Dall’integrazione di RadiciGroup e Domo Engineered Materials nasce una nuova realtà internazionale nel settore dei tecnopolimeri. Obiettivo: unire competenze tecnologiche, capacità industriale globale e maggiore vicinanza ai clienti. Jochen Fabritius, CEO di RadiciGroup, ha risposto alle nostre domande in previsione anche della presenza del Gruppo a Fakuma 2026
a cura di Dario Rea
RadiciGroup e Domo Engineered Materials rappresentano due realtà storiche nel settore dei tecnopolimeri e oggi fanno parte di un nuovo progetto industriale sostenuto da un fondo di investimento. Qual è la visione strategica alla base di questa operazione e quali obiettivi si pone la nuova organizzazione?

L’operazione nasce dalla volontà di creare una piattaforma globale indipendente di riferimento nel settore dei tecnopolimeri, capace di coniugare dimensione internazionale, competenze tecnologiche e vicinanza ai clienti.
Non si tratta semplicemente dell’integrazione di due aziende di successo, ma della costruzione di una nuova realtà che riunisce il meglio delle rispettive esperienze, con l’obiettivo di accelerare l’innovazione, rafforzare la competitività e sostenere una crescita duratura.
La nostra ambizione è occupare uno spazio distintivo nel panorama competitivo: unire le elevate competenze tecnologiche, la solidità industriale e la presenza globale tipiche dei grandi player con l’agilità decisionale, la rapidità di esecuzione e la vicinanza al cliente che caratterizzano le realtà più snelle.
L’unione di due aziende con competenze, tecnologie e mercati consolidati rappresenta un passaggio importante per il settore. Quali sono le principali complementarità che avete individuato e quali sinergie intendete sviluppare nel medio periodo?
L’operazione unisce due realtà altamente complementari sotto diversi aspetti. Da un lato, integra due portafogli di materiali e marchi di riferimento, con Technyl® che si affianca alle famiglie Radilon®, Radiflam®, Radistrong®, Raditer®, Raditeck® e Torzen®, creando una delle offerte più complete del mercato. Dall’altro, mette a sistema competenze tecnologiche, know-how applicativo e una presenza industriale globale.
Un elemento distintivo è la complementarità delle rispettive basi clienti, che amplia il mercato potenziale della nuova organizzazione e crea nuove opportunità di crescita. Questo ci consentirà di supportare con la stessa efficacia sia i grandi OEM internazionali sia i clienti che richiedono soluzioni altamente personalizzate.
Vediamo importanti sinergie anche sul fronte della sostenibilità, grazie all’integrazione delle competenze nel riciclo meccanico e chimico, e nel rafforzamento del supporto tecnico-commerciale, offrendo ai clienti un partner ancora più solido, innovativo e vicino alle loro esigenze.
Quando un fondo acquisisce realtà industriali con una forte identità e una lunga storia, la sfida è coniugare crescita e continuità. Come intendete valorizzare il patrimonio di competenze, know-how e relazioni costruito negli anni da RadiciGroup e Domo?

L’integrazione tra RadiciGroup e Domo rappresenta l’opportunità di valorizzare due patrimoni di competenze altamente complementari nel campo dei materiali ingegneristici. L’obiettivo è mettere a sistema decenni di esperienza nella formulazione di compound ad alte prestazioni, nello sviluppo di applicazioni e nel supporto tecnico ai clienti, creando una piattaforma ancora più solida per l’innovazione.
Continuità nel supporto ai clienti, valorizzazione del know-how tecnico e condivisione delle migliori competenze di sviluppo materiali saranno gli elementi centrali del nostro percorso. L’obiettivo è preservare e rafforzare l’eccellenza tecnica costruita da entrambe le aziende, accelerando l’innovazione e mettendo a disposizione dei clienti un patrimonio ancora più ampio di materiali, tecnologie ed esperienza applicativa.
Il mercato dei tecnopolimeri sta vivendo una fase di profonda trasformazione, tra rallentamento della domanda, pressione competitiva internazionale, reshoring e necessità di materiali sempre più sostenibili e performanti. Quale sarà la strategia della nuova realtà per affrontare queste sfide?

