Alpla aderisce al progetto Business Coalition for a Global Plastics Treaty

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L’ambizioso progetto “Business Coalition for a Global Plastics Treaty”, lanciato lo scorso settembre dalla Fondazione Ellen MacArthur e dal WWF sotto l’egida dell’UNEP (United Nations Environment Programme), mira a costruire un fronte comune con tutti gli attori (produttori, trasformatori, utilizzatori, istituzioni finanziarie e ONG) che a vario titolo sono coinvolti nella filiera delle materie plastiche, per dare vita a un manifesto che, basato su una visione comune, consenta di pervenire a un trattato di natura applicativa globale che ponga efficacemente fine ai danni provocati dall’utilizzo incorretto della plastica.

La società Alpla supporta anche l’iniziativa “La plastica è cambiata, cambia idea sulla plastica”, nata con l’obiettivo di sfatare i luoghi comuni su questo materiale e comunicare come l’R&D e le best practice di economia circolare stiano modificando sostanzialmente l’impatto della plastica sull’ambiente

Al progetto hanno già aderito oltre 80 organizzazioni di varia natura e recentemente anche Alpla, una delle maggiori aziende globali operanti nel settore degli imballaggi in plastica. Per Billy Rice, responsabile Sostenibilità di Alpla Nord America, si tratta di un’opportunità da non perdere, un’occasione unica per valorizzare un materiale tra i più diffusi al mondo in un’ottica di economia circolare e, quindi, ridurre l’inquinamento dovuto al suo utilizzo improprio.

La prima riunione del Comitato Intergovernativo di Negoziazione (INC), svoltasi sotto l’egida dell’UNEP a Punta del Este, in Uruguay, dal 28 novembre al 2 dicembre 2022, ha visto le organizzazioni aderenti al progetto muovere i primi passi verso il cammino, sicuramente non facile, che dovrà portare a stabilire obiettivi, regole e obblighi comuni che gli Stati membri saranno tenuti in futuro ad attuare all’interno delle rispettive giurisdizioni nazionali. Ciò al fine di affrontare le problematiche legate alle sfide della circolarità in modo omogeneo e globale, ovvero al fine di creare una parità d’intenti e di azioni ed evitare che ciascuno possa mettere in atto soluzioni specifiche e, quindi, diverse e scollegate le une dalle altre.

L’obiettivo è di portare i governi a sviluppare un quadro d’azione politica internazionale comune nei confronti del tema, creando al contempo le condizioni per favorire in modo diffuso gli investimenti in infrastrutture, innovazione e competenze al fine di fare fronte comune verso un problema divenuto globale. La Fondazione Ellen MacArthur e il WWF, capofila dell’iniziativa, avranno il compito di coordinare i lavori a livello globale, prodigandosi al contempo affinché la “coalizione” possa crescere per giocare presto un peso decisivo a livello di politiche internazionali.

“L’adesione di Alpla  a quest’iniziativa suggella l’impegno che da anni ci vede attivi nel campo della sostenibilità, con investimenti orientati alla circolarità, come nel caso del nuovo impianto rPET inaugurato nel 2022 ad Anagni (Frosinone), e con un approccio che guarda alle tematiche del packaging in ottica globale, con un’attenzione alle fasi del ciclo di vita degli imballaggi plastici nella loro totalità, quindi anche in ottica end of waste”, ha concluso Tiziano Andreini, amministratore delegato di Alpla Italia (nella foto d’apertura).


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