Sostenibilità: l’impegno di Sirmax nella filiera e nella varietà dei tecnopolimeri

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Realtà globale con headquarter a Cittadella (PD) e leader tra i compoundatori europei indipendenti, da oltre cinque anni Sirmax Group ha inserito la transizione ecologica nella propria strategia aziendale, investendo in modo importante nel riciclo delle materie plastiche, con un approccio legato ai sessant’anni di storia nei materiali vergini. L’acquisizione di Sirmax New Life rappresenta solo una parte degli investimenti che l’azienda ha messo in atto.

Per poter soddisfare la richiesta del mercato tenendo fede alla propria mission di azienda multi-product, Sirmax ha sviluppato, oltre alle poliolefine green, un’ampia gamma di tecnopolimeri da fonte riciclata, avvalendosi di partnership con alcuni dei più importanti player sul mercato. Per questa tipologia di prodotti, le fonti di materia prima riciclata disponibili attualmente provengono soprattutto da materiali post industriali (PIR), derivanti cioè da scarti di processi industriali recuperati. Poiché la fonte post consumo (PCR) rappresenta il prodotto riciclato preferito dal consumatore, il differenziale tra PCR e PIR sta gradualmente diminuendo; circostanza che ha portato alla nascita di nuove aziende specializzate nel recupero di tecnopolimeri derivanti da beni di consumo durevoli arrivati a fine vita.

Un’offerta di tecnopolimeri green su misura

Applicazione dei tecnopolimeri sostenibili Sirmax nel campo della mobilità elettrica

La sfida, in questo contesto, è rappresentata dall’importante lavoro di selezione di fornitori e materiali, fatto a monte di tutto il processo produttivo. Sirmax ha scelto di collaborare solo con partner qualificati, in grado di garantire tracciabilità e omogeneità qualitativa nel tempo. Inoltre, tutte le materie prime vengono controllate in entrata, classificate ed etichettate per essere utilizzate nella formulazione più adatta.

Grande attenzione viene rivolta alla personalizzazione del prodotto: l’offerta green viene studiata e concordata assieme al cliente, considerando vari parametri. Partendo dai requisiti minimi richiesti dall’applicazione viene poi definita la giusta percentuale di riciclato da inserire in formula e viene calcolata anche la carbon footprint attribuibile al prodotto con eventuale comparazione rispetto alla sua alternativa vergine. Vengono inoltre concepite eventuali modifiche da apportare al processo produttivo per stampare al meglio il nuovo prodotto.

Sirmax non si propone solo come specialista per la scelta del materiale green più idoneo, ma lavora a fianco del cliente fin dalla nascita del progetto.

Oltre alla consulenza sul compound, il gruppo è in grado di intervenire sulla progettazione attraverso l’impiego dei principi di ecodesign. Questo è possibile grazie a Smart Mold, spin off dell’Università di Padova e parte del Gruppo Sirmax, che è in grado di fornire un supporto specifico attraverso strumenti avanzati di simulazione e specifici brevetti per ottimizzare il processo di stampaggio.

Compound a base di rABS PIR o PCR

Il logo ideato per i sessant’anni di Sirmax Group

La gamma di tecnopolimeri sostenibili di Sirmax conta su un’ampia scelta di materiali, utilizzabili all’interno di molteplici applicazioni.

In primo piano c’è Green Isoter® – rABS, la famiglia studiata per la sostituzione dell’ABS grazie alle sue caratteristiche tecniche ed estetiche, disponibile in varie formulazioni. Questi materiali rappresentano l’alternativa sostenibile ideale nelle prestazioni estetiche per pezzi a vista, rivolte principalmente al mercato dell’elettrico/elettronico (E&E). Sono disponibili versioni sia con materie prime circolari da fonti post industriali (possibili varie colorazioni) che post consumo (solo per colore nero o grigio scuro), a seconda dell’esigenza applicativa. Questi materiali possono essere utilizzati senza modifiche in stampi preesistenti di applicazioni dove prima venivano impiegati compound tradizionali vergini. Per entrambe le tipologie di prodotto, è stata ottenuta la certificazione Carta Gialla UL’94 per la classe HB su 1,5 e 3,0 mm, “all colours”. Questo permetterà di introdurre la versione green, assicurando la stessa certificazione, a quei trasformatori che attualmente impiegano il prodotto di prima scelta.

Blend di PC, ABS, ASA, PA… e tanta, tanta ricerca di laboratorio

Il gruppo Sirmax può contare su ben sette centri di ricerca nel mondo, di cui uno dedicato esclusivamente alla formulazione di tecnopolimeri ad alte prestazioni

La famiglia Green Isoblend, invece, offre blend con matrice polimerica circolare di cui fanno parte i PC/ABS e i PC/ASA, in grado di far esaltare le proprietà delle singole resine utilizzate. Le formulazioni disponibili sono: standard, con ritardata propagazione di fiamma ed esenti alogeni. Anche in questo caso i materiali sono adatti soprattutto al mercato dell’E&E e viene garantita la colorabilità “all colours”. Tutto questo, oltre alle proprietà di estetica, infiammabilità, resistenza termica e meccanica, con una maggiore resistenza a raggi UV e agli agenti esterni per la serie Green Isoblend PC/ASA. Alcuni gradi di compound Green Isoblend PC/ABS, rinforzati con fibre di vetro e non, sono stati approvati da importanti brand dell’automotive e possono essere impiegati, oltre che per applicazioni estetiche, anche per applicazioni strutturali, assicurando tutti i requisiti del settore, incluse emissioni ridotte e resistenza UV.

Completano la gamma attuale di prodotti green la famiglia Green Isonyl, ovvero i compound a base di PA6 e PA66 rinforzati con fibre di vetro, disponibili in varie formulazioni. L’impiego principale di questi prodotti è per il settore dell’arredamento, per applicazioni generalmente visivo-strutturali.

Anche attraverso questi materiali innovativi, Sirmax s’impegna quotidianamente a progettare, assieme ai propri clienti, il compound migliore per rendere più sostenibili le diverse applicazioni. Il gruppo di Cittadella conta su sette centri di ricerca nel mondo, di cui uno dedicato esclusivamente alla formulazione di tecnopolimeri ad alte prestazioni. Laboratori all’interno dei quali nuove formulazioni prendono forma giorno dopo giorno, con l’obiettivo di estendere in modo sistematico la gamma dei materiali green a supporto dello sviluppo sostenibile del mercato. Un lavoro che è solo all’inizio!


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