REACH e microplastiche: da problema “a monte” a responsabilità di tutta la filiera?

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Il 31 maggio 2026 rappresenta una data chiave per l’industria delle materie plastiche: da quel momento entreranno infatti in vigore i nuovi obblighi previsti dal regolamento REACH in materia di microparticelle di polimeri sintetici (SPM). Tali disposizioni introdurranno, per tutti gli attori della filiera, l’obbligo di stimare e comunicare le emissioni nell’ambiente di SPM agli organi di controllo, coinvolgendo in modo diretto anche i trasformatori.

In questo contesto, il 25 marzo 2026, presso la sede di Tecniche Nuove, si è svolto un incontro tecnico promosso dall’associazione TMP e dedicato all’approfondimento di queste tematiche nuove per la filiera.

L’evento ha visto la partecipazione di 25 rappresentanti aziendali provenienti da tutta la filiera produttiva – dai produttori di polimeri ai compoundatori, fino ai produttori di masterbatch e agli stampatori – evidenziando il forte interesse e l’impatto trasversale delle nuove disposizioni normative.

Definizioni, aspetti metodologici e criteri comuni

Un momento dell’incontro organizzato da TMP presso la sede milanese di Tecniche Nuove

Giordana Tamborini, esperta del Centro REACH, ha illustrato nel dettaglio il quadro regolatorio e le implicazioni operative della nuova definizione di SPM. Secondo il regolamento, rientrano in tale categoria le particelle solide di polimeri sintetici, non solubili e non biodegradabili, con dimensioni inferiori a 5 mm. Questa definizione amplia significativamente il perimetro delle sostanze soggette a controllo, imponendo alle aziende un’attenta valutazione dei propri processi.

Particolare attenzione è stata dedicata agli aspetti metodologici, evidenziando la necessità di sviluppare approcci affidabili e condivisi tra aziende appartenenti allo stesso segmento della filiera. La definizione di criteri comuni per la stima delle emissioni di SPM è riconosciuta come elemento imprescindibile per garantire coerenza, confrontabilità dei dati e semplificazione degli obblighi di reporting.

In questo ambito, è emerso con forza il coinvolgimento diretto dei trasformatori – in particolare stampatori a iniezione – che, per effetto delle nuove disposizioni del regolamento REACH, saranno chiamati a partecipare attivamente alle attività di monitoraggio e comunicazione delle emissioni. Un passaggio significativo, che amplia il perimetro delle responsabilità ambientali e richiede anche a queste realtà l’adozione di strumenti e procedure strutturate per il reporting.

I prossimi appuntamenti TMP

L’incontro del 25 marzo, organizzato da Roberto Molteni (Comitato tecnico TMP), ha offerto un’importante occasione di confronto tra imprese e specialisti, favorendo la condivisione di criticità e best practice in vista dell’adeguamento normativo.

L’associazione TMP ha inoltre annunciato i prossimi appuntamenti dedicati agli aggiornamenti regolatori: il 23 aprile si terrà un incontro sull’aggiornamento del Regolamento MOCA e sulle plastiche a contatto alimentare, mentre il 7 luglio è previsto un approfondimento sulla nuova revisione del regolamento REACH. In uno scenario normativo in continua evoluzione, iniziative di questo tipo si confermano essenziali per supportare il settore. La registrazione integrale dell’incontro è disponibile online per i soci TMP.


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