Gaypa e Grafe esaltano la creatività con le collezioni Aurora e Nebulae

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In occasione dell’edizione 2026 della fiera delle materie plastiche Fakuma (dal 12 al 16 ottobre a Friedrichshafen, in Germania), Gaypa e la sua partner tedesca Grafe (stand 4108, padiglione A4) sono pronte a presentare due nuove gamme di colori destinate ad arricchire e completare la collezione che prende ispirazione dallo spazio e dai fenomeni del cosmo.

L’impulso all’idea è venuto dall’Italia e per la precisione dal responsabile del laboratorio di Gaypa Stefano Bozza, il quale, alla domanda su quali e quanti colori si possano creare, ha semplicemente risposto: tutti quelli presenti nell’universo.

Fra cieli stellati, nebulose e aurore boreali

La colorista middle Cecile Melle ha seguito il progetto Aurora sfruttando le attrezzature del laboratorio di Grafe

Proprio al cosmo e alle sue esplosioni di tinte, di volta in volta diverse, Gaypa e Grafe si erano ispirate con la precedente linea Galaxy e lo stesso hanno fatto con le inedite Aurora e Nebulae, entrambe in cinque varianti.

Aurora prende spunto dalla meraviglia del cielo stellato e dallo spettacolo delle aurore boreali e i suoi cinque temi sono accomunati dal riferimento alle galassie e alle nebulose.

Nella realizzazione delle collezioni sono stati coinvolti alcuni giovani coloristi di Grafe di grado middle e senior, ai quali l’opera è stata commissionata come esercizio per i rispettivi livelli di capacità. La richiesta era di fare in modo che le formulazioni delle rispettive collezioni fossero in grado di soddisfare le certificazioni BFR (relativa, in Germania, ai prodotti a uso alimentare), nel caso di Aurora, ed FDA per Nebulae.

Le coloriste middle Cecile Melle e Laura Gellmann hanno seguito il progetto Aurora, mentre la senior Sabine Walther era impegnata su Nebulae. Ognuna di loro ha illustrato le scelte creative e metodologiche compiute; oltre ai risultati conseguiti.

Un cosmo di fantasia

Placchette della nuova collezione-colore Aurora

Per Melle e Gellmann un aspetto decisivo era rappresentato dalla possibilità di dare libero sfogo all’immaginazione e trasformare così la fantasia in realtà. È così che, ricorrendo via via a materiali diversi e opportunamente selezionati, hanno dato vita alle serie Violet eclipse, Boreal sky, Arctic illusion, Emerald aurora e Lunar pearl.

«Abbiamo optato», hanno detto Laura e Cecile, «per le plastiche PP, PS, PC e PMMA. Hanno infatti proprietà originali che ci consentono di ottenere più rappresentazioni di colori ed effetti per i quali ci siamo ispirati all’aurora boreale e all’effetto perla.

Per ideare la nuance perlata di Emerald aurora è stato importante sfruttare a nostro vantaggio l’incompatibilità fra PS e PMMA; mentre Lunar pearl si distingue per le striature multicolore e lo scintillio. Arctic illusion ha un tocco fosforescente tale da ricordare da vicino l’aurora boreale; l’effetto scintillante, i fiocchi e i glitter di Boreal sky disegnano un bellissimo cielo notturno; Violet eclipse nasce con una colorazione discreta: ma non appena lo si inclina splende di viola brillante».

Per le coloriste l’obiettivo ultimo era quello di proporre «una collezione di colori coerente e creativa dimostrando al contempo che un’ispirazione può tradursi in un progetto concreto»: per coglierlo hanno sviluppato e sperimentato idee inaspettate e il percorso fatto è stato fonte di apprendimento.

Non sono mancate le difficoltà, ma tutte sono state superate brillantemente. «Dovevamo far sì che i colori e gli effetti funzionassero esattamente come li avevamo immaginati», hanno concluso Cecile Melle e Laura Gellmann, «e prima di essere soddisfatte abbiamo talvolta dovuto passare per numerosi tentativi. Abbiamo in particolare dedicato una buona parte delle nostre energie e del nostro impegno a Lunar pearl, perché era fondamentale per noi che tutte le striature di colore fossero armonizzate al meglio».

Cinque per una

La colorista senior Sabine Walther era impegnata nella messa a punto della nuova gamma di colori Nebulae

La collezione Nebulae è composta da Swirling golden haze (in PET) e dalle serie in polistirene (PS) Ocean ghost breath, Yellow desert rage, Stardust cradle song. A queste si aggiunge Misty Drowned Bleeding Forest che ha come base il polietilene (PE).

