Dalla Finlandia arriva la plastica supramolecolare

supramolecolareAlla base di questo materiale supramolecolare il concetto della separazione di fase liquido-liquido.

Un materiale dalle forti proprietà meccaniche, ma completamente biodegradabile e riutilizzabile.

Queste le caratteristiche di una “nuova” plastica secondo i ricercatori finlandesi dell’Università di Turku, che hanno pubblicato i loro studi sulla rivista tedesca “Angewandte Chemie”.

Alla base di questa plastica supramolecolare, il concetto della separazione di fase liquido-liquido (LLPS), grazie al quale in laboratorio è stato possibile testare un aumento della forza di legame tra le molecole, per ottenere un materiale resistente e, una volta frantumato, in grado di autoripararsi, che inoltre acquista proprietà adesive quando vengono incapsulate quantità sature d’acqua.

«Le nostre plastiche supramolecolari sono intelligenti, in quanto non solo conservano le forti proprietà meccaniche, ma anche proprietà dinamiche e reversibili che hanno reso il materiale autoriparante e riutilizzabile» ha commentato Jingjing Yu, uno degli autori della ricerca.

Ulteriore vantaggio sarebbe dato dalle proprietà di questo materiale che evitano il formarsi di microplastiche, i cui stessi frammenti possono essere utilizzati per “riparare” il materiale e consentirne il riutilizzo.

Infine, la presenza di legami non covalenti la rende facilmente degradabile, facilitandone il riciclo.

Nelle conclusioni della ricerca, gli autori considerano l’LLPS un approccio promettente per esplorare il campo delle plastiche supramolecolari ecologiche come potenziali sostitute di molti polimeri convenzionali.