Il contesto è complesso, tra volatilità economica, crescente competizione e domanda di materiali sempre più sostenibili e performanti. Per affrontarlo, la nostra strategia si fonda su quattro pilastri.
Il primo è la centralità del cliente: vogliamo garantire risposte rapide, un elevato livello di supporto tecnico e soluzioni sviluppate sulle specifiche esigenze applicative.
Il secondo è l’eccellenza operativa, continuando a investire nell’efficienza della nostra rete produttiva globale per assicurare qualità, continuità di fornitura e flessibilità.
Il terzo è l’innovazione, facendo leva sulle competenze complementari delle due organizzazioni per sviluppare materiali ad alto valore aggiunto in grado di rispondere alle sfide della leggerezza, dell’elettrificazione e della sostenibilità.
Infine, il quarto pilastro è una forte presenza internazionale con un approccio locale. Grazie a un footprint produttivo e commerciale ancora più ampio, saremo in grado di coniugare la forza di un operatore globale con la vicinanza e la reattività che i clienti si aspettano da un partner di lungo periodo.
Innovazione, sostenibilità e sviluppo di nuove applicazioni sono oggi elementi chiave per competere nel settore dei materiali avanzati. Su quali aree tecnologiche e applicative intendete concentrare maggiormente gli investimenti?

Le nostre priorità di investimento seguono i grandi trend che stanno trasformando i mercati in cui operano i nostri clienti.
L’elettrificazione della mobilità continuerà a rappresentare una delle principali direttrici di sviluppo. Investiremo in materiali in grado di rispondere ai requisiti sempre più stringenti in termini di isolamento elettrico, gestione termica, resistenza al fuoco e affidabilità, contribuendo a rendere i veicoli più sicuri, efficienti e sostenibili.
Un secondo ambito strategico riguarda la sostituzione del metallo con polimeri ad alte prestazioni. La riduzione del peso rimane un fattore chiave, dove materiali sempre più evoluti consentono di migliorare l’efficienza energetica, aumentare la libertà progettuale e integrare più funzioni all’interno di un unico componente.
La sostenibilità rappresenta un’altra area di investimento prioritaria. Continueremo ad ampliare la nostra offerta di materiali riciclati, sia da riciclo meccanico sia da riciclo chimico, oltre a soluzioni bio-based e a ridotta impronta carbonica, mantenendo gli elevati standard prestazionali richiesti dalle applicazioni più impegnative.
Vediamo inoltre importanti opportunità di crescita in mercati come la produzione e lo stoccaggio dell’energia, la gestione dell’acqua, i data center e le infrastrutture digitali, dove affidabilità, durabilità ed efficienza energetica rappresentano requisiti essenziali.
Infine, continueremo a investire nell’ampliamento del nostro portafoglio tecnologico. Accanto alle poliammidi, rafforzeremo ulteriormente la nostra offerta di materiali ad alte prestazioni, tra cui PBT, PPA, PPS e poliammidi a lunga catena, per rispondere alle esigenze di applicazioni sempre più complesse e ad alto contenuto tecnologico.
La presenza alla fiera Fakuma sarà un momento importante per presentare al mercato questa nuova fase. Quali messaggi volete trasmettere ai clienti e agli operatori della filiera e quali sono le vostre priorità per i prossimi anni?

A Fakuma saremo presenti nei due storici spazi espositivi occupati in passato dalle due aziende (stand 1104, pad. A1, per RadiciGroup e stand 4216, pad. B4, per Domo), ma entrambi gli stand saranno per la prima volta completamente brandizzati RadiciGroup: un segnale concreto dell’inizio di questa nuova fase del nostro percorso.
La fiera di Friedrichshafen, dal 12 al 16 ottobre, sarà la prima occasione per presentarci ufficialmente al mercato come un’unica realtà, che opererà sotto il nome RadiciGroup. È una scelta di continuità che valorizza un marchio riconosciuto a livello internazionale e ci permette di concentrare gli investimenti su innovazione, sviluppo e supporto ai clienti.
Il messaggio che vogliamo trasmettere è chiaro: continuità e crescita. I clienti continueranno a trovare lo stesso livello di competenza e affidabilità, con il vantaggio di poter contare su un’organizzazione più forte, un portafoglio prodotti più ampio e una presenza globale ancora più solida.
Le nostre priorità saranno completare con successo l’integrazione, mantenendo elevati standard di servizio, e continuare a investire in innovazione, sostenibilità e sviluppo di nuovi materiali per accompagnare i clienti nelle sfide future.
Quali sono le principali novità che presenterete in fiera, con particolare riferimento alle esigenze del mercato italiano?

