Versalis e Veritas promuovono il riciclo di EPS post consumo e post industriale

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Il 4 settembre 2025 Versalis (società chimica di Eni) e Veritas, una delle maggiori multiutility d’Italia attiva nella città metropolitana di Venezia e in parte della provincia di Treviso, hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per promuovere l’economia circolare, in particolare per individuare lo sviluppo di iniziative congiunte per la valorizzazione delle plastiche post consumo (PCR) e post industriali (PIR). L’intesa è stata siglata da Adriano Alfani, amministratore delegato di Versalis, e da Andrea Razzini, direttore generale di Veritas.

Le due società lavoreranno insieme per analizzare e selezionare i flussi di rifiuti e di materia prima seconda provenienti dagli impianti di Veritas, al fine di valutarne l’idoneità ai processi di riciclo di Versalis. A Fusina, nell’area industriale di Porto Marghera, Veritas gestisce attraverso società controllate l’Ecodistretto dei rifiuti, esempio concreto di sinergia industriale tra impianti di trattamento situati a breve distanza l’uno dall’altro, così da contribuire a ridurre i consumi energetici e le relative emissioni in atmosfera.

Nuova vita per i rifiuti in polistirene espanso

L’amministratore delegato di Versalis, Adriano Alfani (a sinistra), e il direttore generale di Veritas, Andrea Razzini, firmano l’accordo tra le due società per la valorizzazione delle plastiche post consumo e post industriali

L’obiettivo condiviso dell’accordo sottoscritto il 4 settembre è quello di sviluppare una filiera industriale integrata, a km zero, per produrre plastiche riciclate di alta qualità, anche attraverso nuovi investimenti, a partire dalla valorizzazione dei rifiuti in polistirene espanso (EPS), come le cassette utilizzate nel settore ittico, che saranno utilizzate nel nuovo impianto Versalis avviato a Porto Marghera nel marzo di quest’anno.

A regime, la produzione di plastiche a partire da materie prime riciclate meccanicamente sarà in grado di produrre fino a 20 mila tonnellate all’anno di polistirene cristallo (rGPPS) e polistirene espandibile (rEPS), utilizzando materia prima seconda derivante da rifiuti di polistirene espanso post consumo. L’impianto di Porto Marghera rappresenta il primo tassello della riconversione del petrolchimico veneziano e si inserisce nel piano di trasformazione e rilancio di Versalis sottoscritto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

“Con questo accordo rafforziamo il nostro impegno a Porto Marghera per sviluppare ulteriormente la circolarità delle plastiche, mettendo a sistema le competenze industriali e tecnologiche di Versalis e di Veritas, che è per noi un partner strategico”, ha dichiarato l’AD di Versalis, Adriano Alfani.

“Per raggiungere l’obiettivo dell’effettivo riciclo dei rifiuti urbani occorrono sia un grande impegno da parte delle cittadine e dei cittadini per fare una buona raccolta differenziata sia impianti di selezione e valorizzazione che consentano ai rifiuti di tornare materia prima. L’accordo consentirà di concretizzare queste attività con positivi impatti ambientali, a cominciare dalla città di Venezia e dal territorio metropolitano”, ha concluso il direttore generale di Veritas, Andrea Razzini.


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