La società Allod interpreta il proprio ruolo nel mercato non solo come produttore di elastomeri termoplastici e compound, ma contribuendo insieme ai suoi partner allo sviluppo di nuovi componenti
Nel corso di una recente intervista rilasciata alla redazione di Plastix, Roberto Molteni, responsabile Application development di Allod e attuale vicepresidente dell’Associazione Tecnici Materie Plastiche (TMP), esamina temi relativi all’azienda, alla sua filosofia operativa e alla sua attività, senza tralasciare approfondimenti legati all’associazione e al XXXI Congresso delle materie plastiche degli stampi e dello stampaggio, al quale Allod parteciperà con un proprio desk posizionato nell’area espositiva.
“La nostra visione è abbastanza semplice: sviluppare materiali che risolvano problemi tecnici, lavorando a stretto contatto e facendo codesign con progettisti, trasformatori e clienti finali”, esordisce Molteni parlando della mission della propria azienda. “Allod è un partner tecnologico, capace di accompagnare il cliente dalla definizione della specifica fino alla produzione industriale. Questo significa sviluppare il materiale in funzione dell’applicazione, del processo di trasformazione e dei requisiti normativi, anziché proporre una soluzione standard. Il nostro focus è quello della formulazione e della produzione di elastomeri termoplastici (TPE) e negli ultimi anni di compound conduttivi, elettrici e termici, con una forte attenzione alle applicazioni tecniche”.
L’offerta attuale e il servizio d’assistenza

L’offerta Allod comprende oggi oltre 500 formulazioni, commercializzate con il marchio Allruna®. La gamma copre diverse tipologie di TPE ed è sviluppata per settori molto diversi: automotive, elettrodomestico, elettronica, componentistica tecnica, arredamento, giocattolo e applicazioni a contatto con alimenti, dove richiesto. La caratteristica che distingue l’azienda è però la possibilità di fornire compound tailor-made; è particolarmente importante nelle applicazioni tecniche, dove spesso non esiste un materiale “migliore” in assoluto, ma il materiale più adatto a quella specifica applicazione.
Il supporto tecnico è infatti una parte fondamentale dell’attività di Allod, che lavora con il cliente a partire dalla fase di selezione del materiale, così come durante la progettazione e la messa a punto del processo. A questo si aggiunge un’attività di prototipazione rapida che permette di verificare in tempi brevi geometrie, materiali e soluzioni tecnologiche ancora prima di arrivare a uno stampo pilota.
Attraverso la produzione additiva i tecnici dell’azienda possono realizzare inserti figura per lo stampaggio, riducendo tempi e costi della fase di sviluppo e consentendo di validare più rapidamente geometrie e combinazioni di materiali insieme al cliente. Per processi complessi, che includono il sovrastampaggio di sensori e/o particolari funzionali, la prototipazione rapida permette ad Allod di fornire i primi pezzi funzionanti che il cliente può poi testare.
Soluzioni tecnologiche particolari

“Stiamo dando particolare attenzione ai TPE funzionali, cioè materiali nei quali l’elastomericità non è l’unica funzione richiesta”, illustra Molteni. “Ne sono un esempio i TPE termoconduttivi per la gestione del calore in applicazioni di e-mobility, che possono contribuire alla dissipazione o alla conduzione del calore in sistemi sempre più compatti”. In questo caso, l’elasticità dei TPE garantisce buone prestazioni del pezzo in un ampio range di temperature, andando a compensare la dilatazione termica degli elementi rigidi (per esempio busbar molto lunghe in pacchi batteria per auto elettriche).
“Un’altra area è quella dei materiali elettroconduttivi, interessanti per applicazioni nelle quali il materiale elastomerico deve svolgere contemporaneamente una funzione meccanica e una funzione elettrica: in questo campo siamo presenti da anni in applicazioni di sensing per sensori touch per piani a induzione”, aggiunge Molteni.
“Fondamentale anche qui è l’elasticità del materiale, che serve per garantire il contatto tra la gomma e il piano a induzione in vetro e, allo stesso tempo, compensa eventuali tolleranze del piano stesso. È proprio questo il tipo di sviluppo che ci interessa: utilizzare le caratteristiche dei TPE per semplificare il componente e aumentarne la funzionalità”.
Le novità di prodotto
In questo periodo Allod sta lavorando su diverse linee di sviluppo, tutte con un obiettivo comune: aumentare le prestazioni del componente, semplificarne il processo produttivo e, dove possibile, migliorarne la sostenibilità.

