Dall’aula all’impresa: MDC premia il merito e investe nel futuro dei giovani

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Non soltanto sostenere il percorso di uno studente, ma riconoscere nella formazione professionale il punto di partenza di storie capaci di crescere nel tempo, dentro l’impresa e insieme all’impresa.

La consegna della borsa di studio “Enrico Fumagalli” a Jacopo Canzi

È questo il significato della prima edizione della borsa di studio “Enrico Fumagalli”, promossa dall’impresa MDC (Moulds Design & Construction), associata ad API, e consegnata il 22 ottobre nell’Aula magna Zanoletti della Fondazione Salesiani Lombardia per la Formazione e il Lavoro CNOS-FAP a Sesto San Giovanni.

Il riconoscimento, assegnato a Jacopo Canzi, Eros Magni, Leonardo Meda, valorizza l’impegno e il merito dimostrati durante il percorso di formazione professionale. Nel corso della cerimonia hanno raccontato il loro entusiasmo per il settore della meccanica, l’importanza delle competenze apprese e il desiderio di trasformarle in valore concreto nelle aziende del territorio.

La borsa di studio porta il nome di Enrico Fumagalli, fondatore di MDC, azienda nata nel 1976 a Ronco Briantino e oggi guidata dalla figlia Giuliana Fumagalli.

Specializzata nella progettazione e nella realizzazione di stampi, MDC opera principalmente nei settori farmaceutico, cosmetico, tecnico e della profumeria. In cinquant’anni di attività, l’impresa ha costruito un patrimonio di competenze fondato sull’esperienza, sulla qualità dei prodotti e su un savoir-faire made in Italy apprezzato anche dai mercati internazionali.

“Una risorsa importante”

Eros Magni riceve la borsa di studio dalle mani di Giuliana Fumagalli, AD di MDC

Alla cerimonia hanno partecipato la famiglia Fumagalli, i rappresentanti di API, don Paolo Caiani, direttore delle Opere Sociali don Bosco, Francesco Cristinelli, direttore del Centro di Formazione Professionale CNOS-FAP, Alessandra Aiosa, assessore alle Politiche attive del Lavoro del Comune di Sesto San Giovanni e Gabriella Fumagalli, assessore Istruzione, Formazione e Lavoro del Comune di Cinisello Balsamo. Ha moderato l’incontro Maurizio Todeschini, segretario nazionale settore Meccanica industriale di CNOS-FAP.

L’iniziativa nasce da un rapporto che ha già generato esperienze concrete. Numerosi giovani che si sono formati a Sesto San Giovanni, molti dei quali residenti in Brianza, hanno infatti proseguito il proprio percorso in MDC, trovando nell’azienda non soltanto un’opportunità di inserimento lavorativo, ma un ambiente nel quale consolidare le competenze, assumere nuove responsabilità e costruire il proprio futuro professionale.

Consegna della borsa di studio a Leonardo Meda

Per questi ragazzi, l’ingresso in azienda non ha segnato la fine della formazione. Ne ha rappresentato, piuttosto, una nuova fase. Quanto appreso in aula si è misurato con problemi reali, tecnologie, tempi di produzione, lavoro di squadra e confronto tra generazioni.

«La borsa di studio porta il nome di mio padre, ma soprattutto il suo modo di guardare ai giovani: non chiedeva loro di sapere già fare tutto, ma di avere curiosità, impegno e voglia di imparare», ha spiegato Giuliana Fumagalli. «Molti ragazzi arrivati in azienda dopo essersi formati a Sesto San Giovanni sono cresciuti con noi e oggi rappresentano una risorsa importante della nostra realtà. Diversi di loro vivono in Brianza e hanno costruito qui il proprio percorso professionale. Premiare il merito significa dare fiducia a un cammino che non si conclude al termine degli studi, ma continua ogni giorno attraverso il lavoro, le relazioni e le responsabilità».

Il dialogo tra mondo produttivo, formazione e comunità locali

«Il valore di questa iniziativa risiede nella sua concretezza: racconta come un’impresa possa diventare parte del percorso educativo di una persona, senza sostituirsi alla formazione, ma raccogliendone e sviluppandone il lavoro», ha sottolineato Stefano Valvason, direttore generale di API.

Un momento dell’intervento di Stefano Valvason, direttore generale di API

«Le esperienze dei tanti ex studenti entrati in MDC dimostrano che la formazione professionale non prepara semplicemente a occupare un posto di lavoro. Offre gli strumenti per trovare il proprio ruolo, farlo evolvere e crescere insieme all’azienda. È in questa continuità tra apprendimento e lavoro che un territorio costruisce competenze, occupazione e futuro. È lo stesso spirito che anima il progetto “Anche io lavoro in una PMI!”, nato per rendere strutturale il dialogo tra il sistema educativo e il tessuto produttivo».

La prima edizione della borsa di studio “Enrico Fumagalli” rappresenta quindi non soltanto un omaggio alla memoria del fondatore, ma un modo per consegnare alle nuove generazioni l’eredità più autentica della sua esperienza: la convinzione che un’impresa cresca davvero quando permette alle persone di crescere insieme a essa.

L’iniziativa si inserisce nel progetto “API 80: Insieme alle Persone che Fanno Impresa. Dove l’ingegno incontra la produzione: storie di manifattura” e nel percorso di responsabilità sociale “PMI, Lavoro e Territorio”, attraverso i quali API promuove il dialogo tra mondo produttivo, formazione e comunità locali, valorizzando il contributo delle piccole e medie imprese allo sviluppo economico e sociale del territorio.


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