La tecnologia clearmelt di Engel integra stampaggio di termoplastici, rivestimento in PU e In-Mould Decoration (IMD) e/o Film Insert Moulding (FIM) nello stesso stampo, trasformando le superfici in elementi funzionali. Una soluzione versatile per automotive, elettronica, elettrodomestici, arredamento e interior design. Scopritene i vantaggi ai Surface Innovation Days 2026, che si terranno dal 29 giugno al 2 luglio presso la società Inevo.
In un mercato in cui la qualità percepita di un prodotto si gioca sempre di più sulla perfezione estetica, sulla profondità visiva e sulla sensazione al tatto, la tecnologia Engel clearmelt segna una svolta significativa. Il processo, che combina stampaggio a iniezione e rivestimento poliuretanico, consente infatti di ottenere finiture impeccabili e altamente resistenti a graffi, agenti chimici e raggi UV. Ridurlo a una semplice verniciatura, però, significherebbe non coglierne appieno la portata applicativa: il suo valore emerge quando viene inserito in un ecosistema tecnologico più ampio, in cui la superficie evolve in piattaforma funzionale.
In combinazione con l’In-Mould Decoration (IMD) e/o il Film Insert Moulding (FIM), la tecnologia clearmelt permette l’inserimento preciso e affidabile di film decorativi avanzati, layer capacitivi e sensori. Il risultato è un’interfaccia intelligente, in cui estetica e funzionalità convivono senza soluzione di continuità: elementi che reagiscono al tocco, comunicano e integrano elettronica senza compromessi progettuali. In questa prospettiva, il rivestimento superficiale non è più un elemento passivo, ma diventa parte attiva del prodotto: da finitura estetica a leva progettuale, da verniciatura a tecnologia abilitante per il design evoluto.
clearmelt: integrazione e controllo in un unico ciclo

La tecnologia clearmelt è articolata in una sequenza di fasi integrate che si svolgono interamente all’interno dello stampo. Il ciclo inizia con lo stampaggio a iniezione del substrato – tipicamente ABS, PC/ABS o altri termoplastici – che definisce la geometria e le prestazioni meccaniche del componente. Senza estrarre il pezzo, ma attraverso la rotazione dello stampo, si procede con l’iniezione di un sistema poliuretanico liquido bicomponente, dosato e miscelato con elevata precisione e applicato direttamente sulla superficie, in versione trasparente o colorata in funzione del risultato estetico desiderato.
Grazie a una progettazione mirata dello stampo e al controllo accurato dei parametri di processo – pressione, temperatura e viscosità – il rivestimento si distribuisce in modo uniforme, assicurando un’adesione ottimale al substrato. La reticolazione del PU avviene direttamente nello stampo, formando uno strato solido resistente e perfettamente integrato con il pezzo. Al termine del ciclo, il componente viene estratto già finito, eliminando così le operazioni di verniciatura successive.
Eventuali film decorativi, layer capacitivi, sensori o altri elementi funzionali possono essere inseriti nello stampo subito dopo lo stampaggio del substrato – mediante tecnologie IMD e/o FIM – quindi inglobati e protetti dal coating poliuretanico, che assume anche una funzione di sigillatura, contribuendo alla durabilità e all’affidabilità dell’interfaccia.
La gestione del processo è affidata al sistema di controllo CC300 delle presse a iniezione Engel, che coordina tutte le fasi: stampaggio, inserimento dei film, dosaggio e iniezione del PU, oltre all’automazione. Ne deriva una sincronizzazione ottimale delle operazioni, elevata ripetibilità e un’operatività semplificata. A ciò si aggiunge un ulteriore vantaggio: la possibilità di interfacciarsi con un unico partner nello sviluppo dell’impianto. Grazie alla stretta collaborazione con Cannon, specialista nelle tecnologie di miscelazione e dosaggio per sistemi reattivi, Engel è infatti in grado di offrire soluzioni complete, con integrazione già validata e supporto tecnico lungo l’intero ciclo di vita dell’impianto.
Applicazioni: dalla finitura integrata alle superfici funzionali

