Bioteli pacciamanti 60% biobased

Novamont sta testando nuovi teli per pacciamatura in bioplastica Mater-bi con contenuto rinnovabile del 60%. Una volta esaurita la funzionalità d’uso, i teli possono essere interrati, dove vengono biodegradati dai microrganismi, contribuendo così alla riduzione di rifiuti plastici.

La presentazione dei nuovi teli è avvenuta in occasione del demo day “La gestione delle infestanti in agricoltura biologica” organizzato da Federbio presso l’azienda Stuard di Parma. Un centinaio di addetti ai lavori, tecnici agronomi, produttori agricoli e di macchinari, ha assistito all’evento e partecipato alla visita al campo sperimentale dove vengono testati su una coltivazione di pomodoro da industria biologico. Durante la giornata è stata effettuata anche una prova di stesura del telo in Mater-bi con una nuova paccia-seminatrice.

«Abbiamo dimostrato al mondo del biologico con quanta cura, attenzione e precisione rispondiamo alle sue richieste, portando, nel giro di un anno, la percentuale di materia prima rinnovabile del Mater-bi con cui sono prodotti i teli di pacciamatura dal 50% al 60%» ha dichiarato Sara Guerrini, Public Affairs Agricolture Novamont. Secondo Roberto Reggiani, direttore di Stuard: «La pacciamatura con questi bioteli compostabili e realizzati con materie prime rinnovabili funziona bene e ci fa sentire positivi e meritevoli nei confronti del nostro amico suolo. Accurate prove scientifiche dimostrano, infatti, che nel suolo non rimane traccia dei bioteli pochi mesi dopo dalla fine del periodo di impiego, non solo a livello macroscopico ma anche a livello microscopico».

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