AlphaMAC, un nuovo player nel soffiaggio

All’ultima edizione del K di Düsseldorf ha fatto il suo debutto un nuovo fornitore di macchine per estrusione-soffiaggio, già operativo sul territorio italiano dall’inizio di quest’anno. Con sede a Ozzano Dell’Emilia (Bologna), AlphaMAC ha come missione la progettazione e la fornitura chiavi in mano di impianti per l’estrusione-soffiaggio di contenitori per liquidi in plastica, mentre le attività di produzione e assemblaggio sono affidate in outsourcing a fornitori selezionati.

La gamma, che sarà interamente sviluppata nel corso del prossimo anno, comprende cinque diverse configurazioni, messe a punto per soddisfare le diverse esigenze del settore, con capacità da 100 ml fino a 25 litri, in configurazione sia monostrato sia multistrato (fino a sei strati). Oggi viene proposta la macchina Alfa Seicento, adatta per il soffiaggio di contenitori fino a 5 litri di volume: ha una forza di chiusura di 18 tonnellate e presenta una corsa di 600 mm. Seguirà un modello a singolo carro (Alfa Zero), quindi – nei primi mesi del 2020 – una versione ottimizzata per produzioni di medio-alto volume di contenitori con capacità fino ai 10 litri, dotata di corsa pari a 900 mm e forza di chiusura di 30 tonnellate (Alfa Novecento). In estate dovrebbe essere disponibile anche una versione da 45 tonnellate (Alfa Milledue) e, più avanti, un modello, sempre da 45 tonnellate, per la produzione con soffiaggio sterile di contenitori fino ai 5 litri di volume per applicazioni alimentari.

Le soffiatrici della serie Alfa sono dotate di sistema per la regolazione del flusso di melt in ogni singola cavità della testa e di regolazione della posizione e del centraggio degli ugelli di soffiaggio, che può avvenire mentre la macchina è in funzione. Le viti sono progettate per assicurare la flessibilità necessaria all’impiego di elevate percentuali di materiali rimacinati e di riciclo post consumo.

L’unità di controllo possiede funzioni di connettività per la gestione remota, la teleassistenza e la manutenzione predittiva; è dotata di un’interfaccia uomo-macchina semplice e intuitiva con una gestione a icone e un software con funzioni di auto-parametrizzazione del processo.

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