Compound HFFR innovativi per la mobilità elettrica

Condividi

L’industria automobilistica sta compiendo una decisa virata verso la mobilità elettrica, con modelli ibridi e full-electric che stanno rapidamente conquistando il mercato, superando le vendite di veicoli a motore a combustione interna (ICE). La sostituzione dei metalli con materiali polimerici più leggeri è una delle chiavi di questa transizione e una delle leve utilizzate dalle case automobilistiche per cambiare marcia verso una mobilità più sostenibile.

La sfida è sviluppare parti più leggere, durevoli, con una minore impronta di carbonio e al contempo in grado di garantire la sicurezza dei nuovi veicoli elettrici. L’offerta HFFR Technyl® si rivolge proprio a questo settore.

Con la rapida trasformazione del mercato automobilistico, Domo Chemicals innova il suo portafoglio di prodotti Technyl® per offrire materiali per la mobilità elettrica più sicuri, più sostenibili e più competitivi. L’ultima gamma di poliammidi dedicate alla mobilità elettrica offre alle case automobilistiche le proprietà meccaniche e le prestazioni necessarie per differenziare i loro prodotti in un mercato sempre più competitivo. Inoltre, le poliammidi Technyl® offrono una combinazione unica di proprietà di autoestinguenza e sostenibilità.

La linea Technyl® Protect è ideale per applicazioni elettriche ed elettroniche nel settore automobilistico. Technyl® One e Technyl Star® offrono una migliore fluidità rispetto alle soluzioni classiche e sono formulate per resistere alle alte temperature, oltre a garantire eccellenti proprietà elettriche e prestazioni di resistenza alla fiamma.

Performance da “Star”

La sostituzione dei metalli con plastiche tecniche orientate all’alleggerimento delle parti rappresenta una delle chiavi per la transizione verso una mobilità più sostenibile

Uno dei punti di forza di Domo è l’offerta di poliammidi autoestinguenti senza alogenati. Una delle ultime formulazioni dedicate alla mobilità elettrica, Technyl Star S61X1 V30-50 BK, presenta proprietà ignifughe ottimizzate per servire applicazioni dagli spessori elevati. Questa soluzione innovativa è ideale per una serie di applicazioni delle auto elettriche, tra cui connettori ad alta tensione, dispositivi elettrici, elettronica di potenza, gestione del riscaldamento e del raffreddamento e parti meccaniche e di assemblaggio della batteria (per esempio: piastre di isolamento delle celle, coperture e involucri della batteria).

Pioniere in questo settore, Domo propone un’ampia offerta di poliammidi resistenti alla fiamma formulate senza alogenati e/o fosforo rosso (HFFR).  La più recente formulazione HFFR dedicata all’e-mobility, Technyl Star S61X1 V30-50 BK, combina queste competenze offrendo proprietà ottimizzate di resistenza alla fiamma in applicazioni con spessori di parete più elevati. Questa soluzione innovativa rappresenta la scelta ideale per una vasta gamma di componenti per sistemi EV, tra cui i connettori ad alta tensione e i dispositivi elettrici, elettronica di potenza, gestione del riscaldamento e del raffreddamento e parti della batteria quali, ad esempio: piastre isolanti per le celle, coperture e involucri delle batterie.

Il materiale è, nello specifico, una PA6 rinforzata con fibre di vetro al 30%, con proprietà di resistenza alla fiamma certificata UL94 V0 a 1,6 mm. Grazie alla tecnologia brevettata Technyl Star di Domo, mostra una fluidità superiore del 60% rispetto alla PA66 standard e del 100% rispetto alla PA6 standard, con una finestra di lavorazione più ampia e un’eccellente qualità superficiale. Questa formulazione garantisce inoltre una ridotta formazione di depositi nello stampo e una minore corrosione delle attrezzature usate per la sua trasformazione.

Il futuro si colora di arancione

La linea di poliammidi autoestinguenti Technyl di Domo consente al settore automobilistico di essere più competitivo e amico dell’ambiente

Le formulazioni Technyl® orange offrono una stabilità cromatica garantita in diverse tonalità di arancione. Sono compatibili con la tecnologia di marcatura laser e offrono caratteristiche di autoestinguenza, elevata resistenza al calore e alla fatica: requisiti tecnici fondamentali per i componenti dei nuovi veicoli elettrici ad alta tensione.

La stabilità del colore arancione è un risultato fondamentale e garantito dall’intera gamma dei prodotti a marchio Technyl orange; risultato che è stato confermato dai test di invecchiamento dopo 1000 ore a una temperatura di 110°C. Per intervalli di temperatura più elevati, fino a 130°C o superiori, sono stati formulati pacchetti di stabilizzazione Technyl orange più efficaci.

Ma il mantenimento del colore non è il solo requisito da rispettare. I pacchetti di stabilizzazione termica sviluppati per i gradi a marchio Technyl garantiscono anche il mantenimento delle proprietà meccaniche dopo l’invecchiamento termico, comprese le proprietà di resistenza ad allungamento e a rottura. Pertanto, quando si utilizza il giusto pacchetto di stabilizzazione per il colore, si assicura anche il giusto livello prestazionale. Ne è un ottimo esempio Technyl Star AF 60SX V30 orange: una PA66 rinforzata con il 30% di fibre di vetro, autoestinguente e ad alta fluidità. Il materiale offre una carta gialla completa e una classe UL 94 V0 a 0,8 mm. Si tratta di un materiale di riferimento per la produzione di componenti esposti ad alta tensione. Garantisce una buona finitura superficiale del manufatto stampato e una ridotta corrosione delle attrezzature di processo, oltre a una significativa riduzione dei depositi all’interno dello stampo durante la sua trasformazione.


Sfoglia la rivista

  • n.5 - Giugno 2024
  • n.4 - Maggio 2024
  • n.3 - Aprile 2024


RSS Notizie da Meccanicanews


RSS Notizie da Il Progettista Industriale


Ti potrebbero interessare

Ausiliari

Lati e Maag, insieme per crescere

Per decenni Lati ha prodotto e lavorato le materie termoplastiche ad alte prestazioni con macchine di sviluppo e produzione proprie. Successivamente si è affidata sempre

Congresso delle Materie Plastiche 2024

Compound su misura e sostenibili per l’automotive

Il settore automotive sta attraversando un periodo di cambiamento profondo nella progettazione e nello sviluppo di nuovi veicoli, condizionato prevalentemente dall’introduzione di nuove tecnologie di

Ambiente

Ambiente: un futuro oltre ai PFAS

Sintetizzate per la prima volta negli Anni Trenta, le sostanze per e poli fluoroalchiliche si sono sviluppate negli Anni Cinquanta e Sessanta per poi invadere