Bioplastica al profumo dei fiori

Dopo il lancio dei compound circolari e biobased caricati con sughero e legnoMixcycling® ha sviluppato nuovi blend ottenuti utilizzando scarti floreali provenienti da lavorazioni industriali.

La camomilla, rifiuto di produzione della bevanda, e la lavanda, residuo di distillazione dell’olio essenziale, entrambi prodotti in Italia, diventano ingredienti del packaging in grado di offrire un effetto estetico naturale, piacevole alla vista e al tatto, e una profumazione caratteristica rilasciata dalle fibre. Il materiale ottenuto, da una produzione circolare virtuosa, offre una resa sensoriale che valorizza la confezione, invogliando il consumatore al suo riutilizzo, una volta terminato il prodotto all’interno.

Il processo di lavorazione degli scarti prevede cinque fasi: selezione delle fibre vegetali; macinazione delle fibre attraverso un molino e produzione di polveri/granine a diversa granulometria; sanificazione e attivazione delle fibre mediante trattamento brevettato NTP Technology (Non-Thermal Plasma Technology), che permette di sanificare la fibra vegetale da agenti microbici e aumentare l’adesione tra fibra e polimero “carrier”; le fibre vengono infine miscelate a un polimero termoplastico convenzionale, riciclato, biobased o biodegradabile.

Dopo una prima campagna di crowdfunding, conclusa a settembre dello scorso anno con una raccolta di oltre 700.000 euro, quintuplicata rispetto all’obiettivo iniziale, l’azienda ha in programma per dicembre un nuovo round sulla piattaforma CrowdFundMe per finanziare opere strutturali e l’attività di R&D.

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