A Fakuma presenteremo diverse innovazioni che riflettono le principali direttrici di sviluppo del mercato: sostenibilità, elettrificazione, sostituzione dei metalli e nuovi ambiti applicativi.
Per il mercato italiano, amplieremo l’offerta per il settore idrotermosanitario con materiali certificati per applicazioni a contatto con acqua potabile, progettati per favorire la sostituzione del metallo con soluzioni più leggere, durevoli ed efficienti.
Presenteremo inoltre le ultime novità relative ai materiali autoestinguenti privi di alogeni della famiglia Radiflam®, che combina elevati standard di sicurezza, migliore processabilità e maggiore produttività, rispondendo alle esigenze dei produttori di elettrodomestici e componenti elettrici.
Inoltre, presenteremo le soluzioni Technyl Star®, sviluppate appositamente per supportare l’evoluzione della mobilità elettrica. Questi materiali sono progettati per applicazioni chiave come i componenti dei circuiti di raffreddamento e gli alloggiamenti per batterie, dove è fondamentale coniugare elevate prestazioni, affidabilità e leggerezza.
La sostenibilità rappresenterà inoltre uno dei temi centrali della nostra presenza in fiera.
Presenteremo l’intero portafoglio di soluzioni sostenibili sviluppato attraverso i marchi Technyl® 4earth®, Renycle® e Bionside®, che comprendono materiali di origine biologica e un’offerta completa di tecnologie di riciclo. In particolare, il nostro approccio si basa su quattro percorsi complementari: il riciclo meccanico, la tecnologia proprietaria Move 4Earth®, che consente il recupero degli airbag con rivestimento siliconico, il riciclo chimico attraverso processi di depolimerizzazione e le soluzioni certificate secondo il principio del bilanciamento di massa.
Ciò che ci distingue sul mercato è la capacità di offrire tutte e quattro queste opzioni, consentendo ai clienti di individuare la soluzione più adatta alle proprie esigenze in termini di prestazioni, conformità normativa e obiettivi di sostenibilità, anche nelle applicazioni più sfidanti.
Il consolidamento del settore dei tecnopolimeri sembra essere una tendenza destinata a proseguire. Quale ruolo ambisce a ricoprire questa nuova realtà nel panorama europeo e internazionale dei materiali plastici ad alte prestazioni?

Il consolidamento rappresenta una naturale evoluzione di un mercato che richiede investimenti sempre più significativi in ricerca, sostenibilità e presenza internazionale. In questo contesto, la nostra ambizione è diventare un punto di riferimento globale nel settore dei tecnopolimeri, distinguendoci per la capacità di combinare la forza e le competenze di un operatore internazionale con l’approccio rapido, flessibile e orientato al cliente che caratterizza le organizzazioni più dinamiche.
L’obiettivo è offrire ai nostri clienti il meglio di entrambi i mondi: una piattaforma industriale e tecnologica solida, con una presenza produttiva globale e un ampio portafoglio di materiali, senza rinunciare alla velocità decisionale, alla prossimità e alla capacità di sviluppare soluzioni personalizzate.
Vogliamo essere riconosciuti non soltanto come fornitori di materiali, ma come partner tecnologici in grado di accompagnare i clienti nello sviluppo di nuove applicazioni e nella transizione verso prodotti più sostenibili, sicuri ed efficienti. La combinazione delle competenze di RadiciGroup e Domo Engineered Materials ci mette nelle condizioni di assumere un ruolo di primo piano nello sviluppo futuro del settore, contribuendo a guidarne l’innovazione e la trasformazione.




