Robotica a Mecspe: soluzioni innovative per il futuro dell’automazione industriale

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In questi giorni il gruppo Teradyne Robotics, che racchiude i marchi Universal Robots e Mobile industrial Robots (MiR), è protagonista alla fiera Mecspe 2026, il principale evento italiano dedicato all’automazione e alla produzione industriale, che si tiene dal 4 al 6 marzo presso il polo fieristico di Bologna.

Leader mondiale nella robotica collaborativa, Teradyne Robotics presenta presso il proprio stand C48, nel padiglione 30, un’ampia gamma di soluzioni d’automazione, pensate per rispondere alle sfide industriali più attuali.

«Mecspe rappresenta un’occasione unica per presentare le nostre soluzioni avanzate che, grazie all’intelligenza artificiale, al machine learning e alla mobilità, offrono agli utenti un supporto concreto nel migliorare la produttività e la sicurezza all’interno degli impianti produttivi», ha dichiarato Enrico Rigotti, Country manager di Universal Robots.

Cosa vedere allo stand di Teradyne Robotics

Per scoprire di più sulle soluzioni di Teradyne Robotics e su come i cobot stanno trasformando l’industria, l’appuntamento è a Mecspe presso lo stand C48, nel padiglione 30

La fiera offre l’opportunità di scoprire i cobot (robot collaborativi) della Serie UR e dell’e-Series, tra cui i modelli UR15, UR8 Long, UR18 e UR30, insieme alle soluzioni “mobile cobot” che uniscono la precisione dei bracci robotici collaborativi UR alla mobilità degli AMR (Autonomous Mobile Robots) di MiR. Queste soluzioni innovative sono pensate per migliorare l’efficienza operativa, rispondendo alle esigenze dei distretti industriali emiliani, come quelli del packaging, automotive e logistica, dove l’automazione sta assumendo un ruolo sempre più strategico.

Il gruppo offre una completa integrazione tra robot collaborativi e soluzioni mobili, creando un ecosistema che permette alle aziende di ampliare le proprie applicazioni. I vantaggi derivanti dall’utilizzo congiunto di cobot e AMR sono evidenti: dalla maggiore flessibilità alle nuove opportunità in termini di funzionalità e applicazioni, tanto in ambito produttivo quanto nei flussi intralogistici.

Presso lo stand di Teradyne Robotics, i visitatori possono inoltre testare l’ambiente di programmazione dei cobot e degli AMR, nonché esplorare le potenzialità offerte dall’AI accelerator, un kit che potenzia la programmazione con l’intelligenza artificiale, e provare direttamente le soluzioni proposte in un ambiente interattivo.

«La combinazione di cobot e AMR è un punto di forza per l’automazione di ogni distretto industriale, e in particolare per i distretti ad alta cadenza come quelli del territorio emiliano», ha concluso Enrico Rigotti. «Tale combinazione, che quest’anno lanciamo con forza, è una risposta alla crescente domanda di soluzioni scalabili e sicure e una nuova modalità d’intendere l’automazione. La mobilità data dagli AMR estende ancora di più la proverbiale flessibilità e versatilità dei cobot».


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