Si ispira appunto ai fenomeni naturali nebulosi come le tempeste di sabbia e le nubi di polvere, le nebbie marine e naturalmente le nebulose spaziali. Per questo la creatrice senior Sabine Walther ha puntato su effetti mirati – striature, pigmenti glitterati, agenti opacizzanti e sbiancanti ottici – in modo da riuscire a catturare il dinamismo fluido della nebbia e della luce.

«I materiali», ha spiegato Sabine, «sono stati scelti secondo criteri funzionali. Il polistirene cristallino offre trasparenza per la profondità ottica quando si utilizzano le striature e, nel caso di Yellow desert rage, è la base ottimale per l’agente opacizzante. Il PET è usato specificamente per Swirling golden haze perché solo per questo era disponibile l’approvazione dei pigmenti. L’opacità intrinseca del PE puro – con uno sbiancante ottico – è invece perfetta per rappresentare la nebbia delle foreste autunnali di Misty Drowned Bleeding Forest».

Un’intensa opera di ricerca «sui pigmenti a effetto speciale, sulle proprietà delle materie plastiche e su come gestire le limitazioni dei materiali» ha permesso a Sabine Walther di ampliare il suo bagaglio di conoscenze in misura significativa. Oggi può dirsi perciò in grado di soddisfare con successo le richieste mirate dei clienti, soprattutto nel campo della pigmentazione a effetto speciale.

Nebulae: vista da vicino

La nuova collezione Nebulae

Sabine ha passato in rassegna tutti i frutti dei suoi studi e della sua inventiva. «Yellow desert rage simboleggia le tempeste di sabbia», ha detto. «Unita al polistirene cristallino, la struttura dell’agente opacizzante riflette i granelli ruvidi della sabbia. Per rappresentare la luce minacciosa, ho scelto un giallo intenso e ne ho accentuato l’effetto con uno sbiancante ottico che si illumina coi raggi UV».

Swirling golden haze è nato da una combinazione di pigmento glitterato e di colorante che vogliono dare l’idea di una nuvola di polvere vorticosa e che scintilla sotto la luce del sole. «È stata prodotta in PET», ha sottolineato Sabine, «poiché solo questo materiale, integrato coi pigmenti selezionati, soddisfa pienamente tutte le certificazioni necessarie.

In polistirene cristallino si è creata anche la linea Ocean ghost breath con la quale ho voluto richiamare l’immagine di una mistica nebbia marina. Il blu scuro del PS garantisce trasparenza; le striature glitterate rispecchiano il tipico luccichio dell’acqua. La nebbia è una striscia bianca che si illumina sotto la luce UV grazie a uno sbiancante ottico».

Ultimi ma non certo meno rilevanti sono Stardust cradle song e Misty drowned bleeding forest. «Il primo rappresenta una nebulosa cosmica nello spazio. Immersa in un blu intenso, composto da scintillante e cristallino polistirene, a simboleggiare l’infinita distesa dello spazio, una striscia arancione costituisce il colore ottico principale della nebulosa. Il secondo è un concept che intende catturare l’atmosfera di una foresta autunnale. Il materiale di base è il polietilene (PE) con uno sbiancante ottico la cui luminescenza – sotto la luce ultravioletta – allude alla nebbia che si alza. Infine, una striscia di colore rosso sangue attraversa il materiale come tinta principale dominante».

La parola alle aziende

Placchette della gamma di colori Aurora

Scaturito dall’iniziativa dei responsabili delle attività di marketing per Gaypa e Grafe – nell’ordine: Angelica Laminelli e Manfred Fischer – il progetto ruota attorno al concetto di spazio inteso come trait d’union fra le tante successive conquiste della scienza e gli infiniti universi del fantastico.

Mettendo l’accento sull’impatto emotivo dell’immaginazione e del sogno, le due aziende hanno anche voluto esprimere una loro visione del puntare in alto e cioè verso la sommità del cielo e dunque della loro stessa identità. Che non è quella di semplici fornitori di masterbatch e polimeri, ma di partner creativi e scientifici dei clienti lungo tutte le fasi dei loro processi produttivi.

In sede di vera e propria realizzazione, i coloristi di Grafe sono stati seguiti passo dopo passo dal responsabile dello sviluppo del colore e della scienza dei materiali, Lars Schulze. E per loro il progetto si è presentato come un territorio nuovo e del tutto da esplorare, sperimentando formule e materiali innovativi, oltre che un passaggio essenziale di crescita come professionisti del settore. Tutti sono stati chiamati a dare un tocco personale alle creazioni, per ampliare lo spettro di applicazione concreta delle formulazioni finali nel rispetto delle odierne condizioni del mercato.

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