Il nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR) non cambia soltanto le regole sugli imballaggi. Cambia il concetto stesso di “produttore”, introducendo un nuovo sistema di responsabilità destinato a coinvolgere migliaia di imprese italiane ben oltre il settore del packaging. Molte aziende continuano infatti a ritenere che gli obblighi del PPWR riguardino esclusivamente chi produce materialmente gli imballaggi. In realtà, il regolamento introduce una logica diversa: in molti casi sarà l’impresa che utilizza un imballaggio per commercializzare il proprio prodotto a diventare il soggetto responsabile della conformità del packaging ai requisiti previsti dalla normativa europea.
“Oggi la priorità è aiutare le imprese a comprendere la reale portata del regolamento”, dichiara Luca Iazzolino, presidente di Federazione Gomma Plastica. “Molte aziende non sono ancora consapevoli che gli obblighi previsti dal PPWR interesseranno soprattutto chi utilizza gli imballaggi per commercializzare i propri prodotti e non soltanto chi materialmente li produce. Il regolamento modifica profondamente il sistema delle responsabilità e questo cambiamento riguarda una parte molto ampia del tessuto produttivo italiano”.
Nuovi obblighi non ancora pienamente chiari

A rendere ancora più complesso il quadro è il fatto che, a poche settimane dall’applicazione del PPWR, prevista per il 12 agosto 2026, numerosi atti delegati, atti di esecuzione e norme tecniche risultano ancora in fase di definizione. Una situazione che rischia di generare incertezza interpretativa e difficoltà operative proprio mentre molte imprese stanno iniziando a confrontarsi con i nuovi obblighi.
Non a caso, anche il Governo italiano, nel corso dell’ultimo Consiglio Ambiente dell’Unione europea, ha evidenziato la necessità di completare il quadro attuativo del PPWR, ridurne la complessità e definire un calendario certo per l’adozione delle misure di esecuzione, condividendo molte delle criticità già segnalate dal sistema produttivo.
“Accogliamo con favore la sensibilità dimostrata dal Governo italiano nel rappresentare queste istanze in sede europea”, prosegue Iazzolino.
“Gli obiettivi ambientali del regolamento sono pienamente condivisi, ma riteniamo necessario proseguire il confronto con le istituzioni italiane ed europee affinché le modalità e i tempi di attuazione del PPWR siano rivisti alla luce delle criticità ancora aperte. Le imprese devono poter contare su regole complete, indicazioni tecniche definitive e un quadro normativo realmente applicabile”.
Un appello a tutte le imprese
Alla luce di queste criticità, Federazione Gomma Plastica aderisce all’iniziativa europea che sta raccogliendo un consenso sempre più ampio tra associazioni di categoria e imprese di numerosi Stati membri per chiedere una revisione delle modalità e dei tempi di attuazione del PPWR.
La Federazione invita tutte le imprese che immettono sul mercato prodotti imballati, indipendentemente dal settore in cui operano, ad aderire all’iniziativa, contribuendo a rafforzare una posizione comune che rappresenti con forza, presso le istituzioni europee, le esigenze del sistema produttivo italiano.
L’appello è rivolto anche alle istituzioni italiane, affinché proseguano con determinazione il confronto già avviato a Bruxelles e sostengano una revisione dell’attuazione del PPWR che consenta di coniugare gli obiettivi di sostenibilità con la competitività delle imprese, evitando che obblighi di così ampia portata diventino applicabili in assenza di un quadro normativo pienamente definito.



