Il progetto “La plastica è cambiata” mira a coinvolgere tutta la filiera

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Promossa da Alpla sin dal 2021, la campagna “La plastica è cambiata, cambia idea sulla plastica” prosegue nel 2026 per il sesto anno consecutivo, ampliando la sua portata strategica. Dopo anni di attività di sensibilizzazione rivolte principalmente al consumatore finale, il progetto si apre oggi al mondo delle imprese con la consapevolezza che solo attraverso la costruzione di una rete di filiera integrata sarà possibile affrontare efficacemente il tema dei rifiuti in plastica e accelerare la transizione verso un’economia realmente circolare.

La campagna di comunicazione “La plastica è cambiata” continuerà ad alimentare il dialogo con i consumatori, ma aprirà contestualmente spazi di confronto, collaborazione e networking tra le imprese, con l’obiettivo di coinvolgere l’intera filiera industriale

Troppo spesso, infatti, la plastica viene giudicata come materiale isolato, senza considerare il complesso sistema industriale che ne governa progettazione, produzione, utilizzo, recupero e riciclo. Approcci individuali e frammentati hanno sinora limitato il potenziale di innovazione e sostenibilità che questo settore può esprimere. Il progetto “La plastica è cambiata” intende invece riportare al centro il concetto di filiera come leva strategica fondamentale.

Negli anni trascorsi, la campagna ha lavorato intensamente sul fronte B2C, contribuendo a modificare la percezione dei consumatori attraverso survey, iniziative educative rivolte alle nuove generazioni e momenti di confronto pubblico. I risultati sono stati incoraggianti: è cresciuta la consapevolezza sul valore del riciclo, sull’importanza della raccolta differenziata e sulle potenzialità della plastica quando inserita in un circuito virtuoso di economia circolare.

Oggi, pur mantenendo vivo l’impegno verso il consumatore finale, il progetto riconosce che per un cambio di paradigma reale è necessario il coinvolgimento attivo di tutti gli attori della filiera: produttori di materie prime, costruttori di macchine, produttori di imballaggi, aziende manifatturiere, distributori, operatori del recupero e del riciclo, associazioni di categoria e istituzioni.

Un appello alle imprese: “Costruiamo insieme la rete”

Tiziano Andreini, amministratore delegato di Alpla Italia, azienda promotrice della campagna “La plastica è cambiata, cambia idea sulla plastica”

Il passaggio a un modello di economia circolare richiede che l’intera catena del valore operi in modo sinergico. Non basta più che singole realtà adottino pratiche virtuose se queste rimangono isolate. Serve invece una visione d’insieme: solo attraverso questa integrazione è possibile massimizzare l’impatto positivo delle singole iniziative e raggiungere gli ambiziosi obiettivi di sostenibilità che impone l’agenda globale.

Il progetto “La plastica è cambiata” lancia quindi un appello a tutte le realtà della filiera plastica: è tempo di fare rete. Le sfide a cui il settore è chiamato a rispondere – dalla riduzione delle emissioni di CO₂ all’incremento dei tassi di riciclo, dall’innovazione dei materiali alla sensibilizzazione culturale – possono essere affrontate efficacemente solo attraverso la collaborazione e la condivisione di competenze, esperienze e best practice.

Il settore italiano della plastica rappresenta un’eccellenza tecnologica riconosciuta a livello mondiale, con oltre 10 mila imprese attive che occupano più di 162 mila addetti e generano un fatturato di oltre 32 miliardi di euro annui. Questo patrimonio industriale, unito alla capacità di innovazione che da sempre caratterizza il Made in Italy, costituisce la base ideale per costruire un modello di riferimento internazionale di economia circolare applicata al settore delle materie plastiche.

Il progetto prosegue e si evolve

La campagna “La plastica è cambiata, cambia idea sulla plastica” continuerà nel 2026 ad alimentare il dialogo con i consumatori, ma aprirà contestualmente spazi di confronto, collaborazione e networking tra le imprese. Verranno promossi momenti di incontro, approfondimenti tematici, iniziative di formazione e comunicazione trade che coinvolgeranno diversi attori della filiera.

L’obiettivo è ambizioso ma raggiungibile: dimostrare che la plastica, quando gestita all’interno di un sistema industriale responsabile, integrato e circolare, non è un problema ma una risorsa preziosa per la sostenibilità ambientale e lo sviluppo economico.


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