Appello di Assorimap in occasione della Giornata mondiale del riciclo

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Il presidente di Assorimap, Walter Regis

“È necessario definire nuove politiche e strategie per supportare le imprese italiane del riciclo meccanico delle plastiche, leader mondiali per qualità delle materie prime seconde prodotte e per tecnologia di trasformazione”. Questo è quanto dichiarato dal presidente di Assorimap, Walter Regis, lunedì 18 marzo, in occasione della Giornata mondiale del riciclo, lanciando così un appello a governo e istituzioni.

A pochi giorni dall’accordo del Coreper, il Comitato dei rappresentanti permanenti in Consiglio UE, che dà il via libera alla proposta di Regolamento imballaggi (PPWR) per l’approvazione formale in Parlamento, gli obiettivi dell’Unione europea impongono nuovi investimenti agli impianti per mettersi in linea con il principio dell’autosufficienza territoriale e per l’innovazione tecnologica.

Un segmento strategico dell’economia circolare

Le imprese del riciclo meccanico delle plastiche sono un settore strategico: in Italia il comparto è rappresentato da 300 imprese per 9600 dipendenti, con una capacità installata di riciclo di 1,8 milioni di tonnellate.

Il Global Recycling Day è un’iniziativa del Bureau of International Recycling (BIR)

Il riciclo della plastica è quindi un segmento strategico dell’economia circolare, come emerso chiaramente dal recente report del Joint Research Centre (JRC) della UE, che analizza i relativi effetti ambientali: il riciclo di 1 tonnellata di plastica, in luogo di un mix di incenerimento e smaltimento, incorpora chiari benefici di mitigazione del cambiamento climatico. I risparmi emissivi oscillano tra le 1,1 e le 3,5 tonnellate di CO2 equivalente per tonnellata di rifiuto plastico, rispettivamente da quelli più contenuti del polietilene a bassa densità a quelli più elevati del poliuretano. Sulla base delle quote di mercato dei polimeri, il beneficio medio si attesta sulle 1,9 tonnellate di CO2 equivalente per tonnellata di rifiuto plastico

In Italia, il beneficio annuo stimato è di 7,2 milioni di tonnellate di CO2 equivalente evitate. Questo potrebbe garantire una riduzione di circa il 2% delle emissioni prodotte nel Paese (pari a 374 milioni di tonnellate di CO2 equivalente, secondo il PNIEC). Infine, i benefici ambientali del riciclo rispetto a una pari produzione con materia prima vergine sono pari a 1,9 tonnellate equivalenti di petrolio, con una riduzione di CO2 pari a 1,4 tonnellate e un risparmio energetico di 3000 kWh. Secondo Assorimap, l’aiuto da parte del governo alle imprese del comparto è quindi fondamentale per poter accrescere unaconcorrenza nel libero mercato, sia per lo sviluppo della competitività e dell’efficienza sia per rafforzare le esportazioni del made in Italy.


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