Accordo e Consiglio di Famiglia per il futuro di Sirmax

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Lo scorso 4 marzo la famiglia Pavin, a capo di Sirmax Group, società padovana produttrice di compound termoplastici, ha annunciato la costituzione del Consiglio di Famiglia, un organismo di indirizzo strategico e valoriale posto a presidio della continuità dell’impresa e della coesione tra famiglia e management. Si tratta di un soggetto che disciplina in modo chiaro e trasparente le regole di relazione tra famiglia e impresa. Tali regole sono formalizzate nell’Accordo di Famiglia, sottoscritto dalla stessa nel dicembre del 2025 e presentato al management il 3 marzo di quest’anno.

Dopo l’ingresso, nel 2023, di due consiglieri esterni nel CdA del gruppo – Alessandro Minichilli, professore ordinario al Dipartimento di Management e Tecnologia dell’Università Bocconi di Milano, esperto nei processi di successione, transizione e managerializzazione delle imprese familiari, e Mauro Fenzi, già general manager di Sacmi (Imola, Bologna), con una solida esperienza tecnologica maturata nel campo dell’automotive e dello sviluppo di sistemi d’automazione industriale – si aggiunge ora un’ulteriore tappa nel miglioramento delle logiche di governance aziendale. L’Accordo di Famiglia, infatti, è ormai prassi consolidata a livello internazionale e nazionale per gestire al meglio tanto la “convivenza” quanto il “passaggio” generazionale dell’impresa e, nel caso della famiglia Pavin, vale per tutte le società del gruppo, anche quelle fuori dal perimetro Sirmax.

Piena autonomia decisionale per il CdA

«Abbiamo voluto assicurare il futuro dell’azienda attraverso un management forte e indipendente, che non possa essere condizionato dalle dinamiche familiari, ma che allo stesso tempo ne segua i valori», ha dichiarato Massimo Pavin, presidente e CEO di Sirmax Group

Il Consiglio di Famiglia, nelle sue funzioni e nei suoi obiettivi, custodisce e promuove i valori fondanti del gruppo e della famiglia nel fare impresa; formula proposte di nomina per il Consiglio di Amministrazione e ne indica gli indirizzi strategici “alti”; stabilisce criteri di comportamento e linee guida per l’accesso dei familiari in azienda, in base a competenze e merito; regola le politiche relative a successione, formazione delle nuove generazioni e remunerazione dei dividendi; garantisce che l’interesse del gruppo prevalga su quello dei singoli membri.

Il Consiglio non ha natura giuridica ma morale: è un organo di indirizzo che opera al di sopra del management, senza interferire nella gestione operativa, e nel rispetto delle prerogative statutarie, che comunque sono state opportunamente riviste e adattate al nuovo assetto di governance. In questo senso, il Consiglio di amministrazione mantiene piena autonomia decisionale e può assumere scelte anche in contrapposizione alla famiglia, nel rispetto della governance definita.

La decisione della famiglia Pavin di istituire il Consiglio di Famiglia nasce al termine di un percorso durato oltre un anno, sviluppato attraverso un lavoro strutturato e partecipativo che ha coinvolto tutti i membri della famiglia, anche nel solco degli insegnamenti del capostipite Giancarlo Pavin, mancato lo scorso anno (secondo da destra nella foto d’apertura, ndr). Il progetto è stato realizzato con il supporto di un team composto dallo stesso Minichilli, tra i massimi esperti di famiglie imprenditoriali, e dagli storici consulenti dell’azienda Barbara Marazzi e Roberto Baggio, che hanno accompagnato il gruppo nelle principali operazioni di crescita.

Un equilibrio chiaro tra proprietà e gestione

Parte del team di Sirmax durante una delle ultime fiere di settore

«Abbiamo voluto assicurare il futuro dell’azienda attraverso un management forte e indipendente, che non possa essere condizionato dalle dinamiche familiari ma che allo stesso tempo ne segua i valori, anche in prospettiva di una famiglia sempre più numerosa», ha dichiarato il presidente e amministratore delegato di Sirmax Group, Massimo Pavin. «Dopo esserci accertati che i nostri figli maggiorenni desiderassero mantenere l’azienda come realtà familiare, abbiamo costruito regole precise. Chi guida deve occupare la posizione più coerente con le proprie competenze».

Il Consiglio di Famiglia rappresenta una garanzia anche per il management, che trova così un quadro stabile di riferimento, chiaro nelle regole e nei valori. «Mi sento più sereno», ha proseguito Pavin, «e questa serenità rafforza anche chi lavora con noi. Sappiamo che il contesto economico è complesso, ma le sfide si affrontano per vincerle».

Il presidente del Consiglio di Famiglia è Roberto Pavin (primo da destra nella foto d’apertura, ndr), fratello di Massimo e Chef Financial Officer di Sirmax Group, da sempre punto di riferimento per l’unità familiare. Vicepresidente è Marco Pavin, primogenito di Massimo, impegnato da cinque anni nella filiale americana Sirmax North America di cui è sales director. Segretaria è Federica Pavin, secondogenita di Massimo, sustainability manager di Sirmax Group.

La famiglia Pavin ha scelto di istituire il Consiglio di Famiglia per tutelare l’impresa, gli azionisti e i dipendenti, evitando logiche familistiche e garantendo un equilibrio chiaro tra proprietà e gestione. Con questa scelta, si rafforza l’impegno verso una governance moderna, meritocratica e orientata alla continuità generazionale.

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