Sostenibilità e competitività: il valore delle filiere industriali italiane nel contesto europeo

Diversi settori industriali stanno attraversando una profonda trasformazione, legata all’esigenza, non più rinviabile, di coniugare transizione ecologica e competitività industriale. In questo scenario, le tematiche collegate al riciclo avanzato delle materie plastiche e all’ecodesign sono diventate priorità strategiche per l’intera catena del valore.

In occasione del Congresso TMP 2026, Proplast illustrerà diversi casi studio del progetto europeo EcoPlast (Empowering Circular Operations in the Automotive Plastics Value Chain)

Al centro del dibattito vi è la necessità di rispondere alle stringenti normative europee sul fine vita dei prodotti, che impongono un cambio di paradigma nell’impiego dei polimeri. Per trasformare i vincoli normativi in reali opportunità industriali, l’innovazione tecnologica deve coprire l’intero ciclo di vita del materiale.

L’esperienza concreta maturata da realtà italiane di riferimento – come Proplast, Centro Ricerche Fiat, Pollini e Adler EVO – dimostra l’efficacia di un approccio integrato che, nel caso della filiera automobilistica, parte dallo smantellamento efficiente dei veicoli a fine vita e passa per processi avanzati di riciclo chimico, tramite dissoluzione, in grado di purificare frazioni plastiche complesse. A questi processi, si affiancano tecniche di compoundazione, che permettono di sviluppare formulazioni a elevata percentuale di materiale riciclato senza modifica delle prestazioni meccaniche, termiche ed estetiche, richieste per i componenti auto.

Parola d’ordine: ecodesign

I partecipanti alla tavola rotonda che si terrà durante il Congresso TMP 2026 (in senso orario): Maria Teresa Scrivani, Viola Nerino, Gabriele Ciaccio e Laura Di Cesare

Un passaggio fondamentale, in questa direzione, è rappresentato dall’introduzione del Digital Product Passport (DPP). Sebbene la sua realizzazione comporti ostacoli complessi per le imprese, specialmente sul fronte della gestione della tracciabilità, della sicurezza dei dati e dell’interoperabilità tra fornitori, la sua adozione è ormai imprescindibile. Senza questo strumento di trasparenza, capace di tracciare l’intero ciclo di vita e la composizione delle materie prime, diventa, infatti, estremamente difficile certificare la qualità del riciclato e garantire il rispetto delle norme ambientali.

Tutti questi tasselli tecnologici trovano la loro sintesi nell’ecodesign, la definizione di criteri di progettazione, orientati alla disassemblabilità e al riciclo fin dalla fase di concept, per ridurre la complessità e il numero dei materiali utilizzati e per massimizzare, anche in questo caso, il contenuto di riciclato in linea con i target normativi europei.

Tuttavia, l’applicazione concreta di queste soluzioni evidenzia una verità fondamentale: l’innovazione tecnologica da sola non basta se non è sostenuta da una filiera territoriale coesa e integrata. Solo mettendo in rete tutti gli attori del territorio coinvolti è possibile costruire un modello circolare realmente fattibile sul piano economico e industriale, che dimostri come le filiere italiane possano svolgere un ruolo di leadership nel panorama europeo della sostenibilità.

Una panoramica completa di questo modello e dei relativi sviluppi sarà presentata al Congresso TMP 2026 attraverso i casi studio del progetto europeo EcoPlast (Empowering Circular Operations in the Automotive Plastics Value Chain), che, finanziato nell’ambito del programma Horizon Europe, si propone di riprogettare la catena del valore dei componenti plastici dei veicoli, puntando a incrementare significativamente l’uso di polimeri riciclati e riciclabili a fine vita.

La partecipazione al Congresso TMP 2026

Davide Vizzini, direttore commerciale di Proplast, sarà il moderatore della piccola tavola rotonda

Come accennato, si parlerà di tutto questo al XXXI Congresso nazionale dell’Associazione Tecnici Materie Plastiche (TMP), grazie a una tavola rotonda moderata da Davide Vizzini, direttore commerciale di Proplast, e che vedrà la partecipazione, come speaker, di:

  • Maria Teresa Scrivani, R&D project manager, Industrial Research and Innovation, di Proplast;
  • Viola Nerino, Technical Department, R&D della società Pollini e responsabile del coordinamento delle attività aziendali all’interno del progetto EcoPlast;
  • Gabriele Ciaccio, supervisore SE di PBS e coordinatore globale di materiali per plastica ed elastomeri per carrozzeria e interni, Stellantis;
  • Laura Di Cesare, responsabile R&D compositi di Adler Group.

Organizzato da TMP in collaborazione con le riviste Plastix e Stampi (Gruppo Tecniche Nuove), il Congresso si terrà martedì 17 novembre presso il Centro Congressi NH di Milanofiori (Assago, Milano).

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