La tecnologia clearmelt si adatta a un’ampia gamma di applicazioni industriali, ovunque sia richiesta una combinazione di alta qualità superficiale, resistenza e integrazione funzionale. Tra i diversi settori, l’automotive è il terreno dove oggi esprime il massimo potenziale, soprattutto presso i fornitori di componenti, chiamati a coniugare livelli estetici elevati ed efficienza produttiva. L’integrazione dei processi rappresenta quindi una leva strategica per contenere i costi e rafforzare la competitività.
Il trend attuale è chiaro: dopo decenni di applicazioni sugli interni, gli OEM stanno scoprendo i vantaggi della tecnologia clearmelt nelle applicazioni per esterno. Tetti, tettucci, pannelli frontali, componenti laterali, finiture decorative: le richieste stanno crescendo rapidamente.
Un esempio concreto delle opportunità di applicazione è quello di Rosti Automotive, che ha adottato clearmelt già nel 2018 per la verniciatura del copri montante posteriore di un SUV. L’isola produttiva è costituita da una pressa a iniezione a due piani Engel duo 500, con forza di chiusura di 5000 kN, robot cartesiano viper e sistema PU integrato. Dopo lo stampaggio del substrato, il componente è trasferito in una seconda impronta per l’applicazione del rivestimento poliuretanico. Il pezzo viene estratto già finito, con una superficie glossy di elevata qualità, pronto per l’assemblaggio.
Rispetto alla soluzione convenzionale adottata in passato – con stampaggio e verniciatura separati – clearmelt offre vantaggi significativi: riduzione del tempo di ciclo, minore variabilità di processo e una qualità superficiale più elevata e costante, con maggiore resistenza all’usura. A ciò si aggiungono anche la diminuzione degli investimenti normalmente richiesti da una linea di verniciatura tradizionale e dei costi logistici. Sul piano operativo, il sistema PU garantisce inoltre maggiore flessibilità: i cambi colore sono rapidi, inferiori ai 15 minuti. Infine, la possibilità di configurare il processo in sequenza, con tavola scorrevole, o in parallelo, con tavola rotante, consente di adattare l’impianto alle diverse esigenze produttive.
Superfici intelligenti per la mobilità elettrica e autonoma

Un ambito applicativo in forte espansione è quello della mobilità elettrica e dei sistemi di guida assistita e autonoma. In questo contesto, le superfici esterne dei veicoli non assolvono più a una funzione esclusivamente estetica: diventano componenti funzionali, chiamati a integrare e al contempo proteggere la sensoristica. Il rivestimento poliuretanico applicato con tecnologia clearmelt risponde in modo efficace a queste esigenze, garantendo trasparenza ai segnali radar e LiDAR e un’elevata protezione contro agenti esterni. Completa il quadro la proprietà self-healing, che attenua o elimina i micrograffi nel tempo, evitando la necessità di costose verniciature secondarie.
BMW ha adottato questa tecnologia per il pannello frontale “a doppio rene” della iX elettrica: un componente che, con l’elettrificazione, non svolge più la funzione di griglia del radiatore ma assume il ruolo di superficie tecnica per l’integrazione e la protezione della sensoristica ADAS e, in prospettiva, per la guida autonoma. Per garantire il funzionamento affidabile dei sensori anche in inverno, BMW combina la retroiniezione di un film funzionale riscaldabile su un substrato in policarbonato con il successivo rivestimento in poliuretano.
L’isola produttiva integra una pressa a iniezione Engel duo combi M con tavola rotante orizzontale, robot antropomorfi per la movimentazione di film e componenti, un sistema di pulizia del film, una stazione di controllo qualità in linea e le unità periferiche, incluso il sistema di alimentazione del poliuretano. Per la casa automobilistica tedesca si tratta di una svolta: dopo diverse applicazioni sugli interni, è la prima implementazione in serie del processo clearmelt su componenti esterni soggetti a sollecitazioni elevate.
Fanali intelligenti: design, protezione e comunicazione luminosa

