In principio era un telone

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Da riciclata a circolare: la mitica borsa svizzera Freitag continua il suo viaggio.

La bicicletta è il mezzo di trasporto preferito per il graphic designer Daniel Freitag e il display artist Markus Freitag, sin dai tempi in cui frequentavano una scuola d’arte a Zurigo e condividevano un appartamento con un altro studente. Libri, quaderni, materiale per disegnare e tutto ciò che occorre per una giornata fuori casa si trasportano in una capiente borsa a tracolla, simile a quelle dei portalettere.

Il problema è proteggere questi effetti personali sfrecciando sotto la pioggia battente. Per trasportare merci d’ogni natura in qualsiasi condizione atmosferica, il vano di carico dei camion è vestito di un robustissimo telone impermeabile, vivacemente colorato e siglato da scritte, loghi, numeri. Dalla finestra del loro appartamento i fratelli Freitag vedono passare tutto il tempo i camion e i loro messaggi variopinti, che attirano il loro fiuto di designer. Inoltre, i teloni proteggono il carico dalla pioggia e dallo sporco con una superficie impermeabile.

Eureka! La prima borsa Freitag prende forma: è il modello F13 TopCat e a scuola gli amici la ammirano.

Ora è inclusa nella collezione di design del Museum of Modern Art (MoMA) di New York.

Da una brillante intuizione si sviluppa un marchio “urban style” di pezzi unici, assemblati con ritagli di teloni scelti ad hoc come per un collage, resistentissimi, antipioggia e antisporco. Da allora borse, sacche, zaini e accessori monocromi e policromi, con messaggi e geometrie giustapposte, colorano le vie e le vite nelle città di tutto il mondo. 

Taglio e cucito

La prima borsa Freitag è del 1993: il modello F13 TopCat fa parte della collezione di design del MoMa di New York (foto: Oliver Manzig)

“Dal 1993 diamo una nuova vita ai materiali usati presi dalle strade, trasformandoli in borse”, spiega Anna Blattert, Circular Technologist presso Freitag. “Acquistiamo dalle imprese di trasporto i teloni di copertura dei camion, dismessi dopo aver trascorso sei anni viaggiando sulle autostrade d’Europa, e li utilizziamo per realizzare sacche, zaini, borse, shopper e altri accessori robusti e funzionali. Sono le tracce e l’usura della quotidianità ‘on the road’ a insufflare vita e bellezza ai nostri prodotti.

Il taglio dei teloni rappresenta un momento fondamentale del processo progettuale. Lo schema costruttivo di ciascun modello è composto da tante sagome trasparenti, che vengono disposte sul telone in modo da ricavare il maggior numero possibile di borse, ciascuna con un’estetica accattivante al pari di quella che seguirà, ritagliate nel materiale grezzo. È questo ciò che rende ogni borsa Freitag un esemplare unico”.

Nel 2022 l’azienda ha utilizzato circa 340 tonnellate di teloni usati, 600 km di cinture di sicurezza, 30 mila camere d’aria per ruote di bicicletta, 1300 airbag di seconda scelta e 50 mila metri quadrati di tessuto in PET riciclato.

Circolarità in viaggio

Dai teloni per camion si ritagliano borse coloratissime, robuste e idrorepellenti: così i fratelli Freitag hanno creato un marchio di accessori unici e riciclati

L’unicità, la lunga durata, l’origine upcycled da materiali usati dei propri prodotti non basta a Freitag. 

Coinvolgendo diversi partner industriali nell’ambito dei teloni e delle materie prime e gli esperti in circolarità dell’ente tedesco EPEA, l’azienda ha avviato un progetto per vagliare la possibilità di realizzare i teloni con materiali diversi dall’attuale che permettano, a fine vita, di scomporli negli ‘ingredienti di base’ da riutilizzare in nuove applicazioni.

Un prototipo prodotto in poliuretano termoplastico e poliestere è stato montato su un camion e sta viaggiando per collaudarne la durevolezza su strada. Per realizzarlo, Heytex, azienda specializzata nella manifattura di teloni, ha fornito il tessuto in poliestere, e Covestro ha proposto il TPU Desmopan 6783A DPS045, disponibile in un’ampia gamma di flessibilità/durezza, da 60 Shore A a 80 Shore D, che soddisfa gli onerosi requisiti richiesti dalla lavorazione di questa tipologia di prodotto.

“Il progetto Circular Tarp di Freitag ha per scopo la piena circolarità, che è anche il nostro obiettivo principale e quindi si adatta perfettamente a Covestro”, sottolinea Christian Vossieck

“I teloni sono prodotti tramite un processo di calandratura”, spiega Christian Vossieck, global marketing manager TPU di Covestro, “con una trama in poliestere al centro, rivestita da un polimero termoplastico, generalmente PVC su entrambi i lati: la prima conferisce prestazioni meccaniche, il secondo protegge dall’acqua, dall’abrasione, dallo sporco ecc. Per il progetto di telone circolare lanciato da Freitag e condotto in collaborazione con Heytex sostituiamo il PVC con un poliuretano termoplastico. Il grado Desmopan 6783A DPS045 non richiede plastificanti che lo rendano flessibile, fornisce una miglior resistenza all’abrasione e migliori proprietà meccaniche, ha superato i test Cradle2Cradle per la sicurezza dei materiali (impiega materie prime e sostanze chimiche selezionate, dando priorità alla saluta umana e ambientale), è più facilmente riciclabile. Quest’ultima caratteristica ci ha convinto a sceglierlo per tale applicazione, che ha per obiettivo la piena circolarità: il materiale è idoneo al processo di calandratura e non implica alcuna modifica”.