Oltre ai materiali conduttivi elettrici e/o termici menzionati prima, sta seguendo diversi altri filoni. Una prima area riguarda i materiali sostenibili per il corner-moulding di sistemi guarnizione finestrino nel mondo automotive, sviluppati sia per applicazioni con adesione a EPDM sia per quelle con adesione a TPV. L’obiettivo è combinare le esigenze di sostenibilità con le prestazioni richieste da applicazioni tecniche particolarmente esigenti.
Un secondo filone interessante è quello dei TPE espansi. La riduzione di peso è naturalmente uno dei vantaggi principali, ma c’è anche un importante vantaggio dal punto di vista del processo: rispetto alla combinazione TPE + masterbatch espandente, il materiale già formulato per l’espansione permette di ottenere un ciclo più stabile e ripetibile anche quando i volumi dei componenti sono molto piccoli. Questo apre inoltre interessanti possibilità di design for sustainability, perché consente di sostituire alcune combinazioni di materiali difficilmente riciclabili. Ne è un esempio il passaggio da soluzioni basate su PA + schiuma poliuretanica a componenti in PP + TPE espanso, mantenendo la funzionalità, ma facilitando il fine vita del componente.
Infine, l’azienda ha sviluppato una nuova generazione di TPE antifiamma halogen-free, in grado di garantire adesione a poliolefine e PA6, combinando un buon comportamento al compression set con una classificazione V0 anche a spessori di 1,5 mm. È una combinazione di requisiti particolarmente interessante per applicazioni tecniche dove sicurezza al fuoco, elasticità e adesione devono convivere nello stesso materiale.
Il ruolo della sostenibilità

Per Allod la sostenibilità deve essere soprattutto concreta e misurabile. “Il primo punto è capire dove il materiale può permettere di ottenere un vantaggio reale nel componente”, spiega Roberto Molteni.
“La scelta consapevole di una combinazione di materiali può, per esempio, semplificare un sistema costituito da più componenti e rendere possibile il riciclo meccanico del pezzo a fine vita, senza dover ricorrere a tecnologie più complesse o come, in alcuni casi, avere come unica opzione il recupero termico”.
“Naturalmente, uno dei nostri principali focus in questo ambito è lo sviluppo di nuovi gradi di TPE con contenuto di materiale riciclato, sia post-industrial sia post-consumer”, prosegue il responsabile dello sviluppo applicativo.
“L’obiettivo è rendere disponibili materiali che mantengano un livello di prestazioni adeguato alle applicazioni tecniche, integrando al tempo stesso una quota di materia prima riciclata. È un percorso che richiede un attento lavoro di formulazione, caratterizzazione e scelta delle materie prime seconde impiegate”.
L’importanza di essere soci TMP

L’associazione TMP rappresenta per Allod un punto di riferimento importante nel settore delle materie plastiche, soprattutto perché crea occasioni concrete di confronto tra aziende, tecnici e professionisti che quotidianamente lavorano lungo la filiera.
“In un settore in continua evoluzione, crediamo che il networking non sia semplicemente un’opportunità commerciale, ma un elemento fondamentale per mantenere competitiva l’economia”, sottolinea Roberto Molteni.
“Le competenze, le esperienze e le problematiche che emergono all’interno della filiera possono diventare patrimonio comune attraverso il confronto. È proprio questo uno degli aspetti che apprezziamo maggiormente in TMP: la possibilità di mettere in relazione persone con competenze diverse e favorire lo scambio di conoscenze, anche su temi tecnici e normativi sempre più complessi”.
“Il mio ruolo di attuale nuovo vicepresidente dell’associazione rappresenta inoltre un impegno diretto di Allod al suo interno. Significa mettere a disposizione del network l’esperienza maturata nel campo dei materiali termoplastici elastomerici, ma anche contribuire alla costruzione di iniziative concretamente utili alle aziende e ai professionisti della filiera”.
La partecipazione al Congresso TMP 2026

In tale contesto, il XXXI Congresso delle materie plastiche degli stampi e dello stampaggio, organizzato da TMP in collaborazione con le riviste Plastix e Stampi (Gruppo Tecniche Nuove) e che si terrà martedì 17 novembre presso il Centro Congressi NH di Milanofiori (Assago, Milano), rappresenta per Allod una naturale evoluzione di questo approccio.
“È un’occasione per incontrare direttamente un pubblico tecnico e affrontare temi che vanno oltre la semplice presentazione commerciale del prodotto”, precisa Molteni. “Vogliamo portare soprattutto il tema del TPE come materiale per nuove soluzioni progettuali, attraverso applicazioni concrete e casi nei quali la scelta del materiale permette di semplificare il componente, il processo produttivo o entrambe le cose. Ci interessa inoltre confrontarci su sovrastampaggio, materiali funzionali, gestione termica e sostenibilità, cercando sempre di collegare le caratteristiche del materiale alle esigenze reali di progettazione e produzione.
Il nostro obiettivo non è semplicemente presentare una nuova mescola, ma stimolare un confronto con progettisti, stampisti e trasformatori”. “Per Allod il valore del Congresso sarà perciò tanto maggiore quanto più riusciremo a trasformare le discussioni e gli incontri in nuove collaborazioni, idee progettuali e opportunità d’innovazione per l’intera filiera”, conclude Roberto Molteni.
“È, in fondo, anche il modo in cui interpretiamo il nostro ruolo nel mercato: non soltanto produrre materiali, ma contribuire insieme ai nostri partner a sviluppare nuovi componenti”.




