Prestazioni avanzate e sicurezza: i polimeri medicali allungano la vita

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Sterili e sterilizzabili, biocompatibili e radiotrasparenti, confortevoli sulla pelle, miniaturizzati per i dispositivi salvavita inseriti all’interno del corpo, stampati in 3D per replicare l’anatomia del paziente con impianti e modelli chirurgici… l’estrema versatilità dei materiali plastici li rende insostituibili in medicina e supporta la domanda di soluzioni agili, prestazionali, producibili su larga scala.

Sono polimeri pregiati che entrano a contatto con tessuti vitali e assistono il personale sanitario in compiti delicati e faticosi. La loro affidabilità deve essere garantita anche in impieghi monouso o nelle alte tirature dei materiali consumabili (come siringhe, bende, tubi catetere, sacche per infusione ecc.) e degli imballaggi per farmaci e strumentazioni. Ecco, di seguito, alcuni esempi d’applicazione nel settore medicale.

Performance estreme, durevoli, senza PFAS

Le guide chirurgiche di Hanisch Medical e TechImport sono realizzate con il PEEK KetaSpire di Syensqo, un materiale leggero e radiotrasparente

La miniaturizzazione è una caratteristica importante nel design dei pacemaker Amvia Sky di Biotronik, che ha scelto per quest’applicazione il polisulfone Eviva di Syensqo. Il materiale fornisce la biocompatibilità necessaria per un impianto di lunga durata nel corpo umano e una notevole trasparenza che facilita il posizionamento preciso degli elettrocateteri durante l’intervento.

La resistenza meccanica e la lavorabilità sono congeniali allo stampaggio di componenti con geometria intricata, come, appunto, i connettori. Altre applicazioni interessanti per questo PSU includono i neurostimolatori.

Trasparente, ma ai raggi X, il polietereterechetone (PEEK) Ketaspire fa invece la differenza in applicazioni sofisticate, come la realizzazione delle guide chirurgiche per ortopedia di Hanisch Medical e TechImport. Sostituisce i materiali metallici utilizzati per decenni in questo tipo di applicazioni, senza compromessi in termini di robustezza e durata, vincendo anche in flessibilità e leggerezza.

La resina appartiene anch’essa al portfolio medicale di Syensqo: non ostacola la visuale durante gli interventi chirurgici e permette di ridurre fino al 70% il peso della strumentazione e, grazie a questo, anche l’affaticamento dei chirurghi durante le operazioni più lunghe.

Tubi catetere privi di PFAS e con basso coefficiente d’attrito

A basso coefficiente d’attrito, ma senza PFAS: i compound polimerici GlideTech di Avient sono dedicati all’estrusione di tubi catetere

“Con l’evolversi dei regolamenti, è entusiasmante utilizzare la nostra expertise nelle formulazioni per aiutare i clienti a ottenere le prestazioni di lubrificazione richieste sostituendo i materiali in uso con alternative prive di PFAS”, ha osservato Brad Davison, Technology Director for Specialty Engineered Materials presso Avient, a proposito del lancio della tecnologia GlideTech, mirata alla manifattura di tubi catetere con un basso coefficiente d’attrito, ma esenti da sostanze perfluoroalchiliche (PFAS).

Questi compound polimerici, presentati in occasione del salone MD&M West (3-5 febbraio 2026, Anaheim, USA), non contengono PTFE (politetrafluoroetilene) e non richiedono trattamenti secondari, sono a norma ISO 10993-5 e USP 87 e compatibili con metodi di sterilizzazione più comuni.

In precedenza, alla fiera Medica 2025 (17-19 novembre 2025, Düsseldorf) l’azienda aveva presentato anche un nuovo compound della gamma di additivi funzionali Mevopur, ugualmente privo di PFAS, per la produzione di punte di pipette da laboratorio con prestazioni idrorepellenti.

Copolimero biocompatibile per dispositivi miniaturizzati

La gamma di additivi funzionali per il medicale Mevopur di Avient include un nuovo prodotto privo di PTFE per produrre punte di pipette

Anticipa le normative più restrittive pure la resina LNP Elcres NPCRX9612U di Sabic, formulata per garantire robustezza, la massima resistenza chimica ai disinfettanti aggressivi e ritardo di fiamma di classe UL94 V0 a 1,5 mm di spessore.

Il copolimero a base di policarbonato fa parte della serie NP, resine certificate UL746G, ovvero prive di fluorurati e PFAS.

È biocompatibile, idoneo alla personalizzazione con codici colore e, per la sua fluidità, adatto per realizzare componenti miniaturizzati a pareti sottili, come: pompe da insulina, dispositivi di imaging diagnostici e monitor.


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