso Casarotto: “Questo libro del 2019 s’inseriva in un più ampio progetto di ricerca nell’ambito dei prodotti in materiali polimerici, il cui risultato finale è una piattaforma web (https://www.goodplastic.eu/), utile agli studenti e alle aziende del settore materie plastiche, che rende disponibile una serie di strumenti per l’approccio all’economia circolare e a una comunicazione sostenibile”.

Tutto questo, in direzione “ostinata e contraria” rispetto alla recente “demonizzazione” della plastica da parte di alcuni media generalisti e associazioni ambientaliste, ma anche evitando i cosiddetti fenomeni di greenwashing da parte delle aziende.

Un esempio di oggetto a due componenti (saliera) distribuito agli studenti della IUAV

“La lettura del libro “Good plastic”, ha fatto nascere l’idea – più a Sergio Monteverde che a me, devo riconoscerglielo – di provare a coinvolgere gli autori del libro e gli studenti dei loro corsi per ideare un oggetto che permettesse alle nostre aziende di mettere in mostra le proprie competenze tecniche”, ha confermato Riccardo Passuello, che, oltre a essere direttore commerciale di Uniform (Vicenza), fa anche parte del Comitato di redazione della rivista Stampi, edita dal gruppo editoriale Tecniche Nuove.

“Ewikon metterà a disposizione, per esempio, un sistema d’iniezione a otturazione con attuazione elettrica, mentre Uniform porterà la propria capacità di fabbricare uno stampo d’alta qualità e tecnologia, adeguato allo scopo e al polimero da stampare: probabilmente PC o PC/ABS, anche da fonte bio”, ha proseguito Passuello. “E poi – perché no? – abbiamo chiesto agli studenti di ideare un oggetto che sia anche utile, dato che verrà distribuito durante le prossime manifestazioni e fiere di settore, come Mecspe 2024. La parte sperimentale verrà condotta presso il laboratorio TE.SI. di Rovigo, gestito dall’Università di Padova e dal professor GiovanniLucchetta, il quale è stato lieto di partecipare al progetto, insieme agli altri partner della filiera: Wittmann, Guzman Polymers, Kistler e Chem-Trend, che forniranno tutto ciò che occorre per realizzare una cella produttiva completa e i materiali da stampare”.

“L’oggetto da sviluppare nascerà naturalmente dalla fantasia degli studenti di design, però abbiamo dovuto porre vincoli ben specifici legati alle tecnologie a disposizione”, ha quindi precisato Passuello. “Per esempio, dato che la pressa Wittmann Battenfeld del TE.SI, con forza di chiusura pari a 110 t, presenta un passaggio colonne di 470 mm, lo stampo non sarà probabilmente più grande di 450 x 450 mm. Ci aspettiamo poi uno stampo famiglia abbastanza tecnologico, dotato di vari tipi di meccanismi e tecniche di sformo, e anche l’uso di tecnologie di stampaggio estremamente all’avanguardia.Inoltre, l’oggetto finale dovrà essere composto da un massimo di tre componenti, perché bisogna tener conto del fatto che a ogni componente corrisponde un ugello”.

“Si tratta di un’iniziativa a cui Ewikon tiene particolarmente”, ha concluso Sergio Monteverde, responsabile commerciale Italia di Ewikon. “Per questo ho deciso di “devolvere” alla IUAV lo spazio che doveva essere dedicato alla presentazione di prodotti/soluzioni Ewikon al Congresso TMP. Ritengo infatti che questo progetto meriti di essere promosso quanto possibile, non solo perché si tratta di un esempio raro di collaborazione tra università e imprese, volto inoltre a migliorare il rapporto tra fiere di settore e mondo industriale, ma anche perché l’intervento al Congresso sarà certamente di alto livello dal punto di vista del design dell’oggetto ideato dagli studenti, delle tecnologie utilizzate per produrlo e della progettazione dello stampo”.


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