Nel settore del riciclo delle materie plastiche si parla spesso di produttività, qualità del materiale recuperato e valorizzazione degli scarti. Sempre più raramente, però, ci si concentra su un elemento che influenza direttamente tutti questi fattori: la qualità del macinato.
È proprio da questa considerazione che nasce il messaggio che CMG Granulators porta alla fiera sul riciclo e la sostenibilità GCPRS 2026 (Nuova Delhi, 2-5 luglio): Not all regrind is the same. Perché non tutti i macinati generano lo stesso valore. A GCPRS il costruttore presenta le proprie soluzioni per una granulazione più efficiente, sostenibile e orientata alla qualità del macinato.
Quando la qualità del macinato fa la differenza

In un mercato sempre più orientato all’utilizzo di materiali riciclati e alla massimizzazione delle performance degli impianti, la qualità del macinato assume un ruolo strategico.
Uniformità granulometrica, assenza di polveri e stabilità del materiale influenzano direttamente:
- l’efficienza delle lavorazioni successive;
- la continuità produttiva;
- la qualità del prodotto finale;
- il valore economico del materiale recuperato.
Un macinato migliore significa meno scarti, processi più stabili e maggiore valorizzazione del materiale.
EV 92-220 e soluzioni complete per il riciclo

Dopo averlo presentato in occasione della fiera Plast di Milano, dal 9 al 12 giugno scorsi, il grande granulatore EV 92-220, appartenente alla Serie Evolution, è il protagonista anche dello stand D49 di CMG a GCPRS. Progettato per applicazioni ad alta capacità nel settore del riciclo, il modello EV 92-220 rappresenta l’evoluzione del concetto di granulazione industriale, con un approccio orientato non solo alla riduzione dimensionale, ma soprattutto alla qualità del risultato finale.
Tra i suoi principali vantaggi vi sono:
- elevata capacità produttiva;
- macinato uniforme e privo di polveri;
- ridotti consumi energetici;
- massima accessibilità per la manutenzione;
- continuità operativa e affidabilità nel tempo.
La Serie Evolution interpreta la visione CMG secondo cui la granulazione non è semplicemente una fase del processo, ma una leva concreta per migliorare le performance dell’intero impianto.
Accanto all’EV 92-220 sono presentate anche le tecnologie CMG dedicate ai sistemi completi di riciclo: trituratori TRM e sistemi di evacuazione e depolverazione del macinato; tecnologie progettate per lavorare in sinergia e massimizzare l’efficienza complessiva degli impianti.
Certificazione per la parità di genere: un impegno concreto verso il futuro

In questi giorni CMG Granulators ha anche ottenuto la Certificazione per la parità di genere: un riconoscimento che attesta l’impegno dell’azienda nel promuovere un ambiente di lavoro equo, inclusivo e orientato alla valorizzazione delle persone.
Per CMG questo traguardo rappresenta molto più di un adempimento normativo. È la conferma di un percorso che mette al centro il rispetto, le competenze e le opportunità di crescita professionale, indipendentemente dal genere.
Da oltre 45 anni, CMG costruisce il proprio sviluppo su valori che vanno oltre la tecnologia. Innovazione, affidabilità e qualità sono sempre state accompagnate dalla convinzione che il vero patrimonio dell’azienda siano le persone che ogni giorno contribuiscono alla sua crescita. Una visione che affonda le proprie radici nella storia stessa di CMG, fatta di relazioni durature, fiducia reciproca e attenzione al benessere di chi lavora in azienda.
La certificazione riconosce l’adozione di politiche e pratiche finalizzate a garantire pari opportunità, valorizzare i talenti, favorire l’equilibrio tra vita professionale e personale e promuovere una cultura aziendale inclusiva e rispettosa delle diversità.
Questo risultato si inserisce in un percorso più ampio di crescita e miglioramento continuo che vede CMG impegnata non solo nello sviluppo di tecnologie avanzate per la granulazione e il riciclo delle materie plastiche, ma anche nella costruzione di un modello d’impresa sostenibile e responsabile. La Certificazione per la parità di genere rappresenta quindi un ulteriore stimolo a continuare a investire nelle persone, nella loro crescita professionale e nella costruzione di un futuro sempre più inclusivo.



