Stampi e automazione efficiente per gli imballaggi a parete sottile

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Fondata nel 1963, Brink Moulds & Automation è un’azienda olandese a conduzione familiare che ha deciso di focalizzarsi principalmente sull’industria dell’imballaggio e sulla produzione di stampi d’alta qualità per cicli rapidi di stampaggio a iniezione, con elevata competenza anche nei relativi sistemi d’automazione, iniziata nel 1977. L’azienda tende a spingersi sempre oltre i limiti e a non smettere mai di esplorare. Ne sono una prova le due diverse applicazioni in mostra alla fiera Plast 2023, presso due stand di importanti partner: Arburg ed Engel.

Imballaggi a parete sottile con una pressa completamente elettrica

I contenitori prodotti al Plast su una pressa elettrica Arburg Allrounder 720 A Ultimate, equipaggiata con uno stampo a 4 cavità e con un robot a entrata laterale di Brink Moulds & Automation

Presso lo stand di Arburg (C/D 61/62, padiglione 22), una pressa Allrounder 720 A Ultimate elettrica, equipaggiata con uno stampo a 4 cavità di Brink, utilizzerà l’iniettocompressione per produrre contenitori IML monomateriale (PP) a parete sottile. Il fatto che lo spazio tra il “core” (nucleo) e la cavità dello stampo sia più ampio all’inizio del processo d’iniezione consente di non usare pressioni d’iniezione elevate. Subito dopo l’inizio dell’iniezione, infatti, tale spazio sarà ridotto fino a diventare pari allo spessore finale della parete di fondo del contenitore. Il rapporto tra il percorso del flusso e lo spessore della parete è di 380:1; tuttavia la pressione d’iniezione necessaria è di soli 1400 bar, invece degli oltre 2000 bar standard per questo tipo di articoli a parete sottile.

“Insieme a Brink, dimostriamo come lo stampaggio a iniettocompressione possa rappresentare un’alternativa efficiente e sostenibile alla termoformatura. In questa applicazione, l’impronta energetica potrebbe essere ridotta fino al 20% e il peso dell’articolo da 13 a 10,8 grammi”, ha affermato Andreas Reich, vicepresidente Central Sales and Applied Technologies di Arburg. A differenza della tecnologia di stampaggio a iniettocompressione convenzionale, introdotta diversi anni fa, la soluzione di Brink è adatta anche per la produzione di contenitori a “prova di manomissione” (tamper evidence), o di secchi con fori per la maniglia.

Nella cella di produzione sarà in funzione anche un robot a entrata laterale Brink Versatile per IML (In-Mould Labelling), che inserirà le etichette, rimuoverà i contenitori finiti e li impilerà su un nastro trasportatore. Inoltre, al fine di monitorare adeguatamente il processo, lo stampo sarà dotato di quattro sensori che rileveranno il percorso di compressione.

Contenitori a parete sottile in PET riciclato

Questo imballaggio rotondo in rPET sarà stampato su una pressa Engel e-speed 280/50 grazie allo stampo di Brink

Nello stand di Engel (C82, padiglione 24) i visitatori potranno verificare di persona come l’rPET possa essere utilizzato per produrre contenitori a parete sottile con etichetta IML, grazie a uno stampo di Brink. Finora, infatti, era stato possibile stampare a iniezione il PET solo per produrre articoli con pareti spesse, come nel caso delle preforme per bottiglie. L’elevata trasparenza del PET lo renderebbe però adatto a sostituire il polistirene nelle applicazioni alimentari e la nuova svolta tecnologica è il risultato di una collaborazione tra Brink Moulds & Automation, Engel e Alpla Group.

Con uno spessore di parete pari a 0,32 mm, i contenitori rotondi e trasparenti da 125 ml sono rappresentativi di un intero genere di imballaggi alimentari e, grazie al sistema per l’etichettatura in stampo (IML) di iPB Printing, lasceranno la cella di produzione già pronti per essere utilizzati sulla linea di riempimento. Il cuore dell’isola di stampaggio è una pressa ibrida e-speed 280/50 equipaggiata con un’unità d’iniezione di nuova concezione ed estremamente potente: può raggiungere velocità fino a 1400 mm/s e una pressione d’iniezione massima di 2600 bar. Per la lavorazione di rPET, Engel combina la nuova unità d’iniezione con un gruppo di plastificazione appositamente progettato per la lavorazione di materiale riciclato fino al 100%. Infine, lo stampo è in grado di lavorare con diversi tipi di etichette IML, per consentire agli utilizzatori di adeguarsi ai trend globali e recepire le differenti raccomandazioni normative.

Roeland Jansen, International Sales Manager di Brink Moulds and Automation (nella foto di apertura, ndr)


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