Confermato l’obbligo di compostabilità per alcuni imballaggi monouso

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È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (GU n. 182 del 7 agosto 2026) il decreto legge n. 143 che introduce nel Codice dell’ambiente l’obbligo di compostabilità certificata per alcune categorie di imballaggi in plastica monouso per: prodotti ortofrutticoli freschi, ristorazione e catering, monoporzioni alimentari, settore dell’ospitalità.

L’obbligo è efficace dall’entrata in vigore del decreto, cioè l’8 agosto 2026, e dal primo gennaio 2030 è previsto l’avvio del regime sanzionatorio. Il provvedimento sfrutta la facoltà prevista dal Regolamento UE 2025/40 sugli imballaggi (PPWR) per i paesi membri dotati di sistemi adeguati di raccolta e trattamento della frazione organica.

“È un risultato importante per la filiera italiana delle bioplastiche compostabili”, ha dichiarato Luca Bianconi, presidente di Assobioplastiche. “Il Governo ha recepito l’osservazione sollevata dalla Commissione europea in sede di procedura TRIS sulla decorrenza dell’obbligo. È un allineamento coerente con il Regolamento europeo e positivo per un comparto in cui l’Italia è da anni un punto di riferimento in Europa: un segnale di certezza normativa che rafforza la competitività dell’intera filiera”.

Dal governo spinta vitale per la filiera delle bioplastiche compostabili

“Confermato l’obbligo di compostabilità: una vittoria per la filiera italiana delle bioplastiche compostabili”, ha commentato Luca Bianconi, presidente di Assobioplastiche

Approvato nella riunione del Consiglio dei Ministri del 4 agosto 2026, il provvedimento recepisce la proposta di regola tecnica presentata dall’Italia per definire gli obblighi di biodegradabilità e compostabilità di alcuni imballaggi in plastica monouso, nell’ambito del Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR).

“Si tratta di un provvedimento che la nostra associazione ha seguito da vicino nelle scorse settimane e il cui esito riteniamo vitale per la filiera”, ha aggiunto Luca Bianconi.

“Ringraziamo il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, la viceministro Vannia Gava e tutto lo staff per il raggiungimento di questo risultato. L’interlocuzione costante e costruttiva tra le diverse parti coinvolte, che hanno lavorato con spirito di squadra, ha permesso di rispettare la scadenza fissata dal nuovo Regolamento imballaggi.

Ci auguriamo che l’esempio dell’Italia possa ancora una volta fare scuola a livello europeo”.


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