Un’ulteriore evoluzione è rappresentata dal concept di fanale posteriore presentato alla fiera K 2025, sviluppato per una produzione in serie altamente integrata. Il componente, delle dimensioni di 600 × 240 mm, è realizzato con un impianto che combina in un unico processo di stampaggio a iniezione le tecnologie Engel foilmelt e clearmelt. L’isola, completamente automatizzata, è costituita da una pressa a iniezione Engel duo 700, con forza di chiusura di 7000 kN, equipaggiata con robot viper 40, tavola rotante verticale e unità PU ad alta precisione di Cannon.
Nella prima fase del processo, il film decorativo è inserito nello stampo e retroiniettato con il polimero fuso, quindi la decorazione si traferisce sul pezzo, mentre il film carrier viene rimosso (processo IMD). Nella seconda fase, sul lato opposto dello stampo, il pezzo viene rivestito con poliuretano (clearmelt).
Il fanale incorpora anche una pellicola con funzione LED, sviluppata da Leonhard Kurz, che trasforma la superficie in un elemento attivo capace di trasmettere segnali luminosi e comunicare con l’ambiente circostante: un aspetto sempre più rilevante nei contesti di mobilità connessa e autonoma. Ne emerge un esempio concreto di come l’integrazione di tecnologie di processo possa trasformare un componente tradizionale in una piattaforma multifunzionale, in cui design, protezione e comunicazione convergono in un’unica soluzione.
Interfacce integrate: oltre i confini dell’automotive
In uno scenario industriale in cui la superficie assume un ruolo sempre più centrale, clearmelt si conferma come una soluzione capace di andare oltre i confini di una singola applicazione. Tra i settori con le maggiori potenzialità ancora da esplorare, l’elettrodomestico presenta esigenze sorprendentemente affini a quelle dell’automotive.
Pannelli di controllo touch, elementi di grandi dimensioni della scocca di lavatrici, frigoriferi, lavastoviglie: componenti che devono essere belli, resistenti ai detergenti e sempre più smart. Per i produttori del bianco, i vantaggi sono concreti: eliminare la verniciatura, semplificare la linea produttiva, innalzare il valore percepito del prodotto.
Dove testare la tecnologia clearmelt

Le aziende interessate a valutare concretamente il potenziale del processo clearmelt possono contare su due riferimenti operativi.
A livello internazionale, Engel mette a disposizione i clearmelt Competence Center (CCC): una rete di centri tecnologici (con sedi in Europa, negli impianti austriaci di Schwertberg e St. Valentin, in Asia e negli USA) che unisce oltre 20 anni di esperienza nei processi PU con il know-how di partner specializzati. Qui gli stampatori sono supportati da un team dedicato lungo l’intero sviluppo applicativo: dall’analisi del componente e definizione del processo fino alle prove e al campionamento finale su presse a iniezione con forza di chiusura di 7000, 15000 e 55000 kN.
In Italia, è possibile rivolgersi a Inevo (San Polo di Piave, in provincia di Treviso), importante costruttore di stampi con una significativa esperienza di sviluppo prodotto maturata nel corso degli anni su una pressa a iniezione Engel duo da 23000 kN con clearmelt integrato.
L’azienda veneta apre le porte del proprio stabilimento dal 29 giugno al 2 luglio 2026 per i Surface Innovation Days, un evento organizzato in collaborazione con Engel e altri partner tecnologici. Durante l’open house sarà in funzione un nuovo impianto per la verniciatura nello stampo da 40000 kN, equipaggiato con tecnologia clearmelt e unità di dosaggio Cannon. Sarà dunque un’occasione unica per vedere il processo dal vivo e confrontarsi direttamente con i tecnici.