Il TPU che si rigenera

Foto: Tettamanti

“Abbiamo partecipato con convinzione al progetto perché condividiamo con Freitag l’obiettivo della piena circolarità”, continua Christian Vossieck. “Inoltre, l’abbinamento di poliestere e TPU è una soluzione diffusa in molte applicazioni (per esempio, in pellicole per la copertura di tetti e nei tubi flessibili con rinforzo tessile); l’individuazione di una possibile strategia di riciclo potrebbe essere estesa a questi impieghi, e gli stessi teloni sono utilizzati in ambiti diversi. Il TPU Desmopan 6783A DPS045 soddisfa i requisiti per le applicazioni citate ed è caratterizzato da una migliore riciclabilità rispetto al PVC. Il prototipo di telone è l’occasione per la commercializzazione di questa formulazione, di sviluppo piuttosto recente.

Con le tecnologie attualmente disponibili è possibile, in laboratorio, il riciclo chimico del materiale, o la separazione chimica di poliestere e TPU. Per compiere il passo successivo, ovvero l’industrializzazione del processo, è tuttavia necessaria una massa critica di materiale, che l’intero mercato europeo dei teloni per camion potrebbe fornire in quantità ben superiore a quella che sarebbe impiegata da Freitag per le proprie borse. Al momento esiste un’enorme differenza di prezzo tra il poliuretano termoplastico e il materiale corrente; senza un intervento legislativo in merito dell’Unione Europea non è probabile che l’industria attui il cambiamento, perciò stiamo sviluppando soluzioni alternative”.

PP, PET, biocompositi e uno zaino in nylon

Forme geometriche, campiture colorate, grafiche: ogni borsa è un pezzo unico grazie ai tagli scelti a uno a uno dai teloni usati (foto: Oliver Manzig)

Accanto al prototipo in poliestere e TPU, il team di Freitag sta collaudando un secondo prototipo realizzato con tessuto e rivestimento in polipropilene vergine sviluppato da Rivertex e valutato da EPEA mediante il Product Circularity Passport. Lo strumento determina la quota di riciclabilità circolare dei prodotti e il telone si attesta sul 66%, grazie alla struttura monomateriale.

In collaborazione con un partner specializzato nello sviluppo degli accessori e dei materiali di Freitag si sta lavorando anche a un telone monomateriale in PET. Inoltre, con Linotech e Heytex, sista valutando la possibilità di creare teloni con materiali biobased, usando fibre ottenute da fonti rinnovabili e polimeri a base di amido, ma i prototipi finora ottenuti non sono tuttavia ancora pronti per affrontare con successo la prova su strada.

Per raggiungere l’obiettivo di ridurre la quota di prodotti non circolari, in parallelo al progetto dei teloni circolari, Freitag ha messo a punto con un partner taiwanese del settore tessile un laminato a tre strati in cui la fodera interna, la membrana idrorepellente e il tessuto esterno sono prodotti in PA6.

Il prototipo di telone circolare che Freitag sta collaudando sulle strade d’Europa è realizzato con il TPU Desmopan 6783A DPS045 di Covestro (foto: Yuri Schmid)

Il tessuto ha superato i test di longevità e impermeabilità ed è utilizzato per creare uno zaino, monomateriale a eccezione delle componenti più piccole, come i punti adesivi della laminazione, l’inchiostro dell’etichetta interna e il tiretto della cerniera al quale sono state aggiunte fibre di vetro per renderlo più resistente. La percentuale di questi materiali è tuttavia molto ridotta e non ostacola il riciclo meccanico del prodotto a fine vita.

“Con il recentissimo lancio degli zaini circolari Mono(PA6)”, spiega Anna Blattert, “abbiamo chiuso il ciclo di vita del materiale e compiuto un passo avanti nella nostra visione di un’economia circolare. Come ogni prodotto Freitag, il nuovo zaino è progettato per condurre una lunga e soddisfacente vita d’uso, e questo include anche un servizio di riparazione personalizzato. Quando le soluzioni per prolungare la vita utile dei prodotti sono esaurite, il loro design monomateriale permette di riciclarli evitando procedure complesse di disassemblaggio.

Stiamo mettendo a punto un servizio di take-back per riportarli a Zurigo e inviarli all’Istituto per la Tecnologia dei materiali e la lavorazione di materie plastiche IWK di Rapperswil, nostro partner per la ricerca e il riciclo, che triturerà gli zaini per trasformarli in granuli di PA6 da riutilizzare, per esempio, per parti di zaini”.

Milena Benati


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