Maggiore affidabilità, ripetibilità elevata e una migliore uniformità del prodotto finale sono i principali fiori all’occhiello che caratterizzano il Nylon PA11 di seconda generazione, permettendogli di compiere un importante passo avanti rispetto alla versione precedente. Questa nuova formulazione consente alla stampa 3D con tecnologia Multi Jet Fusion (MJF) di proseguire con forza nel suo percorso di evoluzione, offrendo alle imprese manifatturiere pezzi con caratteristiche più costanti da lotto a lotto e con oscillazioni ridotte nelle proprietà meccaniche e dimensionali, incrementando così la qualità complessiva della produzione additiva industriale.

In piena linea con il suo orientamento verso l’innovazione, Weerg, service online di manifattura (in Italia) specializzato nei settori della stampa 3D e delle lavorazioni CNC, ha introdotto il Nylon PA11 di seconda generazione nei suoi processi MJF per sfruttarne appieno le potenzialità.
“La seconda generazione di PA11 per stampa 3D MJF nasce per migliorare la stabilità e la ripetibilità produttiva, ovvero due parametri fondamentali per la produzione su scala industriale”, ha spiegato Fabio Trotti, R&D manager di Weerg.
Secondo Trotti, una ripetibilità superiore garantisce proprietà meccaniche costanti sull’intera produzione, mentre l’uniformità dimensionale permette di minimizzare le variazioni di ritiro e le deformazioni. A questo si aggiunge un’affidabilità potenziata dalla stabilità termica e dalla precisione del processo, fattori che riducono gli scarti aumentando la prevedibilità del risultato e contenendo le oscillazioni qualitative anche su larga scala. Questi miglioramenti posizionano il materiale come riferimento per produzioni di alto livello, dove la conformità agli standard è imprescindibile.
Un polimero tecnico, ma anche sostenibile
Il Nylon PA11 è un biopolimero derivato al 100% dall’olio di ricino, che perciò offre un impatto ambientale inferiore se confrontato con le poliammidi a base fossile come la PA12, rispetto alla quale vanta anche maggiore flessibilità e resistenza agli urti.

Tali caratteristiche lo rendono ideale in settori strategici come automotive e motorsport per i componenti esposti alle vibrazioni, o in ambito medicale per lo sviluppo di dispositivi ergonomici e personalizzati. Parallelamente, nel settore industriale viene sfruttato per elementi soggetti a carichi ciclici, mentre nello sport e nel consumer design è apprezzato per creare prodotti leggeri e resistenti.
L’integrazione tra PA11 Gen 2 e tecnologia MJF assicura una produzione stabile e una migliore resa estetica in termini di colore e texture, garantendo al contempo tenacità e resistenza anche a basse temperature. Il processo beneficia inoltre di una riduzione delle deformazioni, favorendo la realizzazione di geometrie complesse come: cerniere, molle, giunti o strutture ammortizzanti.
“Prima di introdurre il materiale nei nostri processi, abbiamo avviato con HP un programma congiunto di test nel nostro ambiente operativo, noto per l’alta densità di volumi”, ha concluso Fabio Trotti. “Oggi questo nuovo Nylon ci viene fortemente richiesto dai clienti e crediamo rappresenti un reale progresso nel mondo dei polimeri tecnici per la manifattura additiva”.



