La bici tutta di plastica

La mobilità nei centri urbani ritrova la sua veste sostenibile non solo nelle vetture a basso consumo ed emissioni, ma anche in mezzi più light come la bicicletta. Va in questa direzione il concept presentato da igus: una bici da città realizzata per oltre il 90% in materiale plastico, dal telaio ai cuscinetti e alla cinghia dentata.

L’idea della igus:bike è scaturita in vacanza, sulla spiaggia: durante una conversazione con gli addetti al noleggio delle biciclette, Frank Blase, amministratore delegato dell’azienda tedesca, ha scoperto che la costante esposizione alla sabbia, al vento e all’acqua salata riduce la vita utile dei veicoli a soli tre mesi. Inoltre in quest’ambito la manutenzione e la sostituzione delle parti usurate sono lunghe e costose.

Può una bici in plastica non arrugginire?

«Nessun componente della nostra bicicletta può arrugginire, perché impiega polimeri leggeri che integrano lubrificanti solidi e garantiscono funzionalità antiattrito senza una goccia d’olio, evitando depositi di sabbia, sporco o polvere. Sono le prestazioni consolidate dei materiali che igus dedica all’industria dell’auto, a trattori e robot, a mountain bike e cargo bike elettriche. La messa a punto di cuscinetti a sfera, freni, pignoni, ingranaggi, trasmissioni, scorrevoli, silenziosi e durevoli è coordinata da Andreas Hermey, manager per lo sviluppo delle catene portacavi, in collaborazione con la start-up olandese MTRL, che avvierà entro l’anno la produzione di un modello di bicicletta per bambini modelli per bambini e di una city bike per adulti. È in programma anche la realizzazione di un modello elettrico» spiega Blase.

Igus:bike è anche una piattaforma costantemente aggiornata, dedicata a tutti i produttori delle due ruote a pedali e ai loro fornitori di componenti.

Inoltre accoglie le prime collaborazioni aziendali, ad esempio con Helix.eco per le plastiche riciclate, perché nel breve futuro la bicicletta polimerica affiancherà alla versione standard con materiali vergini un opzione 100% riciclata. I primi prototipi, già pronti e collaudati, impiegano reti da pesca rigenerate. Infatti MTRL sta pianificando l’installazione di impianti manifatturieri nei pressi dei centri di raccolta di plastiche post consumo.

«Dalle plastiche “oceaniche” alle plastiche “cinetiche”: il concept igus:bike ha tutte le carte in regola per diventare un prodotto high-tech ecologico. Abbiamo molte idee: ad esempio, la possibilità di installare dispositivi di monitoraggio, utilizzando le nostre tecnologie di sensoristica, per valutare la durata stimate della bicicletta con il proprio smartphone» conclude Frank Blase.